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I RITMI CIRCADIANI

"Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo ... L'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.
( Giordano Bruno )

L'universo ha i suoi ritmi e i suoi cicli e anche la Terra, sulla quale viviamo, ne possiede di suoi che sono identificabili con le alternanti fasi stagionali o in quelle relative al giorno e alla notte. Ogni cosa ha un inizio, una fine e poi tutto torna nuovamente a ripetersi e ogni ciclo o ritmo influisce su tutti gli esseri viventi che si trovano all'interno di questo grande e mirabile disegno chiamato universo. Anche l'uomo possiede i suoi ritmi classificabili in biologici e fisiologici che sono soggetti oltre che condizionati da quelli propri dell'universo e della terra che ci ospita. Come diceva il grande Ermete: “così in alto così in basso per fare il miracolo della cosa UNA”.
Tutto è legato e tutto è incatenato saldamente alla fonte originale dalla quale tutto proviene ma mentre la natura e gli animali sono inquadrati in questi naturali cicli continui per l'uomo la storia è diversa. Egli si crede al di sopra di tutto il creato e pretende con arroganza di distaccarsi dalle comode regole già scritte per crearsene altre di sua totale e inutile invenzione. Egli conduce uno stile di vita abbastanza assurdo slegato dai ritmi della natura e tutto questo lo porta, con il tempo, alla disgregazione di se stesso. Le ore più propizie per lavorare e muoversi sarebbero quelle del giorno, quando il sole è alto all'orizzonte e, per riposare, il momento migliore è quando l'astro solare è nascosto a noi e ci troviamo nel regno scuro e placido della notte.
L'uomo è un essere diurno ma svolge lavori notturni o si lascia andare in divertimenti inutili che si protraggono sino a tarda notte per uscire, a scapito suo, da questo antichissimo schema che non fu inventato per puro caso ma bensì per preservare la nostra salute psicofisica e per procedere in armonia con tutto il resto del creato. Sfruttare le ore del giorno per muoversi e quelle della notte per fermarsi è utile anche per assorbire senza subirlo l'impatto
gravitazionale, l'attrazione che la luna e che gli altri pianeti esercitano sulla terra e sulle creature che lei ospita. Ci sono, è vero, anche gli animali notturni che vivono pressoché nel buio della notte ma questi esseri seguono semplicemente una regola di adattamento e quindi si trovano bene al centro di questi ritmi inversi. Ogni specie possiede in vero un suo regno e un suo raggio di azione. La natura ha fatto in modo che ogni spazio e ogni momento fosse occupato egregiamente dando ai diurni e ai notturni un diverso modo di vivere al fine di preservarne ogni specie. L'uomo per sua volontà spezza e ignora questi ritmi ma il mago li conosce e li segue considerandoli importanti per la sua vita e il suo lavoro. Gli organi interni umani non reagiscono sempre allo stesso modo e per tutto l'arco della giornata. Vi sono momenti in cui essi raggiungono picchi di vigore ( quando il sole è alto in cielo ) alternati a momenti di un letargico rallentamento ( quando è la luna ad essere alta nel cielo ) e ciò avviene in quanto, i ritmi cadenzati dal giorno, dalla notte e dalle stagioni, influiscono e si impongono sul microcosmo umano come su quello vegetale e animale. Ad esempio organi come il cuore, lo stomaco e il cervello, sono più attivi ( e quindi richiedono maggior nutrimento per funzionare ), durante le ore del giorno mentre verso sera la loro funzione subisce un sostanziale rallentamento e mal accettando
di essere impiegati fuori dal loro proprio momento di piena attività.
Per questo il pasto serale è giusto che sia più frugale rispetto a quello del mattino per non rischiare di cadere nell'inconveniente di in una digestione lenta e laboriosa ( anche gli acidi dello stomaco ad un certo punto della giornata .. si addormentano .. ) cosa che non avviene invece al mattino quando ci risvegliamo da un sonno ristoratore e tutto con noi si ridesta. Alla sera il cuore rallenta il suo battito, la mente è offuscata dal torpore e dalla stanchezza che lentamente si impadronisce di noi mentre poi, al mattino, tutto riprendere a funzionare a pieno ritmo. È al mattino che il sangue circola di nuovo come un fiume impetuoso nelle nostre vene, è nelle prime ore del giorno che la nostra mente torna ad essere vigile e acuta ecc...
Pretendendo che il nostro corpo e i nostri organi lavorino fuori orario riusciamo a creare uno squilibrio che a lungo andare ci apre le porte a stress e malattie da non trascurare e ne tanto meno da sottovalutare. Per il mago è quindi utile seguire la regola dei RITMI CIRCADIANI, dal latino “circa dies” ovvero “circa un giorno”.
Tutto uesto rende il mago più forte fisicamente e psicologicamente oltre che più carico durante lo svolgimento di un rituale. Sono questi i cicli entro i quali si deve rientrare una volta abbracciata la Magia e vanno quindi di nuovo rispettati per rientrare in simbiosi con le forze naturali sia per caricarci a pieno di esse sia per essere sempre nella giusta condizione di salute ed equilibrio, per mantenere le difese immunitarie forti, per prolungare la giovinezza e, soprattutto, per tornare a far parte integrante di tutte le benefiche e feconde energie che ci circondano. E' la rotazione della terra che crea l'abituale alternarsi di ore di luce e ore di buio, ( il giorno e la notte ) che influiscono, come abbiamo detto, in un modo diverso sul nostro organismo. Esse regolano le fasi di sonno e di veglia, il ritmo cardiaco, le secrezioni ormonali, la pressione sanguigna e la nostra risposta immunitaria. La temperatura del corpo si abbassa al mattino per rialzarsi nel pomeriggio. Il nostro stomaco lavora appieno nelle ore della mattina e del pomeriggio, quando l'uomo abbisogna di maggiore energia per lavorare e vivere e quindi è predisposto a ricevere una maggiore quantità di cibo-carburante per far marciare bene la nostra macchina-corpo mentre invece, dal tardo pomeriggio sino alla sera e nelle ore della notte, gli organi deputati al nutrimento rallentano le loro attività in quanto divengono momentaneamente inutili. La notte e la sera sono infatti le ore da dedicare al riposo e un corpo in stato di riposo ha minori esigenze. Il nostro corpo sa da solo come regolarsi e lo sa in "automatico" in quanto lo si può pragonare al pari un computer che in modo autonomo ed intelligente ha immagazzinato una serie di dati importanti per la sua sopravvivenza e li segue da solo senza il nostro intervento. Se poerò si trascurano i cicli di veglia e di riposo, se non si ascoltano e si rispettano le programmazioni della natura che ci ospita, l'uomo rischia di ammalarsi prima interiormente nell'anima e poi nel fisico, che si logora in quanto costretto a fare cose sbagliate nel momento sbagliato.
Il corpo in effetti ha bisogno di ordine, armonia ed equilibrio esattamente come l'universo o come la Terra che gira su se stessa e intorno al sole dando vita al giorno, alla notte e alle alternanti stagioni.




