anima del purgatorio





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Il cimitero delle Fontanelle a Napoli

Un luogo del silenzio che vale proprio la pena visitare, con serio interesse e profondo rispetto, è il cimitero delle Fontanelle che si trova nel cuore antico della città di Napoli dove vengono custoditi, in una caverna di tufo e con amorevole cura, i resti mortali di anonimi defunti tra i quali anche le vittime della peste del 1656. Secondo un rito ben preciso i teschi che qui si trovano vengono "adottati" dai fedeli che pregano per la loro pace in cambio di benefici terreni.
Queste sono chiamate "le anime pezzentelle" o "anime abbandonate" o le sante anime del Purgatorio. Al Cimitero delle Fontanelle si trovano, molto probabilmente, circa otto milioni di ossa di cadaveri e sotto l’attuale piano di calpestio altre ossa compresse per almeno quattro metri di profondità. Alla fine dell’Ottocento alcuni devoti disposero in cataste ben ordinate le migliaia di ossa umane ritrovate nel cimitero e da quel momento sorse una spontanea, forte e sentita devozione popolare per questi defunti senza nome, identificati con le anime purganti bisognose di preghiere e attenzioni. I teschi venivano "adottati" e curati, si pregava per loro in cambio di grazie e protezione.
Quando le richieste venivano accolte i poveri resti venivano meglio collocati nell'area dove si trova anche la "navata dei preti", la"navata degli appestati"e la "navata dei pezzentelli", appunto. Oggi questo è un luogo di grande fascino da poco riaperto, anche se saltuariamente, alla devozione del pubblico. Per alcuni questo può apparire un culto macabro nel quale si mescolano elementi della cristianità con altri propri dei culti arcaici pagani, il tutto svolto nell'oscurità della grotta tagliata da mille lumini tremolanti che accompagnano il brusio delle preghiere e delle litanie mormorate a mezza voce. In effetti però non vi è nulla di macabro in queste cerimonie sommesse. L'intenzione è quella di pregare per le anime sofferenti confinate nel purgatorio per liberarle da ogni tormento. Vi sono molte persone che sono morte male e all'improvviso, è una situazione questa che si manifesta oggi come ieri anche a causa di pestilenze, guerre, carestie, ecc.. e pregare per queste anime non può che essere definita una azione assai degna. I morti del passato poi, quelli che non hanno più nessuno che li ricordi, sono anime abbandonate con un concreto bisogno di attenzioni.
Pregare per esse è utile per loro ma anche per noi viventi in quanto, da sempre, si dice che le anime purganti possono aiutare quelle dei viventi che le considerano dimostrando una riconoscenza concreta.
E' anche per questo che l'ossario fu fatto chiudere nel 1969, proprio perché la chiesa era preoccupata per il dilagare di quello strano culto delle "Anime pezzentelle" e dal fatto che il popolo preferisse esprimere la propria devozione verso questi miseri resti umani piuttosto che ricorrere ai santi.
Ad aggravare la situazione ci si misero anche le svariate storie che circolavano in merito ad effettive grazie ricevute dalle persone che accudivano il "loro teschio" o che semplicemente pregavano per la salvezza di quelle anime dolenti. Le ossa presenti sono quasi tutte anonime ad eccezione di due scheletri che qui riposano in bare protette da vetri. Il culto delle anime del Purgatorio non si ritrova solo circoscritto nei confini di Napoli ma, in effetti, esso vive in qualsiasi parte e zona dell'Italia.
Vi sono persone e famiglie intere che pregano da sempre per le anime purganti nel silenzio delle proprie case, nelle chiese o che fanno visita alle tombe abbandonate che si trovano nei cimiteri. Per queste loro sentite azioni e attenzioni, ne ricevono in cambio concreti benefici.

BETH

PREGHIERA PER I DEFUNTI
L’Eterno Riposo dona loro, Signore,
e splenda ad essi la luce perpetua.
Riposino in pace. Amen.

(Versione latina)
Requiem Aeternam dona eis Domine.
Et lux perpetua luceat eis.
Requiescant in pacem. Amen.

SALMO "DE PROFUNDIS"
(Salmo 129)

Dalle profondità dell’abisso,
ho gridato verso di Te, Signore:
Signore, ascolta la mia voce.
Il tuo orecchio sia attento alla
voce della mia preghiera!
Se consideri le nostre iniquità,
Signore, chi potrà sussistere
davanti a Te? Ma Tu sei pieno di misericordia; ed io spero in Te,
Signore, a causa della Tua legge.
La mia anima si è appoggiata
sulla tua parola; la mia anima
ha messo tutta la sua fiducia nel Signore. Dal mattino fino a sera,
Israele spera nel Signore.
Perché nel Signore è la misericordia,
ed una abbondante redenzione.
E’ Lui che riscatterà Israele da tutte
le sue iniquità.

(Versione latina)
DE PROFUNDIS clamavi ad te Domine:
Domine exaudi vocem meam.
Fiant aures tuae intendentes in vocem deprecationis meae.
Si iniquitates observaveris Domine,
Domine quis sustinebit ?
Quia apud te propitiatio est;
et propter legem tuam sustinui te Domine. Sustinuit anima mea in Verbo eius: speravit anima mea in Domino.
A custodia matutina usque ad noctem,
speret Israël in Domino.
Quia apud Dominum misericordia:
et copiosa apud eum redemptio.
Et ipse redimet Israël ex omnibus
iniquitatibus eius
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