| Sequenzialmente si ritiene
posteriore al Grimorium Verum visto che ne riprende le Gerarchie Infernali ma si notano
anche molti riferimenti al Lemegeton e riguardo a questo libro tutti concordano che esso
fosse già conosciuto nel 1500. Il Grimorium Verum viene attribuito per tradizione al
veneziano Antonio del Rabbino il quale scrive di essersi basato per la redazione sugli
scritti autografi di Salomone e divide il Grimorio in due parti, nella prima spiega
dettagliatamente il rito per l'evocazione di Lucifuge Rofocale mentre mentre nella seconda
si parla dei patti da stringere con i Demoni in
cambio della propria anima e del proprio corpo. E' da notare proprio in questa ultima parte l'attenzione che viene
data dall'autore alla compilazione dei cosiddetti contratti, il patto scritto che poi è
entrato nell'immaginario popolare, soprattutto riguardo le eventuali scappatoie e doppi
sensi ai fini di non rispettare alla fine il patto stesso. A completamento dell'opera
viene riportata una serie di segreti magici che sono in realtà antichi rimedi di medicina
di campagna ripresi probabilmente da qualche libro in voga durante il Medio Evo.
Il Grimorium Verum venne tradotto
dall'ebraico da Plangière, un Domenicano dell'Ordine dei Gesuiti, con l'aggiunta di alcuni segreti contenuti nella
Clavicola di Salomone.
Nella prima parte sono contenuti alcuni
Caratteri e Sigilli usati per l'evocazione ed il patteggiamento con gli Spiriti; si tratta
per la maggior parte di Spiriti Elementari, prevalentemente appartenenti alla sfera del
Fuoco.
Nella seconda parte si espongono alcuni
"Segreti Naturali e Soprannaturali" che si possono operare soltanto previa
l'evocazione e l'aiuto di Demoni, facendo particolare attenzione agli inganni contenuti
nei patti diabolici.
La terza parte è dedicata alle chiavi
dell'Opera ed al modo di usarle.
Riepilogando il Libro si dirama come
segue:
PRIMA PARTE: Natura dei patti -
Generi di Spiriti - Aspetto degli Spiriti - Invocazioni.
SECONDA PARTE: Invocazione agli Spiriti e
loro descrizione.
TERZA PARTE: Operazione preparatoria ed
esplicazione del Rituale.
Il Libro di Onorio, meglio conosciuto
come Grimorium Honorii Magni, risale probabilmente alla seconda metà del 1500 ma venne
pubblicato per la prima volta in latino a Roma nel 1629, mentre esiste una traduzione in
francese stampata sempre a Roma nel 1670.
Insieme al Grand Grimorium ha una fama
sinistra e diabolica sia per i sacrifici di sangue richiesti durante i rituali sia perchè
si rifà in parte a concetti prettamente cristiani che sicuramente all'epoca vennero
ritenuti particolarmente blasfemi. Secondo l'intestazione il Libro sarebbe in realtà la
trasposizione di una Bolla Papale emessa da Onorio III il Grande (successore di Innocenzo
III che regnò tra il 1216 ed il 1227) con l'intenzione di dare a tutti i cristiani la
facoltà e la possibilità di evocare e comandare i Demoni.
Da notare come nel Libro non si faccia
espressamente riferimento al Diavolo così come inteso nella dottrina Cristiana bensì a
personificazioni di forze magiche che posseggono polarità opposte, bene e male, così
come tutte le componenti dell'universo, in effetti il concetto di Diavolo risulta essere
una trasposizione abbastanza semplicistica di un qualcosa che nella Bibbia non esiste
assolutamente, così come non esiste nell'Alta Magia Tradizionale.
I Rituali non si discostano molto da
quelli contenuti negli altri Grimori, tranne per la loro caratteristica
"Cristiana", per l'ascolto della Santa Messa e per un particolare abbastanza
innovativo a quel tempo, cioè l'identificazione dell'Officiante sia con Dio stesso che
con l'entità evocata
Il Magus di Francis Barrett è meglio
conosciuto come Il Celeste Investigatore oppure Sistema Completo di Filosofia Occulta, si
tratta di un grosso volume illustrato apparso a Londra nel 1801 ed a differenza di tutti
gli altri Grimori si presenta come una specie di enciclopedia delle Scienze Occulte, senza
trascurare alcun riferimento o dottrina.
Tutto questo è dovuto anche al fatto che
Barrett fu uno dei primi studiosi delle discipline occulte, studio svolto con l'intento di
raccogliere e riunire tutto ciò che era stato scritto in precedenza cercando di dare una
voce unica a tutta la materia; il libro si divide in due parti, nella prima si affrontano
le materie della Magia Naturale, dell'Alchimia e della Magia Talismanica, nella seconda
parte si parla di Magnetismo, Magia Cabalistica, Magia Cerimoniale, Teurgia ed evocazione
di Spiriti Angelici.
Una delle cose importanti del Magus è
che l'autore non si limita soltanto a spiegare i Rituali e tutti i vari passi di ogni
disciplina ma ne rivela anche le conseguenze, spiegando quindi sostanzialmente cosa accade
dopo l'apparizione di uno Spirito o durante la conversazione con una Entità, tutti
argomenti praticamente assenti nei testi antichi.
Enchiridion - Questo testo viene
comunemente attribuito a Papa Leone III che regnò dal 795 all'816 e secondo la tradizione
lo inviò a Carlo magno come il più prezioso dei doni che un regnante potesse ricevere.La
prima edizione a stampa dell'Enchiridion risale al 1523 e mostra una raccolta di formule
magiche sotto forma di orazioni con lo scopo di dominare sia le cose non create che le
cose spirituali; in aggiunta troviamo una grossa quantità di pentacoli di derivazione
cabalistica, di consacrazioni e di esorcismi.Scopo finale del libro è quello di ottenere
(solo si si è sorretti dalla fede) una parte del potere della divinità al fine di
dominare sul regno delle Tenebre e di trovare aiuto nelle difficoltà della vita; non ci
stupisca l'attribuzione di un Grimorio proprio ad un Papa della Chiesa Cattolica, non
dimentichiamoci che la perdita del misticismo nel Cristianesimo è cosa abbastanza recente
e che un tempo non si faceva segreto delle origini e delle assunzioni pagane in seno alla
Chiesa.
La Teosophia Pneumatica venne pubblicata
nel 1686 a Francoforte, nello stesso volume che conteneva la traduzione tedesca
dell'Arbatel.Il libro si basa per la maggior parte sugli insegnamenti di Paracelso e
tratta della medicina trascendentale basata sulla Triplice Natura dell'uomo (corpo, anima
e spirito); in questo senso le malattie non sono soltanto dei difetti del corpo ma
derivano anche dall'incostanza dell'anima o dallo spirito che si allontana dalla luce
divina.L'autore è incerto ma la dottrina esposta segnò nel periodo l'unico tentativo di
avvicinamento tra la dottrina magica e la scienza ufficiale.
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