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Solstizio d'estate 21/24 giugno, San Giovanni

E' uno dei sabba minori chiamato anche Festa di S. Giovanni decollato dalla tradizione cattolica.
E' il periodo della raccolta delle piante e delle erbe da usare nelle operazioni magiche.

Sin dai tempi più remoti il cambio di direzione che il sole compie, tra il 21 e il 22 giugno, è visto come un momento particolare e magico.





solstizio d'estate

candles

Formule sono da sempre ritenute le più efficaci
per i riti di legamento:
Per le donne:
" Kyrios Clementissime
qui Abrahamo servo tuo Saram donasti uxorem, et filio obedientissimo per admirabile signum indicasti Rebeccam uxorem, indica ancillae tuae quem sim habitura virum, per ministerium tuorum spitiuum Babil, Assaiby, Abumatit. Amen ».
Se a voler legare è un uomo sostituire le parole "ancillae tuae quem sibi habitura virum" con le parole "servo tuo quam sum nuptumus uxorem".

Formula in Italiano che possono recitare sia gli uomini che le donne mentre attuano un rito di legamento:
" Ponimi quale sigillo sopra il tuo cuore
ponimi quale sigillo sopra il tuo braccio
perché forte come la morte è l'amore.
Questo tipo di formula la si recita con l'ausilio di una Dagida detta anche simulacro e mediante l'uso di 3 spilli da inserire sulla dagida stessa al momento opportuno. Uno spillo sul cuore, uno sul braccio e l'ultimo nella fronte. ( vedi capitolo GLI STRUMENTI DELLA STREGA - LA DAGIDA O SIMULACRO )


Altri riti per il periodo Solstiziale

I fuochi dei falò accesi tra le undici e la mezzanotte della vigilia del Solstizio, segnano l'inizio di una serie di rituali e pratiche magiche tramandate nei secoli di strega in strega. Vengono costruite le bacchette magiche utilizzando un ramo di nocciolo o sambuco la cui lunghezza dovrà essere pari alla distanza che va dal gomito sino al polso di chi le dovrà usare, si raccolgono le erbe come la Verbena, utile per favorire l'amore, l'Iperico scacciadiavoli usato nelle fumigazioni durante gli esorcismi.
L'Iperico scacciadiavoli è noto anche come erba di San Giovanni e viene portato come amuleto per difendersi dal malocchio. Le donne in cerca di marito ne raccoglievano un ramo nella notte di San Giovanni e lo attaccavano al muro della loro camera per sapere se si sarebbero sposate e se il loro matrimonio sarebbe stato felice.
S
e il giorno dopo la raccolta il ramoscello era ancora fresco la risposta non poteva che essere positiva.
Nella notte di San Giovanni dell'iperico raccolto prima di mezzanotte si facevano tre mazzetti: con uno si faceva un decotto per lavarsi tre volte il viso e le mani, il secondo mazzetto veniva messo sotto il cuscino per propiziare sogni profetici e il terzo mazzetto lo si appendeva per tutto l'anno a testa in giù a capo del letto come protezione per scacciare le cattive influenze dovute a spiriti maligni. Si raccoglie anche l'Artemisia e tutte le altre erbe che in questo giorno assumono maggiore potere sia curativo che magico. ( vedi capitolo erbe planetarie per dei suggerimenti di raccolta )
Tra le fiamme del falò si bruciano le vecchie erbe raccolte nel precedente Solstizio estivo e si recitano formule ed incantesimi per la prosperità, per i guadagni terreni, la tranquillità, la veggenza e si eseguono esorcismi oltre che sondare il futuro attraverso svariate pratiche divinatorie. Molti nella notte del Solstizio raccolgono le spore che la felce spande attorno a se per riprodursi utilizzando allo scopo dei teli di cotone stesi attorno alle piante. Si dice che queste spore possiedano grandi virtù utili per la risoluzione di svariati problemi umani. Tutti i riti e tutte le formule recitate in questa notte risulteranno più potenti ed efficaci e in Bethelux se ne trovano di svariati tipi per vari scopi e vale la pena farsi guidare dall'istinto per scegliere quelli più adatti da mettere in atto in questo periodo che, essendo molto potente, ne favorirà la buona riuscita.

