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| 21/23/25 dicembre
Solstizio di inverno,
Yule, Sol Invictis
Yule è
una festività solare e cade nel primo giorno d'inverno, molto piu' conosciuta come la
notte del Solstizio Invernale.
Questo periodo, caratterizzato dalle feste dedicate al dio sole, veniva già festeggiato
dagli antichi Egizi e nell'antica Roma, con i Saturnali, feste queste ultime che videro
l'introduzione nelle celebrazioni di candele, canti ed orge.
La celebrazione del solstizio d'inverno si diffuse rapidamente in tutta Europa e nacque
così nelle campagne la festività di Yule, legata alla celebrazione del sole e della
madre terra che si prepara, riscaldata dai primi raggi, alla futura semina.
Tra i vari temi legati a Yule il principale è quello della battaglia tra il vecchio Re
dell'Agrifoglio, simbolo di oscurità e di vecchiaia, e il giovane Re della Quercia che
simboleggia la luce del nuovo anno.
Il vecchio sovrano viene simbolicamente ucciso e il giovane Re prende il suo posto sul
trono per governare.
Con il rito del ceppo di Yule si perpetua ogni anno, oltre alla tradizione di stringersi
tutti attorno al fuoco, anche questa antica e ripetuta battaglia.
Da tutto questo e dalle pratiche che seguono, è facile arrivare alla
conclusione ed alla comprensione del perchè la chiesa cristiana avesse scelto questo
periodo per festeggiare la natività del Cristo (nato in realtà dopo la primavera) e
perchè avesse fatto sue anche queste celebrazioni inglobandole gran parte nei suoi
festeggiamenti.
Troppo radicata era la festa del solstizio invernale, troppo sentiti i
festeggiamenti e le antiche tradizioni legati alla rinascita del dio sole e al risveglio
della terra da parte dei popoli, per non sovrapporsi ad esse, con la speranza di
sradicarle dalla mente delle genti.
Il Cristo viene comunque associato al Sole come simbolo di luce vivificante
e quindi entrambe le festività possono fondersi tranquillamente tra loro senza contrasti;
chi conosce la Magia Bianca lo sa.
I festeggiamenti del Solstizio si protraggono quindi per tutto il periodo
Natalizio (Sol Invictis), con il quale, come abbiamo detto, coincidono; ed è in questa
notte che molte streghe si tramandano per tradizione i segreti dell'Arte. |
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IL
SOLSTIZIO INVERNALE Il
Solstizio d'Inverno è il passaggio dalle Tenebre alla Luce, è da questo giorno che il
sole resta progressivamente sempre più a lungo nel cielo allungando così le nostre
giornate. Questa è una festa di luce, dai profondi messaggi iniziatici ed esoterici
legati al risveglio interiore.
Si passa dallo stadio alchemico della NIGREDO per raggiungere l'oro
filosofico.
Questo è l'inizio della fase "SOLVE ET COAGULA" morte e
rinascita, purificazione ed elevazione.
Le porte Sostiziali sono controllate dai due Giovanni; il Battista al
solstizio estivo e l'Evangelista a quello invernale.
Il solstizio stesso è chiamato "la porta", un tempo custodita dal
guardiano Giano Bifronte (con l'avvento del cristianesimo il romano Giano dai due
volti ha ceduto il posto ai due Giovanni) che sono il simbolo di una contemporanea
esistenza di due dimensioni, che durante i solstizi si congiungono e le porte sono aperte
ed è permesso il varco; è il tempo della morte simbolica dell'adepto che si avvicina al
rito iniziatico. |

"IO SONO LA PORTA , da una
entrano gli uomini, dall'altra escono gli Dei".
Questa è la raffigurazione
allegorica del cammino iniziatico.
Il Solstizio invernale è la prima ricorrenza della ruota dell'anno che
comprende le feste e magiche, da qui ha inizio il nostro cammino esoterico che si snoda
attraverso le altre e successive festività che ci purificano e ci arricchiscono, sino
all'elevazione del nostro spirito che ha luogo con il passaggio della seconda porta
sostiziale, quella estiva.
Sono le fasi alchemiche, il risveglio della terra che prepariamo per il
prossimo raccolto.
