Introduzione alla MAGIA

"Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te."
FINCHÉ NON FAI DEL MALE A NESSUNO, FA' CIÒ CHE VUOI!
Qualsiasi cosa noi facciamo, ci ritorna indietro TRE VOLTE TANTO nel bene o nel male.

Questa è la regola del TRE.

 


LE FIGURE DEL MAGO E DELLA STREGA

Il Mago e la Stega agiscono sulla realtà e la modificano, uniscono o dividono o spezzano definitivamente, vedono nel passato ciò che è già avvenuto e leggono nel futuro ciò che ancora deve avvenire utilizzando strumenti senza tempo.
Essi studiano i meccanismi per gestire l'esistenza e per conoscere la natura oltre la natura stessa dell'uomo e lavorano su loro stessi per giungere a quella comprensione della vita che trascenda la vita materiale. Il Mago e la Stega sono come filosofi che guardano con occhi di bambino il mondo attorno ad essi per apprendere quelle oscure leggi che regolano l'universo intero.

LE DIFFERENZE

Non ci si deve stupire se fondamentalmente i Rituali di Magia un pò si somigliano tra loro, sia che si tratti di Rituali di Magia Bianca, Rossa o Nera ecc.. anche perchè, lo ribadiamo, è solo l'intenzione che dona i diversi connotati ad una pratica magica di per se PURA.
Come già detto è lo scopo per cui si mettono in opera questi riti che cambia il risultato e quindi si troveranno candele, incensi, forme simboliche, sembianti ecc.. in qualsiasi tipo di rituale.
A parte lo scopo, positivo o negativo che sia, in tutti i tipi di magia compaiono parole ben precise da recitare. Le cosiddette "parole di potenza".  Per la Magia Nera è risaputo l'utilizzo di parole blasfeme e sacrileghe oltre che di pergamene animali, invocazioni ai Demoni e sacrifici di animali mentre in altre pratiche, come ad esempio gli esorcismi, si chiamano in ballo entità spirituali o la stessa matrice che scatenò la creazione. L'applicazione di riti di Magia cosiddetta nera comporta dei gravi rischi per l'operatore chiamati "colpi di ritorno". Le energie usate durante un rituale sono fluide e circolano come boomerang e quindi occhio a ciò che si fa.

Quando esegui un lavoro magico poni sul tuo tavolo (come il mago dei tarocchi) i tuoi strumenti che sono, in realtà, i simboli associati ai 4 Elementi. Usa le candele per indicare il fuoco, brucia dell'incenso puro (olibano maschio) o una mistura di erbe che posseggono le vibrazioni giuste a "spingere" il tuo desiderio, riempi un calice con acqua fresca meglio se non presa dalle tubazioni di casa (es: ruscello, acqua di fonte ecc), che sia acqua che sgorga direttamente dalla terra. Poi, per indicare l'elemento terra usa del sale grosso o, ancora meglio, una moneta di minimo valore con cui "pagherai" gli spiriti affinchè possano ascoltarti con benevolenza.
Dare e avere. Loro ci affiancano e rafforzano il nostro rito e noi li ripaghiamo con gratitudine, ringraziamenti e monetine che disperderemo poi con i resti del rito.
I 4 elementi si trovano in ogni cosa perchè al momento della creazione dell'universo essi erano presenti. Se vogliamo anche noi creare una qualsiasi cosa con il nostro rito dobbiamo usare le basi della creazione. Ascolta le parole della strega, alleati con le forze presenti in natura e avrai il potere di creare.

Candele

Incenso

Acqua di fonte

Sale/moneta

Ogni volta che si compie un  rito non è come fare un gioco, di questo dovete essere ben consapevoli.
In pratica, con un rituale, si vanno non solo a smuevere delle diverse energie ma si va anche a modificare la realtà.
Deve esserci in voi una grande padronanza dello strumento che andate ad utilizzare perchè voi divenite come direttori di orchestra, coloro che manipolano e creano con estrema forte e ferrea volontà e non dovrete mai farvi prendere la mano, esagerare, scherzare, con una cosa così importante come la vita e la realtà.