Per tradizione, durante il periodo Solstiziale, si usa creare dei sacchettini talismanici per attirare la fortuna.

I sacchettini devono essere fatti con della stoffa rossa ma non cuciti.
Si ritagli un quadrato di stoffa  e vi si inseriscano le erbe chiamate " di San Giovanni " ( Iperico, Aglio, Artemisia e Verbena ) che si trovano facilmente anche in erboristeria o al supermercato come nel caso dell'aglio.
Di questo ultimo usare solo le foglioline che custodiscono lo spicchio ) e una monetina da 10 o 20 centesimi di Euro. Se si possiede della Mandragora sarebbe perfetto, la si può inserire sia in polvere che come piccolo frammento ma, se non la si ha, dato anche il suo costo "impressionante" essendo una pianta oggi rara, la Mandragora si può sostituire con una delle seguenti pietre: AMBRA, AGATA, OCCHIO DI TIGRE, CRISTALLO DI ROCCA o EMATITE a scelta.
A questo punto prendete i lembi del quadrato di stoffa e uniteli assieme chiudendo saldamente con 7 nodi fatti con del filo rosso. Il sacchettino talismanico a questo punto è pronto. Al prossimo San Giovanni andrà aperto, gettato le erbe in un corso di acqua corrente e gettata via anche la stoffa e la monetina.
Si mantenga solo la Mandragora ( con quello che costa non è un bene buttarla via ) o la pietra usata in sostituzione alla Mandragora che, una volta passata sotto un getto di acqua corrente meglio se di fonte, è pronta per essere riutilizzata nuovamente inserita in un nuovo sacchettino.


Come riaccendere un amore spento:

Occorrente: due candele rosse , uno specchio e dei sostegni per reggere lo specchio in posizione verticale.
Disporre su un tavolo le due candele ad una distanza di 30 cm tra loro. Sulla candela alla vostra destra incidete, con un rametto di rosmarino. nome cognome e data di nascita dell'uomo e sulla candela alla vostra sinistra i dati anagrafici della donna.
Interponete tra le due candele lo specchio in modo che risulti esattamente al centro. A mezzanotte accendete la candela corrispondente a voi ( se il rito lo fate per voi oppure accendete la candela della persona che volete favorire ) e guardate attraverso lo specchio. Per azione della riflessione vedrete anche l'altra candela accesa. In quel momento pensate intensamente che l'amore torni ad ardere tra i due soggetti. Più intenso sarà il pensiero più efficace risulterà il rito. Lasciate che la candela si consumi interamente e si spenga da sola. Raccogliete residui di cera e la candela spenta e sotterrate tutto ai piedi di una albero.

Tratto dalla saggezza degli scritti di Sabellicus

Talismano di Giove
Questo Talismano Gioviano riportato qui a lato, è utile se forgiato un giovedì ( giorno sacro a Giove ) o durante il periodo Solstiziale se è nostra intenzione attirare denaro.  Sabellicus scriveva:
- Chi teme la povertà, o è povero e vorrebbe essere ricco, può affidarsi, secondo gli autori della Chiave di Salomone, a questo pentacolo. Occorre tirarlo fuori e contemplarlo frequentemente.
Si devono però recitare ad alta voce le seguenti parole tratte dal
Salmo CXIII 7, 8 e incise su di esso:

“ Ei dalla terra solleva il mendico e il povero, alza dal fango, per metterlo a sedere tra i principi del suo popolo ”

Il talismano va disegnato su carta pergamena alla luce di una candela blu e passato sui fumi di un incenso di purificazione e consacrazione ( vedi il capitolo delle ERBE PLANETARIE per preparare la miscela ) e tenuto in una scatolina di legno cosparso da una mistura fatta con le medesime erbe dell'incenso.
talismano di Giove


Come conquistarsi l'amore e far carriera

La formula che segue va recitata con estrema volontà ( attivata seconso gli insegnamenti di Hermes Trismegistus. Vedi alla pagina -
IL POTERE MAGICO - Come risvegliare il RE dormiente ). La si dovrà leggere per tre volte consecutive dopo averla trascritta anche su carta normale o su pergamena. La formula deve essere poi custodita tenendola lontana da occhi e mani indiscrete.

