Castello di Fénis 11020 FENIS (AO)
Info: 0165 764263
In Aprile, maggio e settembre è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 - Da giugno ad agosto: tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00
Ingresso accompagnato.
Biglietto intero Euro 5,00 – ridotto Euro 3,50
Comitive almeno di 25 persone.

fracchia contro dracula







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CASTELLO DI FENIS, AOSTA

fracchia contro dracula scena del film
Di bei castelli antichi da visitare ve ne sono anche in Italia e, come dice la tradizione, non vi è castello senza fantasma. Per questo vi segnaliamo, come itinerario in più per le vostre vacanze "diverse", anche l'imponente castello di Fenis situato in valle d'Aosta. Si mormora che l'antico maniero sia “abitato” ancora oggi da numerosi fantasmi della originaria famiglia che lo edificò e che si manifestano, specialmente ai piani superiori, con lamenti e sospiri ( nel vedere la loro dimora privata trasformata in museo? . . ). Se vi trovate a passare da quelle parti può essere interessante farvi una visita, che si abbia o meno la fortuna di "sentire" o "incontrare" i suoi fantasmi perché la struttura in se e il panorama sono meritevoli di nota e attenzione.

Che cosa c'entra Fracchia con il castello?
Qualcuno, amante di questo genere di pellicole spassose, avrà sicuramente visto il film Fracchia contro Dracula uscito nel 1985 ma se non lo avete visto ( o se non avete occasione di recarvi personalmente in valle d'Aosta ), procuratevene una copia perché il film fu girato proprio tra le austere stanze del castello. La pellicola è una parodia sui vampiri liberamente tratta dalla storia Dracula di Bram Stoker.
  Nel film in questione Paolo Villaggio si cala nei panni di un improbabile agente immobiliare che tratta la vendita del castello con il proprietario che è niente popò di meno che Dracula in persona. In effetti il castello ha veramente un che di sinistro e tetro alla prima occhiata.
Il castello di Fenis che fu costruito originariamente dalla famiglia Challant in una meravigliosa cornice di prati e boschi. Nel 1716 passò in eredità al conte Baldassarre Castellar di Saluzzo Paesana e questo segnò l'inizio del suo lento declino segnato da un vistoso degrado. Venne letteralmente trasformato in una stalla con tanto di bestiame e i piani superiori furono adibiti a fienile.
Un vero peccato ma, per fortuna, nel 1895 esso passò nelle mani di Alfredo D'Andrade che lo restaurò e ne fece dono allo stato.
Oggi il castello, ritornato quasi al suo originario splendore, è di proprietà della Regione autonoma Valle d'Aosta che ne ha fatto un museo ed è
parzialmente visitabile.
Il film lo ha certo riportato alla ribalta della memoria anche se magari la pellicola l'hanno vista in pochi.
  O forse no. Nel castello si possono ammirare affreschi antichi, sale meravigliose e splendidi e grandi camini. L'atmosfera è quella di una antica dimora paragonabile ad una vecchia signora che si rinnova e che sfida egregiamente il tempo che passa.

BETH



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