Strumenti naturali
Oltre a questi oggetti
descritti qui a lato (alcuni essenziali altri meno, a discrezione della strega) si usano
anche degli strumenti naturali che ne accrescono la forza. Naturalmente non stiamo
parlando di animali vivi o di sacrifici di qualche genere!! Per entrare in simbiosi con la
natura e far
si che ci ascolti per esaudire i nostri desideri, dobbiamo prima di tutto amarla e
rispettarla, e rispettare quindi QUALSIASI ESPRESSIONE DI
VITA SOTTO QUALSIASI FORMA ESSA SI MANIFESTI. Perfino la raccolta di erbe o di parti di
alberi deve seguire un rituale di richiesta ben preciso seguito dalle nostre scuse per
aver preso dalla terra o dalla pianta una parte di quel corpo oltre che portare offerte
all'essere vivente stesso, per evitare di arrecare danno alla natura che ci circonda oltre
che, per risonanza, arrecare danno anche a noi stessi. In genere le offerte si compongono
dei seguenti elementi: miele, latte, frutta, farina o comunque tutte cose naturali di cui
la pianta o la natura in generale (compreso gli animali) si possono cibare. |
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La nostra mente come primo strumento
Lo strumento più
importante, comunque, resta sempre la nostra mente, il nostro spirito nascosto, la nostra
carica e forza interiore che manifestiamo
durante gli incantesimi e che con l'associazione di gesti, erbe e parole sia scritte che
pronunciate ne accresciamo il potere. Un oggetto o una particolare frase di per se hanno
un valore anche se minimo perchè sono espressioni materiali di un pensiero ma, è da
sottolineare, che ogni nostra azione creerà un effetto sulla realtà sempre pari alla
nostra potenza interiore. Quindi il nostro primo strumento siamo noi stessi ed è su di
esso che dobbiamo lavorare maggiormente per avere risultati materiali, ma non solo. Il
nostro corpo e la nostra dimensione carnale sono lo strumento adatto che ci conduce su una
via più elevata sino a raggiungere quella meta che è poi il fine ultimo di ogni dottrina
magica: liberare lo spirito racchiuso in noi a cui nulla è impossibile e riappropriarci
della nostra vera dimensione. L'Adam Cadmon. Esistono anche le pratiche di bassa magia che
hanno inizio e fine solo nei nostri desideri materiali ma questa via non ci conduce alle
più alte espressioni dell'uomo ma relega l'essere umanoad una dimensione piccola e
meschina. Si parte dal BASSO per giungere al fine all'ALTO. Comprese le cose del BASSO, le
chiavi che ci permettono di plasmare la realtà oggettiva e umana, si comprendono anche,
automaticamente le cose evolute dello spirito. LA MENTE CHE DOMINA LA MATERIA E NON LA MATERIA CHE DOMINA LA MENTE.
LA BACCHETTA
Prolungamento del braccio della
strega, la bacchetta è legata all'elemento aria, genere sia maschile che femminile. Essa
attira e respinge; dirige l'energia. La si ricava da un albero da frutto o da un salice
dall'aspetto forte e sano. Il momento per cercare il proprio ramo è la sera dopo il
crepuscolo in una notte di luna piena. La lunghezza della bacchetta va dal dal gomito alla
punta del dito medio di chi la usa mentre il suo diamentro non deve superare quello del
dito pollice. Alcune streghe, nella stessa notte, usano prendere anche un ramo più lungo
e robusto per farne il bastone che un tempo veniva nascosto nella scopa. Il bastone è per
tradizione lungo un metro e con il diametro non superiore a 6 cm. Le pratiche per la
costruzione della bacchetta sono molto complesse e richiedono a volte molti giorni prima
di completare l'opera. L'importante è non avere fretta e non acconentarsi di un ramo
qualsiasi solo per cedere alla smania di iniziare alla costruzione ed ai rituali di
benedizione e consacrazione della bacchetta. Scegliere con cura il ramo giusto e procedere
al taglio rispettando l'albero, chiedendogli il permesso di privarlo di una sua parte e
poi segnare il punto da tagliare con un nastrino rosso.
Il taglio deve essere netto e deciso e una volta riposto il ramo in un
sacchetto, meglio se di corda, lasciare dei doni all'albero in segno di ringraziamento; un
po di fertilizzante alle radici, del miele per cospargere la "ferita" e la
nostra grandissima gratitudine.
Le operazione devono essere svolte nella massima segretezza, senza farsi
scorgere na nessuno e se non ci è possibile lasciare l'abitazione per andare in un luogo
adatto, si può sempre provvedere facendo le stesse azioni nel nostro giardino.
