La Clavicula
Salomonis
E' sicuramente il
trattato magico più diffuso e conosciuto di tutta l'area mediterranea. La sua popolarità
è dovuta anche al fatto che esso è un vero e proprio manuale pratico di magia che
accompagna passo per passo l'aspirante mago: descrivere come preparare se stesso e gli
strumenti per le operazioni di magia, quali formule impiegare, di quali simboli e sigilli
munirsi per difesa, come conversare con gli spirirti evocati, ed infine cosa chiedere.

Le origini della
Clavicula sono di certo molto antiche. Molte delle cerimonie e dei rituali descritti sono
molto simili a quelli utilizzati dai, caldei, dai babilonesi e dagli ebrei. Tuttavia
l'atrribuzione del testo al re Salomone è da considerarsi senza dubbio leggendaria.
La prima citazione storica certa della Clavicula risale allo storico ebreo Giuseppe
Flavio, vissuto nel primo secolo d.C.
Successivamente fu citato dallo storico bizantino Michele Psello, e poi ancora ne Le Grand
Albert, attribuito ad Alberto Magno, in cui sono riportate delle formule attribuite ad un
certo Aronne Isacco,mago di corte dell'imperatore di Bisanzio Manuele I Comneno, che le
aveva tratte a sua volta da un testo antichissimo, che con tutta probabilità era proprio
il testo che oggi va sotto il nome di Clavicula Salomonis.
Della Clavicula
esistono, proprio per la sua grande diffusione, copie in differenti lingue, dal francese
all'italiano, dal'inglese al tedesco. La maggior parte di questi manoscritti è custodita
nel British Museum di Londra o nella Biblioteca dell'Arsenale a Parigi; altri invece fanno
parte di collezioni private o di biblioteche sparse un pò in tutto il mondo.
Per il suo carattere evocatorio e diabolico, la Clavicula venne proibita nel 1559
dall'Inquisizione come opera pericolosa. Nonostante questo, però, la prima copia stampata
fece la sua apparizione a Roma nel 1629. |
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Grande Pentacolo di Salomone
Questo grande Pentacolo doveva forzare gli spiriti
refrattari ed ostinati che non desideravano apparire una volta evocati.
Mostrando questo Pentacolo essi sono costretti a comparire.

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