 |
Introduzione alla MAGIA
"Non fare agli
altri
quello che non vorresti fosse fatto a te."
FINCHÉ NON FAI DEL MALE
A NESSUNO,
FA' CIÒ CHE VUOI!
Qualsiasi cosa noi facciamo,
ci ritorna indietro
TRE VOLTE TANTO
nel bene o nel male.
Questa è la regola del TRE.
|
L'alchimia è sorella della magia.
Oggi non è più proponibile la sperimentazione pratica dell'alchimia in
quanto nessuno si ciminterebbe, in epoche moderne, nell'opera di trasformazione dei
metalli vili in oro attraverso l'utilizzo di un fornello alchemico, l'Atanor.
Il lavoro alchemico era lungo e laboriosoa e maneggiare elementi chimici (a
volte tossici e con il rischio di far saltare, oggi, tutto il palazzo ove si abita nelle
nostre città) è qualcosa oramai da dimenticare e che fa parte solo del più lontano
passato.
La filosofia alchemica però è qualcosa di veramente utile per chi vuol
praticare le arti magiche. Noi stessi ci trasformiamo in Atanor, crogiuolo alchemico
moderno, entro cui ribollono le nostre facoltà, i nostri pregi e i nostri difetti, da
subliminare e trasformare in oro puro, alla riscoperta dell'elisir di lunga vita e della
pietra filosofale che ognuo di noi cela nel suo più profondo spirito.
Tutto quanto ci viene trasmesso dai grandi alchimisti del passato altro non
è che una via da seguire, un insegnamento prezioso relativo ad un paziente processo di
trasformazione di noi stessi utile a mettere in luce le nostre facoltà
"magiche" da utilizzare durante un rituale e per sfruttare a pieno tutte le
nostre più nascoste facoltà.
Come diceva il grande Ermete Trismegisto: "Ciò che è in alto è come
ciò che è in basso" per compiere il miracolo della cosa una".
Addentrarsi e studiare la filosofia alchemica è cosa utile per chi pratica
o vuol praticare la vera magia perchè, la cosiddetta magia, è qualcosa che si trova già
al nostro interno, soffocata dalla materialità e dalle esigenze della carne, ed è li in
attesa solo di essere portata allo scoperto.
Si può "diventare" maghi e streghe solo lavorando duramente nel
nostro mondo interiore. Al nostro interno c'è tutto ciò he ci serve per realizzare,
creare e trasformare la realtà ma questo "qualcosa" va riscoperto e riportato
alla luce mediante un duro processo di trasformazione.
|
|
Visita
Interiora
Terrae
Rectificando
Invenies
Occultum
Lapidem |
FORMULA DEL
V.I.T.R.I.O.L
Visita le viscere dela terra, calati
in te stesso per conoscere ed approfondire la vera natura umana, rinchiusi nel segreto
laboratorio della nostra anima, nel nostro "Uovo Filosofico" ermeticamente
chiuso, rettificando, distillando, separando il sottile dallo spesso, per ritrovare la
Pietra nascosta che racchiude la vera medicina.
L'Uomo come l'oggetto della grande
Opera dei Filosofi.
Ciascuno di noi cela in se stesso la
pietra dei saggi. Tutto si trova dentro l'uomo. Nell'uomo risiede la vera medicina capace
di guarire tutti i mali a patto che l'uomo impari a conoscersi e ad utilizzare saggiamente
le inesauribili ed inestimabili risorse della propria natura.
|
|
|
|
|
 |
Argomenti
correlati al tema:
|
|
|
MEDITAZIONE: LA
CHIAVE PER
L'APERTURA DEGLI OCCHI
 |
I Tarocchi,
per vedere il futuro ma anche come strumento di meditazione
I tarocchi non sono utili sono per
la divinazione o predizione del futuro, sarebbe veramente riduttivo nei confronti della
loro potenza reglegarli solo in questo se pur nobile spazio. Essi possono essere, fra le
altre cose, un valido e affidabile strumento di meditazione, introspezione e riflessione. |
Per fare questo basta estrarre dal
mazzo una carta.
