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Gli strumenti
naturali |
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- IL VISCHIO veniva raccolto dai
DRUIDI a seguito di funzioni ben precise essendo questa una pianta tenuta di gran conto
per le sue molteplici virù.
Il vischio è una pianta parassita generalmente ospitata da un albero di
betulla (sacro per i celti) o altri e fruttifica in inverno.
Esso ha la capacità di combattere ogni male e le sue virtù variano a
seconda della pianta che la ospita.
- ALOE pianta dell'immortalità o guaritrice silenziosa. Veniva usata sin dai tempi più remoti dai saggi faraoni e dagli antichi greci. Riporta sanità a intestini, stomaci e fegati.
- LA SOIA, LE FIBRE GREZZE, IL MAIS, contrastano la formazionedelle cellule tumorali
- IL TE' VERDE stimola la produzione naturale degli enzimi di difesa, riduce il colesterolo ed allontana l'invecchiamento.
- AGLIO, pianta del sottosuolo che protegge dalle malattie e allontana le negatività se usata in particolari riti purificatori.
- LA CIPOLLA è legata alla terra e
alla notte. Veniva definita "pianta infernale" efficace contro streghe e diavoli
(ci vuole un demone per cacciare un altro demone). Se raccolta in luna calante le cipolle
sono ottimi afrodisiaci ed alleviano i disturbi della vista se si beve il succo di cipolla
e mela.
Mangiare cipolle bollite e berne il brodo di cottura allontana i disturbi
causati dal malocchio.
Per eliminare le verruche si usa strofinare sulla pelle mezza cipolla che
poi lanceremo dietro di noi oltre la spalla destra allontanandoci da essa senza mai
voltarsi indietro.
Passata sulle punture di vespa elimina gli effetti del veleno inoculato
dall'insetto.
Combatte calcoli renali, raffreddore e vermi intestinali. Ottima come
cardiotonico e diuretico.
- IL LIMONE combatte le malattie infettive e i virus, timola la produzione di globuli bianchi e riequilibria il metabolismo. Depura fegato e sangue. Utile contro brufoli e seborrea. Ha proprietà astringenti ed è utile nelle diete e per chi soffre di diarrea.
- I FIORI D'ARANCIO sono utili per
combattere gli stati ansiosi e le nevrosi.
E' un sedativo naturale. Le foglie combattono l'insonnia ed aiutano la
digestione.
- LA CILIEGIA raggiunge il suo
massimo potere all'inizio dell'estate ed è questo il momento giusto per consumarla.
Lavora sulle energie sottili dell'organismo ed ha proprietà antiuriche, antireumatiche.
Il suo succo è ottimo per lenire le articolazioni dolenti e l'artrite.
E' un ottimo anti infiammatorio ed analgesico e lo si usa anche per
combattere le vene varicose.
- LA NOCCIOLA ritarda l'invecchiamento delle cellule, è energetica ed aiuta l'embrione in gravidanza.
-IL BASILICO tiene lontani gli spiriti maligni ed ha proprietà toniche.
- IL SEDANO depura e fortifica il fegato, stimola la digestione e il drenaggio dei reni. Un tempo si pensava che avesse doti afrodisiache e che bastava appoggiare alla pelle un gambo di sedano per...risvegliare gli istinti.
- IL TIMO chiamata anche pianta delle fate. Antisettica, utile contro l'asma e l'acne. Se si immerge nell'acqua calda e se ne odorano i fumi coprendosi il capo con un asciugamano aiuta i fumatori, libera le vie respiratorie di chi soffre di bronchite.
- ORTICA, ricca di proteine e ferro. Se raccolta in settebre vicina a corsi d'acqua combatte anch'essa le bronchiti, irrobustisce le ossa specie nei bambini. Protegge dai malefici. Se cotta nel vino stimola la diuresi, la sensualità e funge da purgante.
- MAGGIORANA legata al mondo femminile, se portata addosso protegge dai cattivi influssi e dalle malattie.
- LA LATTUGA ha su di noi una blanda azione sedativa ed agevola il sonno, calma le persone nervose, lenisce gastriti, dolori addominali, mestruazioni dolorose e stipsi.
- LA CICORIA o erba del sole. I suoi fiori si aprono al mattino e si chiudono alla sera. E' dal sole che la pianta ricava le sue energie. La cicoria selvatica, se colta nei periodi lontani dalla fioritura, è depurativa, diuretica, tonica e giova al fegato.
- TRA LE ERBE DI SAN GIOVANNI
BAGNATE DALLA RUGIATA DELLA NOTTE DEL 23 GIUGNO, SOLSTIZIO D'ESTATE, MOMENTO DELLA LORO
RACCOLTA CITIAMO:
la ruta che allontana gli spiriti maligni e le vipere a causa del suo odore,
l'iperico cacciadiavoli che in infuso combatte depressione e stress e stimola la
produzione di serotonina, il rosmarino efficace contro l'amenorrea e i disturbi
circolatori. Come decotto aiuta la digestione. La salvia, utile per combattere tutti i
disturbi femminili legati al ciclo, il prezzemolo diuretico che lenisce i dolori di
stomaco e le coliche. Da non eccedere perchè altera la coagulazione del sangue ed usato
sin dall'antichità come pericoloso metodo abortivo.
