I RITMI CIRCADIANI, I RITMI DEL MAGO E LE SUE ABITUDINI
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caduceo
I ritmi circadiani e la nuova vita del mago

Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo ... L'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.
( Giordano Bruno )

Per il mago sarebbe buona regola seguire i ritmi circadiani che gli permettono di mantenersi forte e integrato con le forze della natura. Si prenda allora la sana e fortificante abitudine di svegliarsi la mattina al sorgere del sole per andare a dormire quando esso scompare all'orizzonte. Se per una serie di motivazioni oggi non ci è più possibile, come per i maghi del passato, seguire fedelmente e alla lettera queste regole, basterà alzarsi assai presto la mattina e di conseguenza andare a dormire presto alla sera. Si tenga sempre d'occhio il ritmo stagionale che ci indica quando il sole effettivamente sorge all'orizzonte e quando esso va a coricarsi perché, si sa, che i due momenti si differenziano a seconda del periodo. In estate ci alzeremo prima rispetto all'inverno e andremo a dormire più tardi rispetto sempre all'inverno quando, in questa stagione fredda, potremo alzarci un poco più tardi al mattino e coricarci però prima alla sera. Così facendo si eliminano drasticamente tutte quelle le insane abitudini dettate più spesso dalla società che dai nostri desideri, legate ai ritrovi notturni, ai divertimenti effimeri fini a se stessi ecc... Queste abitudini nocive, come unica e sola risultanza, portano a fiaccare il corpo e la mente, logorano l'organismo, ci rendono pigri e carenti di sonno e risultano ancora più stupidamente deleterie se accompagnate dall'uso e abuso di alcool o di altre sostanze che con il tempo disintegrano il nostro essere. Saltuariamente possiamo anche concederci qualche uscita a tarda notte o di dormire un po di più al mattino, ogni tanto, ma senza mai esagerare e solo se ne abbiamo un valido e reale motivo. Con il passare del tempo però vi abituerete così tanto ai nuovi ritmi da non desiderare quasi mai di sgarrare e soprattutto ne avvertirete da subito i salutari benefìci che tutto questo comporta e il desiderio di mantenerli. Vi sentirete più forti e più attivi, più pronti mentalmente e più tonici e vivi. Gli errori comportamentali adesso non rientrano più nella vostra ottica di vita e al loro posto amerete inserire delle nuove abitudini decisamente più sane e fortificanti. Così facendo noterete da subito che il “nuovo” giova al vostro organismo che si riappropria automaticamente dei suoi ritmi naturali e della sua energia ma, soprattutto, lo ribadiamo, gioveranno alla vostra mente, quell'importante strumento che state iniziando a rieducare per addentrarvi nel campo magico. Essa sarà più limpida, pronta, come un soldato scattante al vostro servizio. Abbandonate il più possibile le comodità che la vita di oggi ci offre e cioè automobili, mezzi pubblici, tutto ciò che porta il corpo ad adagiarsi nell'inattività motoria. Se la cosa può non essere possibile nei giorni lavorativi fatelo almeno ogni qualvolta ne avete l'occasione, liberandovi in lunghe passeggiate meglio se a contatto diretto con la natura nostra alleata ma, in mancanza di ciò, anche farsi ogni giorno il giro di un paio di isolati andrà benissimo. Fate circolare il sangue, non dategli modo di ristagnare all'interno del vostro corpo. Fate in modo che le membra si sciolgano perché il corpo che abbiamo ricevuto in uso è nato per muoversi e lavorare, è una macchina perfetta che si deteriora se non viene, nei suoi limiti, spronata e accudita come merita. Per contro è buona norma non stancarla troppo in lunghe ore eccessive di palestra o in lavori troppo pesanti; tutto questo equivale solo a sfinirla e non a tenerla attiva. Mai eccedere. Soprattutto mai “tirarla” nelle ore sbagliate, quando l'organismo "perde i giri". Mentre si cammina è doveroso far andare la mente e osservare anche quelle cose che passando veloci e sovrappensiero con l'automobile non ci siamo mai soffermati a guardare e che ci sono sempre inesorabilmente sfuggite. Prendete l'abitudine di guardare in un modo nuovo e con curiosità i particolari di ciò che avete attorno per far capire al vostro cervello, in questo modo, che osservare è un'azione assai utile per “comprendere” e che ogni cosa non è mai come sembra al primo sfuggente sguardo. L'attenzione è sorella dell'intelligenza come la disattenzione lo è dell'ignoranza e della dimenticanza. Se avete intrapreso un vizio o meglio una dipendenza ( fumo , alcool, ecc.. ) questo