Ecco la formula:
Sator, Arepo, Tenet, Opera, Rotas, IAH, IAH, ENAM, IAH, IAH, IAH, KETHER, CHOKMAH, BINAH, GEDULAH, GEBURAH, TIPHERETH, NETZACH, HOD, YESOD, MALKUTH, Abraham, Isaac, Jacob, Shadrach, Meshach, Abednego, Venite tutti in mio aiuto e fate che ottenga ciò che desidero.


Dite il personale desiderio a parole vostre. Ripetere più volte sino ad ottenimento.


Come far tacere una persona

Questo rituale è definito, da chi lo ha messo in pratica, assai potente ed efficace. Siamo in animo di mettere in guardia chi vi si volesse cimentare in quanto, aggiungendo al rito una grande ed eccessiva carica emotiva di odio mentre si compiono le azioni descritte, può essere possibile giungere a conseguenze assai estreme per chi è “vittima” delle nostre “attenzioni” e per conseguenza anche il colpo di ritorno può risultare al quanto pesante.
Massima cautela quindi e soppesare il pensiero in uscita che, come ben sapete, il pensiero ha un potere grandissimo. “Pensare è creare” diceva il grande conte di Saint Jermain. Se qualcuno ci fa ostacolo sarà sufficiente fargli smettere di compiere ulteriori azioni contro di noi senza andare oltre questo proposito di difesa anche perché, in definitiva, farlo smettere e farlo sparire dalla nostra vita senza esagerare nella vendetta è solo ciò che ci interessa. Quando la persona malevola che pone ostacoli sulla nostra strada viene ridotta all'impotenza e se ne va via impotente e senza più nuocere. a noi può decisamente bastare.
In questo rituale si fa uso dell'infissione di uno spillo o di un chiodo. Questa del chiodo è una pratica antichissima usata da sempre dalle streghe per far tacere chi parla a sproposito o per far desistere qualcuno a recano fastidio o danno. Se vogliamo far tacere una persona che parla a sproposito basterà incidere su di una candela di color nero se si lavora di sabato, o di color rosso scuro se si lavora di martedì, una bocca aperta usando lo stesso chiodo che poi, al momento opportuno, andremo a infilare nella cera proprio nel centro della bocca. Sulla candela vanno incisi anche il nome e il cognome e la data di nascita della persona da zittire.
La candela va contornata da pietre di color nero se si lavora di sabato o rosse se si lavora di martedì e in ogni caso una pietra dovrà essere di color bianco posta alla destra della candela. Se la pietra bianca è un cristallo di rocca, la luce della strega, sarebbe perfetto.
Attorno alla candela vanno anche un calice con acqua, una ciotolina con del sale grosso e un incenso composto da iperico, valeriana, artemisia, licopodio e salvia. Si accende quindi l'incenso, si fa passare su di esso la candela, la si accende e si recita:

"Il mio potere dimora negli innumerevoli nomi del Nume, lo stesso che generò gli Dèi e gli innumerevoli Universi, e che ora per la sua immensa bontà dona la possibilità di purificare con gesti, parole e volontà, luoghi ed armi e strumenti e persone, per la forza del Fuoco e dell’Acqua, per la Terra e l'Aria, affinché tutto, in questo luogo di potere e di forza, sia puro!"

