Agopuntura, Moxibustione, Auricoloterapia, omeopatia,
Omotossicologia: una alternativa alle cure delle tonsille
Tonsilliti
recidivanti ed adenoidi sono il tormentone non solo dell'infanzia ma anche dei giovani
adulti. In alternativa alle terapie tradizionali, si è dimostrata efficace (circa 80% dei
successi) la Medicina Tradizionale Cinese (MTC).
Studi sul territorio hanno dimostrato che tale tecnica è molto efficace nel curare
le adenoidi e le tonsilliti recidivanti, mettendo in evidenza il beneficio del trattamento
soprattutto nelle forme adeno-tonsillari con compromissione uditiva e timpanogramma
piatto.
L'agopuntura
è una Medicina millenaria risalente ad epoche antichissime della Cina che sfrutta
particolari zone cutanee o agopunti immaginandoli come aree
cibernetiche, di comando, volti a ripristinare le funzioni vitali
dell'organismo.
La MTC si serve sia dell'agopuntura propriamente detta che di altre tecniche come
il riscaldamento o moxibustione, martelletto fior di prugna, massaggio, dietetica,
fitoterapia, etc tutti volti a ripristinare il fisiologico equilibrio energetico e/o
organico dell'organismo. Eccetto la dietetica e la fitoterapia le altre tecniche vanno ad
agire su particolari strutture dette meridiani o canali energetici dove si ha la maggior
concentrazione di energia. Come vengono regolati quindi tali canali? Attraverso la cute, o
per meglio dire mediante i suddetti agopunti!
Torniamo
alle adeno-tonsillite.
Il recupero
della funzione uditiva avviene parzialmente dopo il primo mese e totalmente allo scadere
del secondo mese di trattamento nell'80% dei pazienti.
I meridiani più interessati sono il Grosso Intestino, il Polmone, il Triplice
Riscaldatore ed il Vaso governatore. I punti più attivi sono Polmone 1P, 2P, 7P; Triplo
Riscaldatore 21TR, Vaso Governatore 14VG, 19VG e Grosso Intestino 1GI,4GI, 17GI e 19GI ma
il punto che si rivela più efficace è il 4GI
situato a livello della mano trattato con aghi o semplicemente con moxibustione.
La terapia agisce su adenoidi e tonsille aumentando le difese immunitarie locali e
sistemiche e diminuendo sensibilmente l'edema. Altri punti, situati nel volto (base del
naso e sopracciglio), sono impiegati per migliorare i disturbi respiratori collegati a
queste patologie.
Si tratta comunque in ogni caso di intervenire sul sistema immunitario per ottenere
un'azione di riequilibrio, utile soprattutto nelle fasi acute.
Quando la patologia è divenuta ormai cronica si fa riferimento a punti situati sulla
gamba, sul torace, sul gomito per stimolare la Weiqi, l'Energia difensiva,
secondo la visione della MTC.
Per i bambini al di sotto di 6 anni di età conviene orientarsi verso la digitopressione o
verso il massaggio Tuina pediatrico.
Si può associare un rimedio omeopatico costituzionale (Luesinum, Barita
Carbonica, etc secondo la costituzione o dei gemmoterapici quali Ribes nigrum 1dh, Rosa
Canina 1dh con risultati sinergici a volte assai rapidi.
Inoltre,
è possibile integrare a tutte le tecniche fino ad ora elencate anche la auricoloterapia.
Cercherò di riassumerla al meglio.
L'orecchio umano appartiene ai
cosiddetti microsistemi ossia zone corporee dove sono contenuti tutti i
sistemi ed apparati dell'organismo.
Ne abbiamo altri di tali microsistemi come la mano ed il piede per esempio
di cui spesso e volentieri in seduta utilizzo.
Come è mostrato dall'immagine 1, l'orecchio
presenta delle analogie con il feto umano, considerando il lobo auricolare l'equivalente
della testa del bambino.
Con ciò, vi è la chiara rappresentazione nell'orecchio, del corpo umano!
L'auricoloterapia viene eseguita applicando all'orecchio del paziente aghini a
semipermanenza, semi di vaccaria (invitando il paziente di tanto in tanto ad
autostimolarsi il seme con le dita).
Tali strutture vengono lasciate ad agire sulla cute auricolare per un tempo
variabile, da 1 a 2 settimane o fino a quando non è scomparsa la malattia.
Stimolando le zone corrispondenti al faringe, polmone, tonsille, intestini si riesce con
totale sinergismo ad ottenere ottimi risultati.
Infine, è doveroso affermare che, sebbene gli schemi terapeutici siano tanti ed a volte
ad occhi inesperti anche un po' eccentrici, il risultato dipende unicamente
dalla abilità, sensibilità ed esperienza del medico nel saper miscelare ad una medicina le tecniche terapeutiche che meglio si adattano al
singolo paziente.
DOTT.SSA
CATERINA CACIAGLI |
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Immagine 1
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