è il momento giusto per smettere o ridimensionarlo drasticamente. La volontà è il nutrimento del mago, le debolezze no. È importante anche fare in modo di essere sempre mentalmente impegnati in qualcosa di costruttivo, corpo e mente si trasformano ora come atleti in continuo allenamento e non fate loro perdere il salutare ritmo ritrovato, non fate che la facile pigrizia prenda di nuovo il sopravvento su di voi. Leggete, leggete molto e di tutto, non solo testi di magia. Ogni cosa che leggiamo all'apparenza rimane solo per alcuni minuti nella nostra coscienza e poi se ne fugge via dissolta sotto la massa di altri dati considerati più importanti che la nostra mente immagazzina avidamente ogni giorno. In realtà il succo della lettura compiuta resta per sempre racchiusa in qualche angolino della nostra memoria e noi possiamo, in qualsiasi momento, richiamare tali concetti dal nostro personale magazzino che dispone di uno spazio illimitato. Fate ciò per usare tali dati quando lo ritenete più necessario e opportuno. Se non studiamo, lavoriamo, leggiamo o camminiamo possiamo rilassarci ascoltando musica classica o comunque melodica che serve per l'introspezione e il rilassamento interiore e, perché no, dedicatevi al giardinaggio o ad un sano cruciverba o altro gioco enigmistico in quanto questi possiedono la virtù di mantenere la nostra mente sempre lucida e attiva anche con l'avanzare degli anni. Prendiamo anche l'abitudine di interessarci all'arte, se essa non fa già parte della vostra vita, e abbandoniamo i futili passatempi che addormentano la nostra mente e prosciugano il portafogli come, ad esempio, quello di stare per delle ore con gli occhi fissi di fronte ad un freddo e impersonale computer, rischiando come solo e unico guadagno quello di perdere l'uso delle mani e della vista. C'è un tempo per ogni cosa, è sempre stato detto. Ed è vero. Essere maghi comporta anche l'impegno di seguire alcune regole. Prendiamo anche l'abitudine di fare gli tre esercizi che rafforzano la volontà e il pensiero che sono: il rilassamento, la meditazione e la visualizzazione. Rilassarsi profondamente è molto importante e il rilassamento deve coinvolgere sia la parte fisica che quella interiore di voi. La condizione naturale del mago è infatti quella della calma costante e della riflessione, cose queste che lo inducono a vedere ogni cosa con occhi obbiettivi per non cedere al primo impulso emotivo che porterebbe a reagire in maniera avventata ed errata come risposta ad un qualsiasi stimolo esterno.
Il mago sa che con la sua volontà può trasformare la realtà anche quella che all'apparenza può sembrare negativa e indesiderata e quindi, alla fin fine, perché prendersela? E in ultimo, ma non per ultima, la visualizzazione. Visualizzare è di per se un vero e proprio atto magico perché saper richiamare con la mente situazioni e impressioni con grande partecipazione emotiva è cosa assai utile nell'attività del mago in quanto, un pensiero così intensamente formulato, ha la capacità di trasformarsi in calamita attrattiva nella realtà in un modo preciso e puntuale. La visualizzazione mentale deve coinvolgere tutti quanti i nostri sensi umani che abbiamo a disposizione per natura. Queste sono le pratiche giornaliere con cui entrare in contatto e che con il tempo diverranno sempre più piacevoli, abituali e rilassanti. Tutta questa igiene mentale e di comportamenti deve essere sempre accompagnata anche da un igiene fisica. La pulizia del corpo e dell'ambiente in cui si vive sono infatti fattori assai importanti e quindi lavare, lavarsi e pulire diverranno azioni da eseguire sempre e con molta accuratezza ma mai con sforzo. Come dicevano gli antichi “ il poco basta, il troppo guasta”, cerchiamo sempre l'equilibrio e la misura in tutte le cose compreso per ciò che riguarda il cibo che assumiamo e che dovrà essere sano ed equilibrato, diverso nella quantità e nella sostanza nelle diverse fasi della giornata. Al mattino e al mezzodì possiamo osare di più per permettere al nostro corpo-macchina di affrontare al meglio la giornata di movimento e lavoro ma frugale e leggero alla sera quando il nostro corpo si approssima al riposo di ogni suo organo e diviene quindi inutile e nocivo per la nostra salute sovraccaricarlo di scorie che gli sarà poi quasi impossibile smaltire e sfruttare perché verranno unicamente accumulate. Quando si decide di intraprendere la strada magica si deve abbandonare le vecchie abitudini e intraprenderne di nuove per vivere a pieno come individui nuovi integrati e alleati della natura.