Ci sono anche delle parole da pronunziare mentre si procede nel lavoro e una
volta finito si scioglie il nastrino rosso, si ringrazia di nuovo l'albero per il dono che
ci ha concesso e successivamente ricordiamoci di tornare a far visita all'albero che sarà
per noi fonte di potere personale come il frammento che ci ha lasciato. A questo punto
bisogna lavorare il ramo e dargli la forma finale della nostra bacchetta. Da una
estremità essa deve essere più larga per raffigurare l'energia maschile mentre
dall'altra dovrà essere più stretta per rappresentare l'energia femminile. La bacchetta
può essere personalizzata incidendovi il proprio nome esoterico, delle rune, oppure anche
niente a seconda della discrezione della strega. La bacchetta deve quindi restare per tre
giorni all'aperto in un luogo buio e bagnata con un infuso di camomilla e poi per altri
tre giorni nell'olio di mandorle dolci. Alla prossima luna piena la bacchetta è pronta
per il rito di benedizione e consacrazione. Ora la bacchetta è veramente pronta; la si
riporrà in un panno sino al momento in cui verrà usata per la prima volta. Se non avete
le possibilità di seguire tutti i procedimenti, potete sempre scegliere qualsiasi tipo di
bacchetta che vi attrae particolarmente e benedirla e consacrarla come vuole la
tradizione.
Il
Calice
Il calice è legato all'elemento
acqua, genere femminile. Si usa nei banchetti durante i sabbat o gli esbat ed è un
contenitore magico per qualsiasi sostanza sia essa materiale che psichica. Il calice
raccoglie, conserva e disperde l'energia.
Solitamente è fatta d'argento che è il metallo della luna, che regola e
governa le maree e le acque interne al corpo umano, oltre che sacro alla dea. Oppure
può anche essere placcato in argento, ceramica, cristallo ma l'argento resta il metallo
migliore essendo legato alla simbologia strumento/luna/elemento. Per trovare il calice
giusto si inizia con il chiedere aiuto alla dea, che ci indichi la strada e il negozio
dove trovarlo. Ci si può orientare verso i negozi di new age, di antichità, sulle
bancarelle. Anche la ricerca è importante perchè vista come una crescita spirituale e
interiore e quindi non mettersi mai fretta, non accontentarsi, aspettare, metterci tutto
il tempo che occorre. Il calice e voi dovrete incontrarvi e scegliervi reciprocamente. NON
CONTRATTATE MAI SUL PREZZO O DEPREZZERETE ANCHE IL VALORE DELLA VOSTRA COPPA. LA COPPA E'
LA MENTE, LA TOMBA, UNA GROTTA, LA COPPA PUO' ESSERE SVUOTATA, CONTENERE LA
PURIFICAZIONE, NUTRIRE MA ANCHE AVVELENARE, RISCALDARE, RAFFREDDARE, RISTAGNARE.
Anche la coppa deve essere benedetta e consacrata seguendo un rituale in
occasione della luna piena.
L'Athame
L'athame è legato all'elemento
fuoco, genere maschile. L'athame invoca l'energia e la allontana, controlla le entità e
le forze invisibili, tiene a bada gli spiriti negativi impedendo loro di distruggere un
incantesimo e attirando ed invitando le entità che possiedono vibrazioni positive.
L'athame è un coltello a doppia lama con il manico nero perchè il nero è l'essenza del
colore piuttosto che un colore in se.
Il nero è in grado di assorbire le enrgie negative per elaborarle, privarle
del loro potere e dissolverle quindi innocue nell'universo.
E' a doppia lama perchè la magia possiede due facce una positiva ed una
negativa, la vita, la morte.
Noi siamo padroni del nostro destino e possiamo scegliere quale lato della
moneta giocare o se, oppure, scegliere di restare in un perfetto equilibrio. Dopo che si
è fatta ben chiaramente luce dentro di noi, la scelta del nostro coltello ci sembrerà
più semplice. NON CONTRATTATE MAI SUL PREZZO. La lama va riscaldata ad alta temperatura
prima di essere consacrata all'interno del rituale e, cosa molto importante, l'athame NON
DEVE MAI ESSERE USATO PER INCIDERE LA CARNE O ESTRARRE SANGUE. SE DOVESSE SUCCEDERE LO
STRUMENTO PERDEREBBE IL SUO VALORE E DOVRA' IN OGNI MODO ESSERE ELIMINATO E NON USATO PIU'
DA NESSUNO.
