| Liber Logaeth Questo manoscritto, conosciuto anche come
LIBER SEXTUS ET SANCTUS, attualmente si trova esposto al British Museum.
E' scritto in un alfabeto sconosciuto e molti lo identificano come il libro perduto
di Enoch, anche se a tutt'oggi numerosi studiosi hanno tentato con pochi risultati di
tradurre quella misteriosa lingua e quindi di dare una risposta certa a conferma di questa
ipotesi.Famosi occultisti come John Dee, Aleister Crowley e altri usarono la lingua
sconosciuta di questo manoscritto pare con successo, inserendone forse alcuni passi in
qualche loro rituale. Il Liber Legath si dice essere stato scritto sotto dettatura o
copiando i testi del sopracitato Libro di Enoch che e' comunque un testo a tutt'oggi
consultabile, all'apparenza oggi incomprensibile nei suoi contenuti, a causa anche degli
innumerevoli rimaneggiamenti perpetrati dalla chiesa a censura di questo che fu
considerato, nei primi secoli dopo la nascita del Cristo, un testo fondamentale per la
chiesa, alla pari con altri testi biblici.
Frammenti del libro di Enoch si trovano anche nei vangeli degli apostoli benche' la
chiesa, dopo il IV secolo, lo avesse relegato tra gli scritti apocrifi e quindi non
ufficiali, in una posizione non più di rilievo e successivamente dimenticato.
Oggi il Libro di Enoch è avvolto da un fitto mistero. La patina dei secoli
e i rimaneggiamenti della chiesa lo hanno sfigurato e cio' che vi si legge appare come un
racconto fantastico i cui personaggi, chiamati angeli o figli del cielo, vedendo le donne
della terra se ne invaghiscono e decidono di rimanere sulla terra, vittime a tal punto del
loro fascino, all'alba della nostra civilta'; per istruirle sui misteri dell'universo,
delle scienze e sulla magia. |
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