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L'universo ha i suoi ritmi e i suoi cicli e anche la Terra, sulla quale viviamo, ne possiede di suoi che sono identificabili con le alternanti fasi stagionali o quelle relative al giorno e alla notte. Ogni cosa ha un inizio, una fine e poi tutto torna nuovamente a ripetersi e ogni ciclo o ritmo influisce su tutti gli esseri viventi che si trovano all'interno di questo grande e mirabile disegno chiamato universo. Anche l'uomo, come avviene per gli altri esseri di qualsiasi specie, possiede i suoi ritmi classificabili in biologici e fisiologici che sono soggetti oltre che condizionati da quelli propri dell'universo e della terra che ci ospita. Come diceva il grande Ermete: “così in alto così in basso per fare il miracolo della cosa UNA”.
Tutto è legato e tutto è incatenato saldamente alla fonte originale da dove tutto proviene ma mentre la natura e gli animali, esseri evoluti e inquadrati in questi naturali cicli continui ben si adattano a tutte le cose della vita, per quanto riguarda l'uomo, essere involuto che si crede al di sopra di tutto il creato e che pretende per arroganza di distaccarsi dalle comode regole già scritte per crearsene altre di sua totale e inutile invenzione; il discorso è totalmente diverso.
Egli conduce uno stile di vita abbastanza assurdo slegato dai ritmi della natura e tutto questo lo porta, con il tempo, alla disgregazione di se stesso. Le ore più propizie per lavorare e muoversi sarebbero quelle del giorno, quando il sole è alto all'orizzonte e, per riposare, il momento migliore è quando l'astro solare è nascosto a noi e ci troviamo nel regno scuro e placido della notte. L'uomo vede spesso tutto questo come una imposizione non sapendo che invece questa è in realtà la condizione naturale da tutti osservata, animali, piante ecc ...
L'uomo è un essere diurno ma svolge lavori notturni o si lascia andare in divertimenti inutili che si protraggono sino a tarda notte per uscire, a scapito suo, da questo antichissimo schema che non fu inventato per puro caso ma bensì per preservare la nostra salute psicofisica e per procedere in armonia con tutte le altre creature viventi e con tutto il resto del creato. Sfruttare le ore del giorno per muoversi e quelle della notte per fermarsi è utile anche per assorbire senza subirlo l'impatto gravitazionale, l'attrazione che la luna e che gli altri pianeti esercitano sulla terra e sulle creature che lei ospita. Ci sono, è vero, anche gli animali notturni che vivono pressoché nel buio della notte ma questi esseri seguono semplicemente una regola di adattamento e quindi si trovano bene al centro di questi ritmi inversi. Ogni specie possiede in vero un suo regno e un suo raggio di azione. La natura ha fatto in modo che ogni spazio e ogni momento fosse occupato egregiamente dando ai diurni e ai notturni un diverso modo di vivere al fine di preservarne ogni specie.
L'uomo che per sua volontà spezza e ignora questi ritmi. Il mago però li conosce e li considera importanti per la sua vita e il suo lavoro. Gli organi interni umani non reagiscono sempre allo stesso modo e per tutto l'arco della giornata. Vi sono momenti in cui essi raggiungono picchi di vigore ( quando il sole è alto in cielo ) alternati a momenti di letargico rallentamento ( quando è la luna ad essere alta nel cielo ) e ciò avviene in quanto, i ritmi cadenzati dal giorno, dalla notte e dalle stagioni, influiscono e si impongono sul microcosmo umano come del resto su quello vegetale e animale. Ad esempio organi come il cuore, lo stomaco e il cervello, sono più attivi ( e quindi richiedono maggior nutrimento per funzionare ), durante le ore del giorno mentre verso sera la loro funzione subisce un sostanziale rallentamento e mal accettando di essere impiegati fuori dal loro proprio momento di piena attività.