Va maneggiato con molta cura e mai mostrarlo in pubblico. Lo si deve tenere
celato nell'oscurità e trattato con il rispetto e la cura che merita un oggetto
rituale.Lla consacrazione dell'athame avviene in luna calante ed è piuttosto complesso.
Al termine del rituale l'athame deve essere sotterrato nel terreno per 72 giorni al
termine dei quali lo si dissotterra dalla terra e ripulito meticolosamente con acqua e
sapone. una volta terminate tutte le operazioni va riposto nel suo fodero in attesa di
essere usato.
Il
Pentacolo
Il pentacolo (la stella a 5 punte)
è legato all'elemento terra, genere maschile/femminile.
RIPARARE, PROTEGGERE. SIMBOLO DELLA TERRA E DELL'ABBONDANZA. CON UNA PUNTA
IN ALTO, DUE LATERALI E DUE IN BASSO INDICA LA MENTE CHE DOMINA LA MATERIA, IL PRATICANTE,
GLI ELEMENTI, IL MACROCOSMO SIMBOLO DELL'UOMO.
ROVESCIATO CON LE DUE PUNTE IN ALTO, DUE LATERALI E UNA IN BASSO INDICA LA
MATERIA CHE DOMINA LA MENTE. ROVESCIATO E' ANCHE IL SIMBOLO USATO DAI SATANISTI PER
INDICARE LA BESTIA E QUINDI LA SOGGIOGAZIONE AI BASSI ISTINTI. Può essere fatto con
materiali diversi: argento, rame, argilla,legno. Può essere fatto a mano o fatto forgiare
da un orafo o incisore. I pentacoli generalmente sono due: uno da lavoro (con un lato nero
e l'altro bianco), e L'altro è il pentacolo rituale posto sull'altare fatto con argilla,
legno, sughero, pietra o metalllo. Anche il pentacolo deve essere benedetto e consacrato
prima di essere usato.
Il
Calderone
Il calderone rappresenta
l'AKASHA il quinto elemento, ciò che muove e scuote tutti gli altri elementi. E' simbolo
di metamorfosi e di trasformazione, è il grembo della dea posto al centro del cerchio
perchè E' AL CENTRO CHE SCATURISCE LA MAGIA.
Un tempo conteneva il fuoco, oggi le candele, incenso o richieste scritte su
carta poi successivamente bruciate su erbe fumanti.
Il suo materiale è il ferro, poggiato su tre piedi. Lo si può anche
utilizzare per la cottura di tisane ma sarebbe più adatto averne due di dimensioni
diverse; uno grande per accendervi il fuoco, per bruciarvi le richieste, e un altro più
piccolo da adoperare esclusivamente per le tisane i decotti e gli infusi. In associazione con l'elemento
"fuoco" si usa per simulare un piccolo falò usato per il salto nel fuoco, che
si esegue in alcuni sabbat bruciando al suo interno delle erbe aromatiche o incenso.
In luna nuova lavare il calderone con acqua e sapone visualizzando le
energie negative che fluiscono fuori da esso con l'acqua sporca. Asciugarlo e ungerlo
all'interno con olio di oliva, poi ripulirlo con dei tovaglioli di carta e procedere con
la consacrazione.
la
Scopa
La scopa spazza via il
negativo. E' usata SOLO per pulire e purificare la zona usata per il rituale e nelle
feste della ruota dell'anno. i materiali di cui è composta devono essere naturali come
legno e saggina. Come già detto nella scopa un tempo veniva nascosto il bastone. Quando
non la si usa la si mette dietro l'uscio di casa per tenere fuori le energie indesiderate.
Anche la scopa, come tutti gli oggetti rituali, deve essere consacrata prima di essere
usata.
Lo
Specchio nero
Lo specchio nero si usava
per la divinazione ma se oggi è un oggetto poco usato. Generalmente era composto da un
pezzo di vetro nero che incurvato verso l'interno come una sfera. Per chi volesse ancora
usarlo è preferibile comprarlo già pronto e lo si trova nei negozi particolari che si
occupano della vendita di oggetti per l'esoterismo e dove è possibile anche trovare le
candele, gli incensi e quanto altro necessita per lavorare.
Il
Bolline
Il bolline è il coltello
dal manico bianco che si usa per incidere le rune e per la raccolta delle erbe. Un solo
lato del bolline è affilato e quindi qualsiasi coltello è adatto allo scopo a meno che
abbia il manico bianco. Il bolline deve essere consacrato in luna calante.
