La leggenda della
Befana
La Befana è una figura legata alla
tradizione popolare del periodo natalizio tipicamente italiana e la sua origine si perde
nella notte dei tempi.
Il termine Befana deriva da EPIFANIA (manifestazione) e discende da
tradizioni magiche precristiane anche se in seguito è stata associata alla ripetizione
della venuta dei Re Magi alla capanna di Bethlemme per adorare il Bambino e lasciare in
dono Oro, Incenso e Mirra, tre elementi tipicamente magici ed allegorici, che si
riferiscono alle tre qualità del piccolo appena venuto al mondo: il suo essere RE,
mistico e mago. Ma torniamo alla Befana: chi è questa misteriosa strega?
Un tempo si credeva che creature femminili guidate da Diana, volassero al di
sopra dei campi appena seminati per propiziare i raccolti futuri. E' in queste signore che
si riconosce la figura dell'odierna vecchina dispensatrice di doni. Ovviamente la chiesa
ha condannato queste credenze erroneamente considerate malefiche ma non è comunque
riuscita a cancellarle totalmente dalla tradizione ottenendo quindi una sovrapposizione e
una fusione delle credenze popolari con quelle cristiane e che, appaiate, sopravvivono nei
secoli sino all'oggi con grande felicità di grandi e piccini.
La Befana è descritta come una signora vecchia e brutta perchè incarna la
natura spoglia che non da più frutti reduce dall'inverno e che si approssima però alla
sua rigenerazione.
Per questo in molte tradizioni popolari sopravvive l'usanza di bruciare il
fantoccio della Befana allo scopo di propiziare la rinascita della natura e quindi dei
raccolti.
Nella dodicesima notte dopo il natale, dopo il solstizio invernale, si
celebrava quindi con la figura della Befana, la morte e la rinascita della natura. La
vecchia Madre Natura dell'anno trascorso doveva essere bruciata come un ramo secco per far
si che dalle sue ceneri risorgesse la nuova giovane natura feconda, una Luna Nuova. Prima
di essere sacrificata però la vecchia signora passa da sempre di casa in casa per
lasciare doni che altro non sono che le nuove sementi che germoglieranno durante l'anno
appena iniziato.
In effetti trattasi di un rito purificatorio quello del falò della
strega-Befana, che trova il suo culmine a Febbraio nel periodo della Candelora e del
Carnevale, quando si fa un gran chiasso e si accendono fuochi proprio per purificare la
Madre Terra e noi stessi e per scacciare i "demoni" dell'oscuro inverno.
Da notare, in fine, anche la figura dei Re Magi. Essi erano i tre maghi
membri di una casta sacerdotale Babilonese grandi conoscitori di astrologia e astronomia
(lessero infatti le stelle e la posizione dei pianeti per trovare le indicazioni che li
avrebbero condotti alla capanna). Anche qui (chiesa volente o nolente) la storia riporta
una narrazione diversa da quella che vorrebbero farci credere. I Re Magi altri non erano
che maghi e i doni (simili ai doni che porta la Befana) sono simboli legati a metafore
naturali ed esoteriche.
|

|