Per questo il pasto serale è giusto che sia più frugale rispetto a quello del mattino per non rischiare di cadere nell'inconveniente di in una digestione lenta faticosa e laboriosa ( anche gli acidi dello stomaco ad un certo punto della giornata .. si addormentano .. ) cosa che non avviene invece al mattino quando ci risvegliamo da un sonno ristoratore e tutto con noi si ridesta. Alla sera il cuore rallenta il suo battito, la mente è offuscata dal torpore e dalla stanchezza che lentamente si impadronisce di ogni parte di noi mentre poi, al mattino, tutto riprendere a funzionare a pieno ritmo. È al mattino che il sangue circola di nuovo come un fiume impetuoso nelle nostre vene, è nelle prime ore del giorno che la nostra mente torna ad essere vigile e acuta ecc...

Pretendendo che il nostro corpo e i nostri organi interni lavorino la notte quando invece vorrebbero riposare, ( cattiva abitudine umana che il mago abbandona ) riusciamo solo a creare uno squilibrio che a lungo andare ci apre le porte a stress e malattie da non trascurare e ne tanto meno da sottovalutare.
Per il mago è quindi utile seguire la regola dei RITMI CIRCADIANI, dal latino “circa dies” ovvero “circa un giorno”, per poter procedere di pari passo con i ritmi che scandiscono la vita e la natura tutta, a favore nostro e della nostra salute.
Tutto uesto rende il mago più forte fisicamente e psicologicamente oltre che più carico durante lo svolgimento di un rituale. Sono questi i cicli entro i quali si deve rientrare una volta abbracciata la Magia e vanno quindi di nuovo rispettati per rientrare in simbiosi con le forze naturali sia per caricarci a pieno di esse sia per essere sempre nella giusta condizione di salute ed equilibrio, per mantenere le difese immunitarie forti, per prolungare la giovinezza e, soprattutto, per tornare a far parte integrante di tutte le benefiche e feconde energie che ci circondano.
E' la rotazione della terra che crea l'abituale alternarsi di ore di luce e ore di buio, ( il giorno e la notte ) che influiscono, come abbiamo detto, in un modo diverso sul nostro organismo. Esse regolano le fasi di sonno e di veglia, il ritmo cardiaco, le secrezioni ormonali, la pressione sanguigna e la nostra risposta immunitaria. La temperatura del corpo si abbassa al mattino per rialzarsi nel pomeriggio.
Il nostro stomaco lavora appieno nelle ore della mattina e del pomeriggio, quando l'uomo abbisogna di maggiore energia per lavorare e vivere e quindi è predisposto a ricevere una maggiore quantità di cibo-carburante per far marciare bene la nostra macchina-corpo mentre invece, dal tardo pomeriggio sino alla sera e nelle ore della notte, gli organi deputati al nutrimento rallentano le loro attività in quanto divengono momentaneamente inutili. La notte e la sera sono infatti le ore da dedicare al riposo e un corpo in stato di riposo ha minori esigenze. Il corpo sa da solo come regolarsi e lo sa in "automatico" in quanto lo si può pragonare al pari un computer che in modo autonomo ed intelligente ha immagazzinato una serie di dati importanti per la sua sopravvivenza e li segue da solo senza il nostro intervento. Noi non pilotiamo il respiro, noi non pilotiamo il battito cardiaco, ecc..
Il nostro corpo sa da solo cosa deve fare e quando farlo ( ci sono le stagioni e il sole e la luna che lo regolano ) ma l'io conscio l'uomo purtroppo no, non sa nulla di tutto questo. La coscienza umana non conosce e trascura tutti i comportamenti già codificati dalla vita e interviene in modo errato in questi secolari e perfetti schemi.
Se si trascurano i cicli di veglia e di riposo, se non si ascoltano e si rispettano le programmazioni naturali del corpo che ci ospita e che viaggerebbe all'unisono con l'universo ( se solo glielo permettessimo ), l'uomo rischia di ammalarsi prima interiormente nell'anima e poi nel fisico, che si logora in quanto costretto a fare cose sbagliate nel momento sbagliato.
Il corpo in effetti ha bisogno di ordine, armonia ed equilibrio esattamente come l'universo o come la Terra che gira su se stessa e intorno al sole dando vita al giorno, alla notte e alle alternanti stagioni.


BETH



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