Le Candele
Le candele sono una grande fonte di
Energia legate all'elemento fuoco e vengono usate in qualsiasi tipo di lavoro sia esso di
purificazione o altro. Ogni colore della candela ha un suo particolare significato e
quindi a seconda del lavoro che deve essere fatto si devono scegliere le candele del
colore appropriato.
L'incenso
Rappresenta l'elemento Aria.
L'incenso viene utilizzato per purificare l'ambiente in cui si svolgono i riti e viene
scelto secondo le particolari doti che ogni incenso possiede e che si adattano al lavoro
da svolgere. Spesso vengono bruciati su carboncini i grani di incenso di chiesa o le erbe
essiccate. Da bruciare anche durante la meditazione.
L'incensiere
E' il contenitore che ospita i carboncini
su cui bruciare l'incenso. Di solito e' in coccio o pietra e legato con una catena. I
piccoli crogioli hanno una grigliasu cui vengono bruciati i grani e i carboncini, proprio
come un piccolo athanor. Rappresenta l'elemento aria e l'elemento fuoco.Questa
combinazione di elementi e' ideale per purificare gli ambienti e il luogo di lavoro della
strega.
Il
Grimorio
Ogni strega possiede il suo Grimorio
personale chiamato anche Libro delle Ombre nella Wicca. Esso va tenuto nascosto e al
sicuro ed è una sorta di diario personale della strega entro cui essa stessa di proprio
pugno trascrive le formule, gli incantesi, i riti, traccia i pentacoli e tutto ciò che le
è utile per lavorare. Ogni strega scrive i suoi incantesimi personali sul grimorio dopo
averne provata l'efficacia. Il proprio grimorio deve essere un quaderno con la copertina
nera e rigida, facile da occultare o da portarsi appresso.
Su quelle pagine si tracciano simboli, disegni e vi si racchiudono erbe disseccate.
Non è un libro acquistato e stampato ma bensì un Compendium Esotericum che
viene stilato dalla strega copiando parti ritenute ottime di altri libri (che resteranno
nella nostra biblioteca), tralci di altri testi e incantesimi propri.
L'importante è non mostrare a nessuno il proprio o i propri Grimori a meno
che non si tratti di un'altra strega, ma coloro che lavorano da soli non hanno la
necessità di togliere dall'ombra i propri segreti. Un tempo le streghe bruciavano il
proprio Grimorio quando sentivano approssimarsi la morte per evitare che cadesse in mani
inopportune.
Riceverne uno in eredità è veramente un grande dono prezioso.
Il Teschio (finto
perchè non siamo necrofili !! )
Il teschio rappresenta
l'adepto, colui che si incammina sulla strada della conoscenza per ritornare ad essere
padrone di se stesso e della sua esistenza. E' il profondo conoscitore dei meccanismi che
regolano l'universo e quindi di come poterli usare per il bene proprio e quello delle
altre creature. E' il simbolo della morte vista come atto di rinascita, l'opera al nero
degli alchimisti, il mistero da svelare, la trasformazione.
L'altare
Sull'altare vengono
posizionati gli strumenti al momento di un lavoro.
Esso deve essere di forma rettangolare di modo che ogni lato sia rivolto verso un punto
cardinale. Va coperto con un panno di cotone bianco. Si dispongono a sinistra tutti gli
oggetti dedicati alla dea ( la coppa, l'incenso, la candela bianca, ecc..) e a destra
tutti gli oggetti del dio ( l'athame, la bacchetta, la candela nera ecc..).
L'abbigliamento
rituale
Quando si esegue un lavoro
bisogna privarsi degli indumenti, lavarsi con acqua e sale grosso e non asciugarsi ma
scuotersi. Non portare mai monili di nessun genere, tenere i capelli sciolti qualora
fossero lunghi, e non portare alcun tipo di calzari ma sentire il contatto della pietra,
dell'erba o del pavimento sotto i propri piedi nudi. Ideale sarebbe anche non portare
vestiti addosso ma se il pudore ci vieta di esporci totalmente, specie se non si è da
soli ad eseguire un rituale, prepararsi da soli una tunica di cotone bianco leggero da
legare in vita con una cintura ricavata da un pezzo di stoffa tratto dallo stesso telo con
cui abbiamo composto la tunica.
NON USARE MAI AGO E FILO MA TAGLIARE SOLO LE PARTI NECESSARIE. IN PRATICA TAGLIARE LA
STOFFA IN UN LUNGO RETTANGOLO CHE DEVE ARRIVARCI SINO A IPIEDI E APERTO SUL DAVANTI E POI
STRETTO IN VITA.
Anche la tunica deve essere consacrata prima di essere usata.
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