Autocontemplazione, morte simbolica e risveglio al nuovo stadio. Lo specchio
è il suo simbolo espresso magistralmente nella frase: Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Ocuitum Lapidem. Il
V.I.T.R.I.O.L. alchemico che ci da la sintesi del processo: Visita 'linterno della
terra" cioè la profondità dei tuo essere e purificando, troverai la Pietra
nascosta.
E' la "Cauda Pavonis", l'avvicinamento ai quattro Elementi: Acqua,
Aria, Terra e Fuoco, che formano l'impalcatura del Sé, che va ora incontro ad un processo
di purificazione, camminando verso la Luce bianca (Albedo, Candlemas).
GIOVANNI REGGE UN CALICE AL CUI
INTERNO VI E' UN SERPENTE. BEVI DA QUESTO CALICE, CHE RICORDA IL GRAAL CON TUTTI I SUOI
SIGNIFICATI SIMBOLICI ED ERMETICI, SUBLIMA IL SERPENTE INGERITO, RENDI INNOFFENSIVO IL
VELENO DA CUI ESTRAI UN ELISIR CHE DONERA' GIOVINEZZA ED ELEVAZIONE, POTENZA E NUTRIMENTO
PER IL CORPO E PER LO SPIRITO. |
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Pratiche:
Per la tavola usare
un panno bianco. La tavola va decorata con sempreverdi, euforbia, rosmarino, agrifoglio,
vischio e edera. Le tre candele da usare sono di colore rosso (simbolo del sangue del
parto), bianche (simbolo dell'innocenza della nuova vita) e verde (simbolo della
crescita).
L'incenso di Yule è composto da camomilla, zenzero, pino e salvia.
Ci si dovrebbe alzare prima dell'alba per poter ammirare il sorgere del sole.
Per assicurarsi buona fortuna e prosperità ungere una candela con olio di
oliva e fatela passare nella camomilla secca. Accendete la candela e lasciatela consumare.
- Dopo i festeggiamenti si raccolgono
tutte le decorazioni di yule e si conservano per IMBOLC.
- Sul ceppo incidere una figura
rappresentante il Sole utilizzando il coltello con il manico bianco, il Bolline e poi
dargli fuoco nel caminetto.
- Per il pasto di Yule sono adatte le
bevande calde come il punch e tè di ibisco o di zenzero mentre le portate tradizionali
sono le noci, le mele, i dolci bagnati col sidro, e il maiale.
- Ai bambini danare un dolce di mele e
arance aromatizzate con chiodi di garofano posto dentro un cesto di fronde
sempreverdi e spighe di grano.
Le arance rappresentano il sole, le fronde sempreverdi l'immortalità, le
spighe il raccolto futuro.
- L'agrifoglio, il vischio e l'edera
decorano le case all'esterno e all'interno e sono un invito agli Spiriti della
Natura di unirsi alla celebrazione.
Un ramoscello di agrifoglio và
tenuto vicino alla porta per tutto l'anno.
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Un simbolo
solstiziale è il Vischio, pianta sacra per i DRUIDI, che veniva recisa
dall'albero su cui nasceva seguendo di una solenne cerimonia.
La raccolta del vischio avveniva specialmente in due momenti particolari
dell'anno:
a Samhain e nel Giorno di San Giovanni.
Il Vischio era considerato la panacea per tutti i mali.
Essa e' una pianta parassita che affonda le sue radici nell'altrui forza,
non tocca terra
e veniva considerata una emanazione divina.
Gli antichi la chiamavano anche "scopa del fulmine", pensavano che
nascesse quando
la folgore colpiva un albero.
Per rispetto a questa sua natura divina i DRUIDI lo tagliavano usando
rispettosamente un falcetto d'oro. E' ben augurale per l'anno che viene, averne un
ramoscello nelle case. |
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Il ceppo messo ad
ardere nel camino
(per chi lo ha) non deve ardere del tutto.
Un pezzetto di questo legno bruciato il
giorno 25, deve essere consevato per
accendere il nuovo ceppo di yule festività del prossimo anno.
Si brinda al Sole con del succo d'arancia, frutto solare. |
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