| LUOGHI MAGICI BAGNI DI LUCCA
I fuochi Un culto residuale pre-cristiano è rappresentato dal "fuoco dell'Annunziata", un gigantesco falò che veniva acceso ogni anno presso l'omonima Chiesetta, in prossimità del Colle di Corsena, in occasione del 25 marzo, festa della SS.ma Annunziata, ossia in concomitanza con l'inizio della primavera. L'accensione del falò era un rituale diffuso in molte località della Val di Lima e scandiva ricorrenze stagionali o lunari come ad esempio la tradizione del "fuoco di Sala" che veniva acceso ogni anno per S. Giovanni, ossia il 24 giugno, subito dopo il solstizio d'estate.
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Le streghe del Pratofiorito Gli anziani del luogo raccontano
che, ogni dieci anni, per la vigilia di Ognissanti (ossia nella notte fra il 31 ottobre ed
il primo novembre) le streghe fanno la loro apparizione sul Pratofiorito e lì compiono il
loro sabba danzando in cerchio. E' probabile che, dietro la leggenda delle streghe, si
celino culti pagani delle antiche popolazioni liguri. A questo proposito si racconta che
la Chiesa di S. Cassiano di Controni, alle basi del Pratofiorito, sia stata edificata sui
ruderi di un tempietto dedicato a Diana . Sembra che un altro tempietto sorgesse sul
versante opposto, verso Nord, dedicato forse ad una divinità boschiva.
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Il tempio astronomico di Casoli Il mondo dei Celti riaffiora nei resti di un complesso litico presso il villaggio di Casoli. Si tratta di due grossi blocchi di pietra lavorati e squadrati ad arte che presentano sui bordi una serie di fori (almeno sette) destinati ad accogliere aste di legno o di metallo. Grazie all'orientamento e all'allineamento dei fori, si può ottenere una raffinata meridiana in grado di fornire precise indicazioni astronomiche e calendariali. Le pietre sorgono in uno spazio aperto, parzialmente circoscritto dalla cerchia muraria interna dell'antica rocca. Il complesso fa pensare ad un antico tempio a cielo aperto con funzioni di osservatorio astronomico, tipico della più genuina cultura celtica. |
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