Per il mago sarebbe buona regola seguire i ritmi circadiani che gli permettono di mantenersi integrato con le forze della natura. Si prenda allora la sana e fortificante abitudine di svegliarsi la mattina al sorgere del sole e andare a dormire quando esso scompare all'orizzonte. Se per una serie di motivazioni non ci è più possibile, come facevano i maghi del passato, basterà alzarsi assai presto la mattina e di conseguenza andare a dormire non troppo tardi alla sera. Si tenga sempre d'occhio il ritmo stagionale che ci indica quando il sole sorge all'orizzonte nel momento attuale e quando esso va a coricarsi perché, si sa, che i due momenti si differenziano a seconda del periodo.
In estate ci alzeremo prima rispetto all'inverno perchè il giorno arriva prima e andremo a dormire più tardi in quanto le giornate si fanno gradualmente più lunghe. Saltuariamente possiamo anche concederci qualche uscita a tarda notte o di dormire un po di più al mattino, ogni tanto, ma senza mai esagerare e solo se ne abbiamo un valido e reale motivo. Con il passare del tempo vi abituerete così tanto ai nuovi ritmi da non desiderare quasi mai di sgarrare se non per cause di forza maggiore e ne avvertirete da subito i salutari benefìci. Vi sentirete più forti e più attivi, più pronti mentalmente e fisicamente. Così facendo noterete che il “nuovo” giova al vostro organismo che si riappropria automaticamente dei suoi ritmi naturali perché in fondo questi non sono per nulla nuovi, ogni essere vivente sia esso animale o vegetale ne fa da sempre uso per istinto traendone un grande beneficio. Solo l'essere umano se ne discosta. Il mago e la strega devono comunque far nuovamente proprie queste abitudini di vita per permetterci di ritornare a percepire l'arrivo delle stagioni e ogni altro minimo sussurro della natura. L'attenzione è sorella dell'intelligenza come la disattenzione lo è dell'ignoranza e della dimenticanza.
Leggete, leggete molto e di tutto, non solo testi di magia. Ogni cosa che leggiamo all'apparenza rimane in noi solo per alcuni minuti e poi pare se ne fugga via dissolta sotto la massa di altri dati considerati più importanti e che si trovano immagazzinati nella nostra mente. In realtà il succo della lettura compiuta resta per sempre racchiusa in qualche angolo di memoria e noi possiamo, in qualsiasi momento, richiamare questi dati dal nostro personale magazzino che fortunatamente dispone di uno spazio illimitato.
La condizione naturale del mago è quella composta da una calma costante e dalla riflessione, cose queste che lo inducono a vedere ogni cosa con occhi obbiettivi per non rischiare di cedere al primo impulso emotivo che ci porterebbe a reagire in maniera avventata ed errata in risposta ad un qualsiasi stimolo esterno. Il mago sa che con la sua volontà può trasformare la realtà anche quella che all'apparenza può sembrare negativa e indesiderata e quindi, ( a tutto si rimedia fuori che alla morte ) alla fine, perché prendersela? Tutta questa igiene mentale e di regole deve essere sempre accompagnata anche da un igiene fisica. La pulizia del corpo e dell'ambiente in cui si vive sono infatti fattori assai importanti e quindi lavare, lavarsi e pulire diverranno azioni da eseguire con molta accuratezza, costantemente  ma mai con sforzo. Quando si decide di intraprendere la strada magica si devono abbandonare le usuali abitudini e intraprenderne altre per vivere a pieno come individui nuovi integrati e alleati della natura che ci circonda e ci compone.

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