GLI STRUMENTI DELLA STREGA


IL PRIMO STRUMENTO

IL CORREDO DELL'ARTE

STRUMENTI NATURALI

LE ENERGIE NATURALI

LE MAREE TATTWA

IL POTERE DELLO SPECCHIO

FORMULA DI DOMINIO

IL PENTACOLO DI PIANTE MAGICHE

LA DAGIDA E LA FORMULA DI PROTEZIONE PER LA CASA

LA MAGIA DEI NODI

COME TOGLIERE LE NEGATIVITA' DAI LUOGHI

OLIO ESORCISTICO

PRATICHE E INCANTESIMI
IL CORREDO DELL'ARTE - Ieri e oggi

Il Grimorio
Ogni strega possiede il suo Grimorio personale. Esso va tenuto nascosto e al sicuro ed è una sorta di diario personale della strega e tra queste pagine lei e di proprio pugno, trascrive le formule, gli incantesi, i riti e tutto ciò che le è utile per lavorare.
Ovviamente possiede anche la sua personale biblioteca esoerica ma sul SUO grimorio ella trascrive le cose  più salienti che è bene avere sempre sotto mano.
Ogni strega scrive i suoi incantesimi personali sul grimorio dopo averne provata l'efficacia.
Il proprio grimorio deve essere un quaderno con la copertina preferibilmente (ma non necessariamente) nera e rigida, meglio se facile da occultare. Su quelle pagine si racchiudono informazioni esclusivamente a carattere magico. Si tratta di un Compendium Esotericum che non si deve mostrare a nessuno a meno che non lo si voglia mostrare un'altra strega della quale ci fidiamo.
Coloro che lavorano da soli ( le streghe solitarie ) non hanno la necessità di togliere dall'ombra i propri segreti. Un tempo le streghe bruciavano il proprio Grimorio quando sentivano approssimarsi la morte per evitare che cadesse in mani inopportune. Riceverne uno in eredità è veramente un grande e prezioso dono.

 
La scopa
La scopa spazza via il negativo. E' usata SOLO per pulire e la zona usata per il rituale e nelle feste della ruota dell'anno percé è appurato da tempo che le streghe non volano sulle scope. Questa è una immagine assai affascinante che però non corrisponde alla realtà.
La scopa è composta con materie naturali come ad esempio il legno e la  saggina. Nella scopa un tempo veniva nascosto il bastone del comando. Quando non si usa la scopa si mette dietro l'uscio di casa per tenere fuori le energie indesiderate.

L'incenso

Rappresenta l'elemento Aria. L'incenso viene utilizzato per purificare l'ambiente in cui si svolgono i ritali e viene scelto secondo le caratteristiche che ogni incenso possiede e che piò si adattano al lavoro da svolgere. Spesso vengono bruciati su carboncini sia che si tratti di resine in grani o di un miscuglio di erbe essiccate e ridotte in polvere  o cortecce. Ogni erba ha le sue proprietà e si trova posta sotto influssi planetari diversi. L'incenso emana vibrazioni positive che aiutano e spingono i vari propositi a realizzarsi.
La magia dei profumi, così come viene chiamata da secoli, è molto forte in associazione con le candele. L'incenso si brucia anche durante la meditazione. I bastoncini sono utili per purificare l'aria di un ambiente ma sono assai meno potenti se usati in un rituale.

L'abbigliamento rituale


Quando si esegue un lavoro a volte ci si priva degli indumenti ma a volte questo non è ritenuto necessario. L'importante è lavarsi con acqua e sale grosso prima di procedere ad un lavoro.
Non  si deve mai portare monili di nessun genere o tenere i capelli sciolti qualora fossero lunghi o portare alcun tipo di calzari ma è preferibile sentire il contatto della pietra, dell'erba o del pavimento sotto i propri piedi nudi quando si opera. Questo consiglia la tradizione come anche di non portare vestiti troppo larghi per evitare che siano di intralcio durante le operazioni. Ci si può vestire in modo semplice e indossare dai nostri panni abituali purchè puliti. I praticanti sono persone schive che amano l'isolamento e l'anonimato e anche il loro abbigliamento di tutti i giorni segue questa regola sobria.
In un epoca di social, chat, esibizionismi, ricerca smodata dell'effimero, i praticanti si distaccano da tutto questo mondo vuoto perché comprendono che questi veicoli citati sono stati creati solo per il lavaggio del cervello delle persone che rispondendo ai richiami del grande burattinaio che nell'ombra gestisce le vite della maggior parte delle persone per renderle schiave dell'effimero e prive di stimoli con buona pace delle individualità. Molti mi odieranno per questa affermazione ma l'anima di una strega non si cambia. Passano i secoli ma la strega è la sola cosa che resta libera. L'uomo avrebbe creato la tecnologia per farne uso e non per essere da questa usato.