Guardate la carta, guardatela attentamente. Cercate di descrivere dentro di
voi,sino nei minimi particolari, i simboli che si trovano nella carta stessa che avete
davanti.
Assaporate ogni sensazione che la carta vi trasmette, rilassatevi e
concentratevi sino a che la carta non diventi un tutt'uno con voi.
Facendo questo ogni giorno, in un orario che vi sembrerà più consono
all'operazione e cioè quando potrete ritagliare 15 minuti del vostro tempo da passare in
relax, scoprirete che questa operazione vi farà acquisire un nuovo modo di vedere le
cose, vi sentirete più rilassati internamente e, in alcuni casi, riuscirete ad accrescere
le vostre capacità di concentrazione per la lettura dei tarocchi stessi nell'ambito di
una divinazione oltre che scavare dentro di voi e portare alla luce quelle capacità
sensitive che tutti possediamo ma a cui non diamo mai modo di affiorare.
Questo tipo di meditazione effettuata attraverso i tarocchi può anche aiutarvi a
sbloccare un vostro rifiuto inconscio nell'affrontare una verità o ad aiutarvi arisolvere
un problema. Il tarocco fungerà da specchio della vostra situazione e, vedendo
rappresentato visivamente il vostro problema, non potrete più consentire al vostro
inconscio di tenerlo nascosto.
Il vostro inconscio sarà costretto a rivelare i suoi segreti e voi potrete
affrontare la realtà, cambiare atteggiamento nei riguardi di un dato problema e quindi
risolverlo e stare decisamente meglio.
Chi si avvicina ai tarocchi come a
tutte le scienze mantiche (da manteia/manzia, divinazione) si rende conto ben presto
che il tempo è solo un limite provocato dalla nostra mente prigioniera di un corpo
mortale.
Ma lo spirito immortale che è dentro di noi non teme il tempo, anzi.. non lo
riconosce nemmeno perchè per una entità immortale il tempo non esiste. I tarocchi,
quindi, con la loro azione divinatoria, o per effetto della meditazione, eliminano
l'ostacolo temporale e ci riportano alla nostra dimensione originaria, quella del puro
spirito e a lungo andare diventano quasi più importanti per la ricerca del sè, o dell'io
interiore, che non per la conoscenza vera e propria del futuro anche perchè a quel punto
saremo noi a determinare il nostro futuro.
Quella dei tarocchi è una delle
dimensioni di un intero mondo dell'occulto, che vive in modo parallelo a quello razionale
e lo sfiora assieme alle altre scienze consorelle; l'alchimia, la cabala, l'astrologia, la
numerologia e tutte quelle che si servono dei simboli per esprimersi.
E' proprio l'importanza attribuita alla simbologia il pilastro portante di
ogni forma di esoterismo, che testimonia quanto le figure rappresentate nei ventidue
arcani maggiori siano frutto non del caso ma di una volontà superiore divenuta
iconografica.
Scienze mantiche e
alchimia
Paradossalmente questa non è altro
che la soglia di ingresso al mondo dell'alchimia.
Ogni cartomante non è altro che un alchimista in embrione; la scienza
occulta per eccellenza non aveva solo come ultimo scopo quello di trasformare il
metallo in oro.
Il vero intento dell'alchimista era, infatti, aldilà della metafora, quello
di trasformare in oro la sua vera essenza, purificarla, liberarla dagli egoismi, dalla
paura e dall'ignoranza prettamente legata alla sfera umana e materiale.
Quando lo spirito sarà divenuto oro allora l'alchimista sarà puro e
vicinissimo all'energia creatrice e alla luce dalla quale tutti noi proveniamo e questo
darà la possibilità al Mago/alchimista di trasformare, dopo se stesso, anche tutto ciò
che lo circonda.
E come fa l'alchimista a raggiungere tali scopi?
Rientrando in sintonia con l'universo, con i quattro elementi, con la forza
cosmica generatrice di tutto ciò che esiste.
Questa è la trasformazione
dell'uomo da "normale macchina materiale" a individuo completo, conscio delle
sue mirabili possibilità. In altre parole "MAGO".
Meditare
Visualizzare
Creare nel concreto
|