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Datura stramonium e sezione del frutto

Pesce palla

La zombificazione dei morti viventi

Gli zombie sono corpi di defunti che si rianimano dalla morte e riprendono a camminare in modo meccanico su questa terra privati però della scintilla vitale che donava loro intelletto e coordinazione dei movimenti. Questi corpi sono come gusci vuoti nei quali prosegue il processo di putrefazione pur animati da movimenti quasi meccanici, il volto è pallido, gli occhi incavati e inespressivi; sono a tutti gli effetti corpi morti che escono dalla tomba. E' soprattutto ad Haiti che si racconta di questi macabri avvistamenti. Le persone che tradivano i segreti delle società segrete magiche potevano rischiare di diventare zombie come punizione estrema oppure, molto più semplicemente, con questo sistema, si creava della forza lavoro economica e instancabile da impiegare nelle antiche piantagioni di canna da zucchero.
Si perché si parla proprio di una procedura vera e propria detta "zombificazione" quella che portava alla creazione dello zombie, seguendo la quale un corpo morto può tornare a camminare, se pur in modo incerto, tra i vivi. 

Si dice che per ottenere uno zombie si facesse uso di una miscela velenosa ad effetto istantaneo e quindi si doveva uccidere con essa il malcapitato che avrebbe però continuato a muoversi e all'occorrenza a lavorare.
Alcuni studiosi di New York, in epoche recenti, hanno confermato che la zombificazione è una pratica macabra non frutto di fantasia ma una possibile realtà.
Forse la pianta di Datura stramonium, chiamata non a caso la pianta degli zombi, può essere la responsabile di questo atroce effetto sull'essere umano. Ma non solo, anche il veleno di un grosso rospo di una specie particolare o quello del pesce palla possono produrre lo stesso effetto, se non un mix di tutte queste sostanze, nelle quali è contenuta la tetrodotoxina, un veleno potentissimo che per uccidere un uomo ne basta solo una minima dose. I giapponesi mangiano lo stesso la carne cruda del pesce palla trovandolo un piatto molto gustoso (chiamato sashimi) e non disdegnano nemmeno il suo pericoloso fegato che consumano bollito al fine di eliminarne tutte le tossine velenose. Però ci vuole un gran coraggio consumare il pesce palla sapendo che si tratta di una creatura altamente velenosa . . Tornando al processo di zombificazione si dice che esso venga ottenuto a seguito di un particolare rituale durante il quale si somministra il suddetto veleno alla vittima, un veleno che è in grado di indurre i sintomi della morte effettiva del corpo e, successivamente, al finto morto viene poi somministrato un antidoto per riportarlo alla vita. Lo zombi è costretto a vivere da quel momento in poi come un vero e proprio automa schiavo della mano di chi lo ha ridotto in quelle condizioni. Nel 1984 nel corso di un programma televisivo della BBC viene data conferma che il processo di zombificazione avviene davvero in questi termini a seguito della somministrazione di un potente veleno i cui effetti si ripercuotono sul cervello, riducendo lo stato di consapevolezza del soggetto a una sorta di continuo delirio e il corpo alla putrefazione della morte.
Il morbo dello zombie si trasmette poi attraverso la saliva sparsa con il morso ricevuto questi non morti. Ma questa forse è finzione cinematografica.

Comunque la realtà supera sempre la fantasia.

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