Il mago usa il cervello quando esegue un rituale. Questo è fonfdamentale. Un mago deve essere definito "sapiente" e il vero mago, non il ciarlatano, così deve essere sempre considerato.
Sempre.

 

Conoscere, Osare, Volere e in silenzio stare

Queste sono le quattro qualità del Mago e della Strega.
Per osare dobbiamo conoscere, per volere dobbiamo osare. Dobbiamo avere volontà per praticare la Magia e, per regnare, dobbiamo stare in silenzio (l'antica regola del SILENTIUM).

Conoscere perchè dobbiamo ripulirci dalle inutili nozioni figlie della superstizione che ci confondono la mente, per aprire la nostra mente e farci accettare i doni della vera conoscenza magica che vogliamo apprendere. Non dobbiamo aver paura di guardare dentro noi stessi e mettere in discussione noi e ciò che noi oggi crediamo erroneamente come verità. Non si deve aver paura di cambiare pelle. Procedere su questa strada significa mettere in opera anche gli insegnamenti degli antichi e saggi alchimisti che con la formula del ViTRIOLUM ci indicarono la via. (vedi le pagine dedicate all'alchimia). Bisogna studiare, sapere che cosa stiamo per fare, conoscere la materia Magica, altrimenti cio' che facciamo sara' inutile.
Magia (quella vera) è sinonimo di conoscenza delle leggi che regolano la natura e l'universo per poterle modificare con la nostra volontà. Non si può pensare di diventare maghi in poco tempo perchè la strada dell'apprendimento è lunga quanto la nostra permanenza su questo mondo. Per diventare maghi e streghe dobbiamo lavorare duramente, leggere e rileggere ancora, per educare quella parte nascosta che vive dentro di noi a riemergere di nuovo.
Osare
perchè dobbiamo avere il coraggio di superare la nostra personale ignoranza e le idee obsolete. Solo allora acquisiremo la forza necessaria per percorrere il nostro cammino ed agire come si deve, sapendo che cosa si fa, come lo si fa, quando lo si fa e avendo un grande desiderio di farlo.
Dobbiamo imparare ad osare sapendo che possiamo farlo.
Volere, perchè senza volontà la nostra magia è destinata a fallire. Perchè i nostri sforzi abbiano successo, dobbiamo desiderare a tal punto un’ obbiettivo da diventare un tutt’uno con esso e, in fine, stare in silenzio. Dobbiamo acquisire quella qualità speciale che è la pace e la quiete interiore e coltivarla dentro di noi. Solo allora riusciremo ad udire la voce delle cose, della natura e la voce interiore; attraverso la meditazione e la visualizzazione.

Secondariamente si deve rimanere in silenzio per rispetto sia delle persone che non vogliono essere istruite (e non lo saranno mai) su questi argomenti, persone che non comprendono e che non troveranno mai la strada per la Magia, e sia per proteggere noi stessi da queste stesse persone che fraintenderebbero e di conseguenza ci recherebbero danno. Ma restiamo in silezio anche per difendere le antiche tradizioni della Magia che non devono essere divulgate o interamente o in parte a coloro che non hanno occhi per vedere. Non ostentare ma con discrezione tacere. Il vero Mago e la vera Strega si confondono tra la gente, non portano vesti con i lustrini o cappelloni con le stelle o strani pendagli al collo. E nemmeno sbandierano ai 4 venti la loro natura.

Il vero Mago e la vera Strega non si devono riconoscere dall'aspetto esteriore ma casomani dalla tranquilla aria di positività che si prova stando con essi.

COSA E' VERAMENTE LA MAGIA?

La Magia è una, unica e indivisibile ed è nata con l'uomo.
La forza generatrice della Magia risiede nella natura attorno a noi  e nell'animo umano, nel suo spirito. L'uomo nasce con essa ma non tutti si rendono conto di possederla. Coloro che sono consapevoli di possedere tale ricchezza la sfruttano, nel bene o nel male, a favore o contro gli altri esseri viventi o, il più delle volte, per agevolarsi il cammino in questa esistenza.