I Talismani

Il simbolo in magia è una cosa assai importante in quanto, il simbolo tracciato su di un talismano è a tutti gli effetti ciò che vogliamo realizzare, creare e spingere verso di noi. Un pensiero e un desiderio sono cose che si "avvertono" ma che non si possono toccare con mano, così come le entità che vogliamo richiamare non sono cose tangibili e visibili all'occhio umano e quindi, per renderle "materiali" da sempre si ricorre al simbolo. Il simbolo e il sigillo è la cosa stessa che quel simbolo rappresenta.
Nei secoli molti grandi maghi del passato si sono cimentati nell'arte talismanica, da Salomone a Paracelso e i loro trattati sono per fortuna giunti a noi nella loro completezza. Per lapprofondire questa arte meravigliosa vi rimandiamo alla lettura dei libri trattanti questo tema.
Ma intanto puoi vedere: AMULETI E TALISMANILETTERE E NUMERI

Il calderone
 
Rappresenta l'AKASHA il quinto elemento, la mente vera e proprie, ciò che muove e scuote tutti gli altri elementi. E' simbolo di metamorfosi e di trasformazione, è il grembo posto al centro del cerchio perchè E' NEL CENTRO DELLA NOSTRA MENTE CHE SCATURISCE LA MAGIA ed entro il quale si manifestano in concreto i desideri. Il calderone si usa per l'incenso o per bruciare i pezzetti di carta su cui si sono scritte le richieste durante un rituale.
Il suo materiale è il ferro, di ottone o di rame. In associazione con l'elemento "fuoco" si usa per simulare un piccolo falò usato per il salto sul fuoco che si accende in alcuni sabbat
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Il Teschio ( finto perchè non siamo necrofili !! )
Il teschio rappresenta l'adepto, colui che si incammina sulla strada della magia per ritornare ad essere padrone di se stesso e della sua breve esistenza. Rappresenta la trasformazione propria della prima fase alchemica della NIGREDO ( vedi capitolo dedicato all'alchimia ).
E' il simbolo della morte vista come atto di rinascita e quindi non è un simbolo macabro, è il primo passaggio che ogni adepto deve superare per divenire mago e cioè superare i propri istinti bassi e involuti, le proprie limitazioni e i gli ostacoli auto indotti per poter rinascere.

L'incensiere
 
E' il contenitore che ospita i carboncini in cui bruciare l'incenso. Di solito e' in coccio o pietra o rame e spesso è legato ad una catena per farlo oscillare e per meglio fumigare gli ambienti. Esso rappresenta l'elemento aria e anche l'elemento fuoco per la presenza della carbonella che arde. Questa combinazione di elementi e' ideale per purificare gli ambienti e il luogo di lavoro della strega oltre che per accompagnare con vibrazioni intense un rituale.


Il calice

Il calice è legato all'elemento acqua, genere femminile. Si usa nei banchetti durante i sabbat o gli esbat ed è un contenitore ideale per qualsiasi sostanza sia essa materiale o psichica. Il calice raccoglie e conserva l'energia. Solitamente è fatto d'argento che è il metallo della luna, che regola e governa le maree e le acque interne al corpo umano.
Oppure può anche essere placcato in argento, può essere di cristallo o anche di semplice vetro.

 
Le Candele
 
Le candele sono una grande fonte di Energia legate all'elemento fuoco e vengono usate in qualsiasi tipo di lavoro. Ogni colore della candela ha un suo particolare significato e quindi a seconda di ciò che deve essere fatto si devono scegliere le candele del colore appropriato.
In mancanza di candele di diverso colore si usa la bianca con accanto un oggetto del colore desiderato.


Il coltello rituale
 
Il coltello rituale è legato all'elemento fuoco, genere maschile. Esso chiama l'energia o la allontana o la indirizza a seconda dei casi. Il coltello deve essere a doppia lama con il manico in genere nero perchè il nero è l'essenza del colore piuttosto che un colore in se.
Il nero è in grado di assorbire le enrgie negative per elaborarle, privarle del loro potere e dissolverle NON DEVE MAI ESSERE USATO PER I SACRIFICI INUTILI E FUORI MODA.

NON CONTRATTATE MAI SUL PREZZO dell'oggetto.
Ogni oggetto, una volta impiegato per scopi magici NON DEVE MAI PIU' ESSERE USATO PER ALTRI SCOPI.
Tutto il corredo rituale lo si deve tenere celato nell'oscurità. La sua consacrazione avviene in luna calante e al termine del rito consacratorio deve essere sotterrato nel terreno per 72 giorni, dice la tradizione, al termine dei quali lo si dissotterra dalla terra, lo si pulisce meticolosamente con acqua e lo si ripone nel suo fodero in attesa di essere usato.

