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Il fantasma del Rosso della Paola

Storia di Giovanni Princi, alias il Rosso della Paola,
rinchiuso dai fascisti nel Castello di Lari

per le sue idee politiche

Nel castello di Lari i detenuti venivano incarcerati e tenuti in condizioni estreme, torturati, processati e condotti a morte.
La stessa sorte doveva forse essere condivisa anche da Giovanni Princi detto il Rosso della Paola, incarcerato per le sue idee politiche che oggi verrebbero definirte di sinistra.
Qui fu imprigionato e qui trovò la morte, si disse suicida, impiccato alle inferriate della sua cella.
Ma le ragioni della sua morte non sono del tutto chiare, neppure dopo tutti questi anni trascorsi dalla sua orrenda morte.
Sul corpo gli erano stati trovati degli inequivocabili segni di percosse e fù ipotizzato che forse era stato ucciso, picchiato a morte e poi solo successivamente, il corpo ormai privo di vita, fosse stato impiccato; appeso alla sua cella per simularne il suicidio.

Queste sono solo ipotesi, non ci sono prove per avvalorarle, ma esistono comunque tali e tante circostanze da rendere la vicenda poco chiara.
Nella notte tra il 15 e il 16 dicembre, il fantasma del Rosso della Paola, inquieto, ritorna a farsi sentire tra quelle mura intrise di sofferenza, manifesandosi con colpi che risuonano nei piani superiori sfortunatamente non visitabili, forse per reclamare giustizia; quella giustizia che mai ebbe in vita.

 

Associazione culturale "Il Castello"
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