La Magia intesa come forza e potenza è quindi una sola ma l'uomo racchiude in se i duplici aspetti di bene e di male e quindi anche la Magia si concretizza sotto forma di pratiche che si identificano nelle diverse espressioni.
Si intende così definire MAGIA BIANCA la Magia rivolta al bene; MAGIA ROSSA, o Magia Sexualis, la Magia dei desideri, e infine si intende MAGIA NERA la magia negativa rivolta al male. Ma tenete bene a mente questo postulato.
La magia è incolore e pura, solo ciò che spinge la mano del mago ad agire può essere considerato un sentimento buono o cattivo. LA MAGIA NO.
In tutti questi secoli uomini illustri ed illuminati hanno constatato che con il l'ausilio di determinati atti svolti in momenti particolari, seguendo il movimento dei pianeti ed utilizzando oggetti quali ad esempio candele di diverso colore, incensi, forme simboliche anche di scrittura ( a volte estese a veri e propri tracciati sul terreno per delimitare porzioni di spazio entro cui operare ) ecc.. ; hanno compreso che tutto questo facesse si che la forza Magica emessa durante un rituale venisse amplificata ed indirizzata facilmente verso lo scopo prefisso.
Un'operazione magica ha quindi bisogno (anche se non necessariamente) di simboli visivi e tattili che hanno essenzialmente lo scopo di incanalare la POTENZA per rendere "materiale" e "materializzato" un concetto altrimenti astratto come uno scopo da raggiungere.

L' oggetto in se non ha quindi valenze prodigiose, se non minime,ed è sempre la FORZA che il Mago impiega durante il Rituale che permette di rendere efficace un'azione Magica.
Nella Magia il simbolismo è molto importante come lo è la similitudine.

Allo stesso modo si usa raffigurare con un "sembiante" la persona da colpire o proteggere perchè quello che avviene al "sembiante" avviene anche al soggetto in questione. Il "sembiante" lo si usa anche per eseguire un "giro" di Tarocchi il più delle volte quando la persona è assente e non può materialmente dividere il mazzo. Persino gli uomini primitivi che vivevano nella preistoria usavano raffigurare sulle pareti delle loro caverne le scene familiari di caccia con loro come protagonisti nell'atto di uccidere una grossa preda.
Queste raffigurazioni non erano altro che rappresentazioni visive di un loro pensiero/desiderio e imprimerle nella roccia era come renderle materiali e quindi fattibili nella realtà.

" Ciò che sta in alto è come ciò che sta in basso, ciò che sta in basso è come ciò che sta in alto. " ERMETE TRISMEGISTO

QUESTO IN POCHE PAROLE E' IL MECCANISMO
E LA DEFINIZIONE DELLA MAGIA.

La vera Arte Magica è quella che lavora nell'oscurità, riservata e discreta, senza confondersi con l'esuberanza e l'ostentazione, due cose che non hanno assolutamente nulla a che vedere con l'argomento. La Magia e', prima di tutto una filosofia di vita che, aspetto comunque non secondario, può portare effetti "materiali" non trascurabili alla nostra esistenza oltre che, naturalmente, condurci verso un cammino di ricerca profonda e maturazione spirituale.
Essa necessita di riservatezza perchè non tutti sono in grado di operare o di comprendere, essendo essa una dottrina che contrasta ed è contrastata dal comune materialistico o religioso pensiero, e anche perchè essa stessa, per maturare e concretizzarsi, ha bisogno di vivere in un clima di silenzio e meditazione. Generalmente essa viene svelata, nelle sue molteplici sfaccettature così complesse, a pochi adepti accuratamente prescelti oppure viene tramadata per generazioni dalle famiglie che da sempre la vivono in segreto.

 

 

 

 

 

 

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