 



libreria con gatto e libri

LA BACCHETTA
Viene detta il prolungamento del braccio della strega o del mago e ovviamente non è come la bacchetta magica di Harry Potter che fa apparire e scomparire le cose oltre che generare lunghi fasci di luce portentosa ...
La bacchetta è legata all'elemento aria, genere sia maschile che femminile e la sua funzione è quella di attirare e respingere, dirigere le energie proprio come il coltello rituale. Dato che la loro funzione è praticamente la stessa, molti ritengono che si tratti ormai di un oggetto superato e non possa più rientrare nel corredo rituale e viene quindi sostituita con il coltello.
La si ricava dai rami di un albero di nocciolo o da un salice dall'aspetto forte e sano. Il momento per cercare il proprio ramo è la sera dopo il crepuscolo in una notte di luna piena meglio se cade all'interno di un sabbat. La lunghezza della bacchetta va dal dal gomito alla punta del dito medio di chi la usa mentre il suo diamentro non deve superare quello del dito pollice. Alcune streghe, nella stessa notte, usano prendere anche un ramo più lungo e robusto per farne il bastone di comando che un tempo veniva nascosto nella scopa di saggina.
Il bastone è per tradizione lungo un metro e con il diametro non superiore a 6 cm. Le pratiche per la costruzione della bacchetta sono molto complesse e richiedono a volte molti giorni prima di completare l'opera; forse è anche per questo che viene abbandonato dai praticanti moderni.
Il ramo va scelto con molta cura e procedere al taglio  dall'albero chiedendogli il permesso di privarlo di una sua parte e poi segnare il punto da tagliare con un nastrino rosso. Il taglio deve essere netto e deciso e va fatto cadere su un pezzo di stoffa di cotone, lino oancor meglio di corda nel quale lo avvolgeremo.
Lasciare sempre dei doni all'albero in segno di ringraziamento: un po di fertilizzante alle radici, del miele da cospargere sulla "ferita" e ovviamente la nostra grandissima gratitudine. Le operazione devono essere svolte nella massima segretezza, senza farsi scorgere da nessuno. Ci dovranno essere anche delle parole da pronunziare mentre si procede nel lavoro, parole che dovranno uscire dal vostro cuore e una volta finito si scioglie il nastrino rosso dall'albero, si ringrazia ancora per il dono che ci è stato concesso e successivamente ricordiamoci di tornare spesso a far visita all'albero che sarà per noi fonte di potere personale alla pari del frammento che ci ha donato. A questo punto bisogna lavorare il ramo e dargli la forma finale della nostra bacchetta. Da una estremità essa deve essere più larga per raffigurare l'energia maschile mentre dall'altra dovrà essere più stretta per rappresentare l'energia femminile. La bacchetta può essere personalizzata incidendovi il proprio nome esoterico, delle rune, oppure anche niente a seconda della discrezione della strega.
La bacchetta deve quindi restare per tre giorni all'aperto in un luogo buio e bagnata con un infuso di camomilla e poi per altri tre giorni unta con dell'olio di mandorle dolci. Alla prossima luna piena la bacchetta è pronta per il rito di consacrazione. Una volta pronta la bacchetta va riposta in un panno sino al momento in cui verrà usata per la prima volta.
Se non avete le possibilità di seguire tutti i procedimenti, potete sempre scegliere qualsiasi tipo di bacchetta che vi attrae particolarmente e consacrarla come vuole la tradizione.

Lo specchio nero
 
Questo specchio si usava per la divinazione ma oggi è un oggetto poco considerato e diremo anche poco utile. Come mezzi divinatori ve ne sono tanti altri molto più semplici da maneggiare. Generalmente era composto da un pezzo di vetro annerito e incurvato verso l'interno come una sfera. Per chi volesse ancora usarlo è preferibile comprarlo già pronto e lo si trova nei negozi che si occupano della vendita di oggetti per l'esoterismo e dove è possibile anche trovare tutte le altre cose che ci sono utili.


L'altare e l'armadio
 
Sull'altare vengono posizionati gli strumenti al momento di un lavoro. Esso deve essere di forma rettangolare di modo che ogni lato sia rivolto verso un punto cardinale. Va coperto con un panno di cotone bianco. Se non si esegue magia cerimoniale vera e propria anche questo strumento non è necessario. Lavorare appoggiando a terra gli strumenti che necessitano per un rito può bastare avendo cura di proteggere il pavimento con della carta stagnola per non sciuparlo. Prearare un rituale nel caminetto, ( il focolare e cuore di casa ) sarebbe l'ideale a patto che lo si possieda.

Il Bolline
 
Viene detto bolline il coltello dal manico bianco che si usa per incidere le rune e per la raccolta delle erbe. Un solo lato di questo coltello è affilato e quindi qualsiasi coltello di qualsiasi forma è adatto allo scopo. Il bolline deve essere consacrato in luna calante. Se non si ha la possibilità di raccogliere personalmente le erbe e le radicii, se non si è esperti nel riconoscimento, questo oggetto è assolutamente inutile. Basterà andare in erboristeria e comprare gli elementi che ci occorrono.





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