"Con la forza donatami dalla primeva scintilla, consacro me stesso e questo luogo di potere. Io ( dire il proprio Nome e Cognome) ribadisco, nel nome dell'UOMO/PRIMO NUME, la volontà che codesto luogo rimanga consacrato per tutto il tempo che sarà necessario, e che nessuna entità negativa, avversario o creatura maligna, possa muovere alla nostra persona. "

Prendere il chiodo che abbiamo usato e arroventarlo alla fiamma della candela e inserirlo nella bocca incisa.

"Chiodo, ti prendo affinché tu possa servirmi a sconvolgere ed a causar danno ( o azzittire ) a ( Nome e Cognome della persona ).

"Chiodo causa male a (Nome e Cognome della persona) sino a quando non smetterà di ( inserire la richiesta ), in modo che cessi tutto il male da te causato a (Nome e Cognome della persona da vendicare, anche il proprio )."

" Ora (Nome e Cognome della persona ) non può più né parlare né discorrere”

Lasciare che la candela si consumi totalmente e smaltire il prima possibile i residui di incenso e di cera. Le pietre mentre gli altri oggetti, che fanno parte del corredo della strega, vanno presi e riposti per un altro rituale. Questo rito va eseguito in uno degli ultimi giorni di Luna calante e che precedono la Luna Nuova.





Talismano dell'abate Julio chiamato "Il Dragone"
Per protezione ed esorcismo

 

talismano il dragone dell'abate julio per protezione







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Si può nascondere all'interno di un ciondolo o all'interno della propria casa ma lontano dalla vista altrui, oppure sopra la foto di una persona da proteggere procedendo in questo modo: Occorre una scatolina di legno con dentro della stoffa rossa e su questa si mette la foto della persona in questione e, sulla foto il talismano. Sopra ancora delle erbe di protezione ( vedi erbe planetarie su Bethelux ) in numero dispari. 3, 5 oppure 7.
Chiudere la scatolina e conservala in un luogo buio e sicuro.
Il talismano è da farsi su carta pergamena in una domenica di luna crescente ( non importa la perfezione ma bensì l'impegno e la volontà di proteggere ) e si consacra con la seguente formula per 3 volte:

BENE+DICE DOMINE CREATURA ISTAM
( dire il nome dell’oggetto in questo caso il talismano del dragone ) VEL ( pronunciare il nome della persona alla quale l'oggetto sarà destinato. )
UT SIT REMEDIUM SALUTARE GENERI UMANO ET PRESTA PER INVOCATIONEM SANCTI TUI NOMINIS;
UT QUICUMQUE EX EA SUMPSERINT VEL GUSTAVERINT CORPORIS SANTITATEM ET ANIMAE TUTELAM ACCIPIANT.
PER CHRISTUM + DOMINUM NOSTRUM. AMEN

i segni + indicano fare il segno della croce sul talismano.
Ogni volta passarlo su dei fumi di incenso di consacrazione ( vedi erbe planetarie su Bethelux ) e bagnalo leggermente ( agli angoli ) con olio esorcistico per per unzioni preparato come vedi sotto STRUMENTI DELLA STREGA su Bethelux.

L'abate Julio usava, per i suoi pantacoli, la forza dei Geni e dei salmi ( vedi Bethelux sotto amuleti e talismani in INTRODUZIONE ALLA MAGIA ) e in questo caso egli fa uso delle parole del Salmo 91 esorcistico Super aspidem et basiliscum ambulabit et canculcabit leanem et draconem " Egli calpesterà l'aspide e il basilisco, scaccerà il leone e il dragone " come protezione da ogni tipo di calamità, contro i demoni e gli Spiriti malvagi o contro i nemici.
Il salmo va recitato per intero dopo la consacrazione del talismano.

