| DITELO ALLA
STREGA 
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Molti mi scrivono chiedendomi come mai
BETHELUX si chiama cosi',
se e' un nome di fantasia o meno.
Molti mi sottolineano che la scritta TERRIBILIS ES LOCUM ISTE e' errata
grammaticalmente, ebbene, ora sveleremo per tutti il segreto di questo nome
e perche' la scritta che compare e' grammaticalmente e volutamente errata.
Il nome Bethelux non ha origini di fantasia anche se e'
un nome composto
da due nomi. Entrando in Bethelux, nella pagina dove si trovano le due colonne di
collegamenti alle altre pagine sormontate da due "guardiani", puoi leggere
questa scritta che scorre dal basso in alto e va a scomparire.
"Nella Genesi (XXVIII, 10-17) leggiamo che Giacobbe sognò una scala che poggiava
sulla terra e raggiungeva il cielo.Gli Angeli salivano e scendevano su di essa. Gli
apparve Dio che gli parlò. Al suo risveglio ebbe timore e disse :"Come è terribile
questo luogo ! E nientemeno che è la casa di Dio e questa è la porta del
cielo".Diede il nome BETHEL a quel luogo che prima si chiamava LUZ..."
In questa scritta e' spiegata l'origine del nome BETHELUX.
Luz e' divenuto LUX per indicare luce in latino, la luce che tutti cerchiamo di
raggiungere, mentre Bethel e' rimasto invariato anche perche' BETH e' il mio nome
esoterico, EL e' uno dei nomi divini e Lux e' luce, in quanto Dio e' luce come ogni essere
umano che ne è l'emanazione.
Per DIO si intende quella forza risiedente nell'universo e in tutte le cose da cui tutto
ha avuto origine.
In piu' si parla di un luogo terribile che nientemeno è la casa di Dio.
TERRIBILIS EST LOCUS ISTE e' la scritta che compare sulla chiesetta di Rennes-Le Château
mentre TERRIBILIS EST LOCUM ISTE e' la scritta che compare all'inizio di Bethelux.
La dicitura corretta sarebbe la prima, quella che compare sulla chiesa, perche' LOCUS
indica "quel luogo" in particolare mentre LOCUM, generico, indica che anche
altri luoghi, come Bethelux, si possono trovare altrove, in qualsiasi luogo, entro
qualsiasi persona.
LOCUM , anche se non e' corretto grammaticalmente rende quindi l'idea di cio' che
volevo esprimere e cioe' che ovunque si puo' nascondere un Bethelux, un luogo oscuro che
insegue la luce e la ricerca ricerca.
Un po complicato forse ma era il solo nome che potessi dare a questa "creatura"
virtuale, con tutte le debolezze e le imperfezioni umane e tutti i suoi sforzi attraverso
la magia per ritrovare il suo equilibrio originario.
In fondo questo e' lo scopo di ogni uomo su questa terra. Passando attraverso le debolezze
umane si raggiunge una più completa comprensione di ciò che siamo veramente, esseri di
luce dotati di potenzialità e facoltà da riscoprire.
Per non parlare poi del fatto che Bethelux e' intimamente legato a Renne le Shateaux e
alle su vicende.
Molti poi mi scrivono chiedendomi incantesimi,
materiale su cui studiare la stregoneria, aiuti a livello magico. A tutte queste persone
io dico pubblicamente che non posso rispondervi, non posso darvi cio' che cercate.
La magia ha le sue regole e Bethelux e' nato per instradare, per far
riprendere alla magia la sua dimensione seria e naturale che ha perduto in questi ultimi
anni in cui su di essa si e' scritto molto, e spesso a sproposito.
La magia la si impara nel proprio silenzio interiore e nella solitudine
dell'adepto, si possono apprendere le tecniche fondamentali (colori, pianeti, fasi lunari,
erbe, ecc...) ma poi il lavoro maggiore la si deve intraprendere dentro ognuno di noi.
E' questo che distingue un buon mago da un mago che semplicemente ricalca i
passi altrui o ripete gesti e formule a "pappagallo", senza sapere che cosa sta
facendo.
Fare magia non vuol dire solo fare incantesimi e rituali, questi ultimi sono
come delle "riprove", ma la magia è qualcosa di piu' profondo, che si assimila
lentamente e matura con noi durante tutta la nostra esistenza.
L'apprendimento magico dura tutta la nostra vita.
Non si impara la magia in poche lezioni.
Se l'adepto non matura interiormente arrivera' poco lontano.
Chi decide di intraprendere questa strada deve farlo spogliandosi di dosso
le sue certezze che sono solo certezze materiali e umane e iniziare a formare la propria
visione "magica"al di fuori di concetti usuali.
Vedere il mondo con altri occhi, considerare importanti alcuni valori e,
come dicevano i saggi alchimisti,"Molti
saranno quelli che scorticando la madre, li rovesceranno la sua pelle addosso."
I lavori della terra - Leonardo Da Vinci
In gergo contadino "rivoltare la
terra" ...rovesceranno la sua pelle
addosso... significa scavare le zolle e
rigettarle al suolo rovesciandole.
E' questo, espresso in modo figurato, il concetto di
ciò che deve fare il nuovo adepto, lavorare su se stesso come il contadino lavora la
terra per prepararla alla semina.
Noi siamo il terreno su cui lavorare e su cui seminare.
Fu detto, in chiave allegorica, che l'uomo fu creato dal fango (terra e
acqua), la simbologia parla chiara al nostro spirito e ci indica la via magica da seguire.
Non abbiate quindi fretta, leggete i vecchi testi dei grandi illuminati del
passato e forgiate voi stessi.
L'alchimista che riesce a creare
l'oro dal metallo vile
e' colui che verso l'oro non prova alcun interesse.
BETH STREGA |