- LA BETULLA custode della porta e pianta sacra alla luna è simbolo di saggezza. E' l'albero del maggio. le sue foglie agiscono sul metabolismo e stimolano il movimento dei liquidi. I germogli curano i disturbi del fegato e i fiori sono impiegati sin dai tempi remoti per cicatrizzare piaghe e ferite. La corteccia è usata per combattere alcune malattie della pelle.
- L'ABETE E' L'ALBERO CHE UNISCE CIELO E TERRA, legato al solstizio d'inverno e ai riti perlopiù orgiastici che si svolgono in quel periodo. Questo antico simbolo del solstizio venne assunto dalla chiesa come nuovo simbolo di natività e quindi addobbato per natale in segno di festa per la nascita del Cristo. La sua resina stimola le ghiandole endocrine, viene impiegato per lenire le malattie del sistema uro-genitale e le sue gemme calmano gli spasmi intestinali e l'influenza. Frizionate sul corpo, le gemme, guariscono alcune malattie della pelle. L'essenza di trementina AQUA ARDENS ricavata dalla distillazione della resina, si usa per la cura di pertossi e bronchiti.
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LE ERBE PERICOLOSE,
MA NELLE GIUSTE DOSI, UTILI. Famoso è il volo delle streghe... si ma come avveniva? che cosa usavano per spiccare il volo e congiungersi alle sltre consorelle nel sabbat?... Usavano cospargersi il corpo con un unguento che ricavavano dall'insieme di queste tre erbe: GIUSQUIAMO (l'erba del sonno) LA BELLADONNA (cicliegia della pazzia) L'ACONICO (strozzadiavoli) misto ad un grasso che componeva la base dell'unguento. Queste erbe sono tre potenti veleni che sapientemente dosati si annullavano a vicenda dando "solo" dei potenti effetti allucinogeni... e alle streghe solo l'impressione di volare. In realtà le povere malcapitate che si ungevano il corpo con questo unguento cadevano in un sonno profondo e innaturale. Il GIUSQUIAMO era molto usato dai DRUIDI che ne bruciavano i semi nel fuoco per inalarne i vapori per i suoi effetti sedativi e come sonnifero. Il suo olio era usato per lenire dolori, distorsioni e nevralgie. In dosi molto elevate, comunque, causa l'avvelenamento. LO STRAMONIO O ERBA DELLA STREGA O
ERBA DEL DIAVOLO, era la preferita dalle streghe per provocare visioni. LA MANDRAGORA è antisettica e
sedativa. la sua assunzione eccessiva provoca tachicardia, aumento di pressione, nausea,
vomito, diarrea, convulsioni, allucinazioni. In dosi moderate è efficace contro gli
stessi sintomi e la follia. Portandosene addosso un pezzetto protegge dalle sventure.
Questa pianta è legata alla morte e veniva estratta dal terreno con tutte le cautele e
attraverso particolari riti. Di essa si usa solo la radice, la parte nascosta nel terrenoe
che ha una forma umana, per farne talismani o per bruciarla sui carboncini ardenti. A VERBENA O ERBA DELLA CROCE è la pianta degli incantesimi. Raccolta all'alba dopo un sacrificio e sfregata sul corpo si diceva avesse il potere di esaudire ogni desiderio. Portata addosso allontana ogni male. La leggenda la vede nascere sul monte calvario. cura anemia, menopausa, fegato e reni. E' utile contro reumatismi, mal di denti e menopausa. IL MELO è l'albero definito nella tradizione cristina "della conoscenza del bene e del male". Sia il sidro che se ne ricava e i suoi frutti allungano la vita, abbassano la febbre e tolgono il mal di gola. Per la sua "doppiezza" è usata anche in pratiche di bassa magia per incantesimi d'amore o per distruggere una persona. IL SAMBUCO O ALBERO FATATO, abitato da esseri soprannaturali. L'odore dei suoi fiori e dei suoi frutti per alcuni è causa di morte. I fiori hanno proprietà diuretiche, i frutti sono lassativi e corteccia e foglie, se usati con molta cautela, combattono le affezioni delle vie urinarie. I frutti del sambuco nero sono altamente tossici e causano sintomi di avvelenamento. EDERA, immagine
carnale. I DRUIDI usavano il succo tossico delle bacche con vino o birra per provocare le
visioni. LA VITE erba della
vita, legata alle feste Dionisiache, al ciclo di nascita e morte, resurrezione e nuova
vita. SALICE albero legato
alla luna e alle streghe. Foglie e gemme curano l'insonnia e calmano gli impulsi sessuali.
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