- Il Salmo 90 è considerato il salmo del comando. ( vedi sotto INTRODUZIONE ALLA MAGIA il capitolo AMULETI E TALISMANI i pentacoli dell'Abate Julio, il potere dei Salmi e i loro Geni )


Salmo 90 ( XC ) tratto da un libro del 1808

1 Preghiera. Di Mosè, uomo di Dio.
Signore, tu sei stato un abitacolo per ogni età.
2 Avanti che i monti fossero nati,
e che tu avessi formata la terra ed il mondo;
anzi ab eterno in eterno tu sei Dio.
3 Tu fai ritornare l’uomo in polvere,
e dici: «Ritornate o figliuoli dell’uomo».
4 Perciocchè mille anni sono per te
come il giorno di ieri quando è passato,
o come un a veglia nella notte.
5 Tu porti via gli uomini come per una piena d'acque, essi non sono altro che un sogno; son come l'erba che si rinnovella la mattina
6 La mattina ella fiorisce e si rinnovella,
e la sera è segata e si secca.
7 Perciocchè noi veniam meno alla tua ira,
e siam conturbati per il tuo cruccio!
8 Tu metti davanti a te le nostre iniquità,
e i nostri peccati occulti alla luce della tua faccia.
9 Poichè tutti i nostri giorni dichinano per la tua ira; noi abbiam forniti gli anni nostri così presto come una parola.
10 I giorni dei nostri , in alcuni non sono che
settant'anni, e in altri se ve ne sono di maggiori forze, che ottant'anni e anche il fiore di quelli non è altro che travaglio e vanità perciocchè
di subito è riciso e noi ce ne voliam via.
11 Chi conosce la forza della tua ira e della tua indignazione secondo che devi esser temuto?
12 Insegnaci adunque a contare i nostri dì acciocchè acquistiamo un cuor savio.
13 Rivolgiti, Signore: infino a quando?
E sii rappacificato verso i tuoi servitori.
14 Saziaci ogni mattina della tua benignità:
acciocchè giubiliamo e ci rallegriamo tutti i di nostri.
15 Rallegraci al par dè giorni che tu ci hai afflitti,
degli anni che abbiamo sentito il male.
16i Apparisca l'opera tua verso i tuoi servitori e la tua gloria verso i lor figliuoli.
17 E sia il piacevole sguardo del Signore Iddio
nostro sopra noi: e addirizza, o Signore, sopra noi l’opera delle nostre mani.
SALMO 91
1 Chi dimora nel nascondimento dell’Altissimo alberga all'ombra dell’Onnipotente.
2 Io dirò al Signore: «tu sei il mio riccetto e la mia fortezza, mio Dio in cui mi confido».
3 Certo Egli ti riscoterà dal laccio dell'uccellatore, dalla pestilenza mortifera
4 Egli ti farà riparo colle sue penne, e ti ridurrai in salvo sotto alle sue alie; la sua verità ti sarà scudo e targa.
5 Tu non temerai di spavento notturno, né di saetta volante di giorno,
6 Ne di pestilenza che vada attorno nelle tenebre, nè di sterminio che distrugga in pien mezzodì.
7 Mille te ne cadranno al lato manco e diecimila al destro, e pur quello non ti aggiungerà.
8 Sol riguarderai con gli occhi e vedrai la retribuzione degli empi!
9 Perciocché, o Signore tu sei il mio cicetto; tu hai costituito l’Altissimo per tuo abitacolo
10 Male alcuno non ti avverrà e piaga alcuna si accosterà alla tua tenda.
11 Perciocché Egli comanderà ai suoi angeli intorno a te che ti guardino in tutte le tue vie.
12 Essi ti leveranno in palmo di mano, che talora il tuo piè non intoppi in alcuna pietra.

13 Tu camminerai sopra il leone e sopra l'aspido, tu calcherai il leoncello e il dragone.
14 Perciocchè egli ha posta in me tutta la sua affezione, dice il Signore, io lo libererò e lo leverò in alto, perché egli conosce il mio nome.
15 Egli mi invocherà e io gli risponderò; io sarò con lui quando sarà in distretta, io lo riscoterò e lo glorificherò.
16 Io lo sazierò di lunga vita e gli farò veder la mia salute.




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