Real Vampire

Con il termine Real Vampire vengono indicate quelle persone che, pur possedendo tutte le caratteristiche dei comuni e mortali, si nutrono, per sopravvivere, di sangue umano o di energia psichica che succhiano, se così si può dire, dagli altri esseri. Queste persone cadono saltuariamente in vere e proprie crisi di astinenza nei momenti in cui si sentono carenti di energia fisica e avvertono quindi la necessità di cibarsi subito e a scapito delle loro vittime. Non sopportano i raggi solari che possono essere causa di vertigini, nausea, arrossamento oculare e forti emicranie.

La notte invece, questi soggetti sono molto attivi e possono godere di una vista amplificata rispetto alle persone comuni, percependo meglio anche i suoni che li circondano alla strega di un vero e proprio pipistrello notturno.
Il loro umore è instabile e passano con facilità dall'euforia alla depressione. Molti Real Vampire non mordono le loro vittime ma usano siringhe per estrarre il sangue o lamette per far fuoriuscire il prezioso nettare dalle vene di coloro che si sottomettono autonomamente a questo rituale di nutrizione.
Nei film si osserva spesso il vampiro che succhia il sangue da persone ignare e non consenzienti, magari sottomesse con l'ipnosi, ma nella realtà ciò non avviene. Durante il giorno il Real Vampire ha una vita quasi normale. Gli odierni Real vampires possono essere sia uomini che donne. Esiste però anche un altro tipo di vampiro di cui si interessa la medicina e la psicanalisi e parliamo di quelle persone affette dal morbo di Renfield. Questi soggetti sviluppano la loro sete durante l'infanzia praticando su se stessi l'auto vampirismo. Si tagliano volutamente per bere il loro stesso sangue e spesso si eccitano nel vederlo sgorgare al punto da far seguire, a questa pratica, una frenetica masturbazione. Chi è affetto da questo morbo può passare alla fase cosiddetta di zoofagia, l'istinto di cibarsi di animali e berne il sangue e, agli estremi, di desiderare a tal punto di bere sangue umano altrui da giungere a procurarselo anche senza consenso della vittima ricorrendo quindi a violenza e omicidio.
Per la maggior parte chi è affetto da questo morbo è di sesso maschile. I caratteri che differenziano i Real Vampire dagli affetti dal morbo di Renfield sono quindi rilevanti. I primi si nutrono di energia psichica o sangue per sopravvivere e qualora il sangue fosse la loro fonte di sostentamento lo prelevano da vittime consenzienti, non provando piacere fisico nell'atto ma solo il desiderio di spegnere la sete mentre, i secondi,
provano uno spiccato piacere sessuale dal sangue di cui si nutrono proprio, umano o animale che sia, estorto in maniera coercitiva dalle vittime. I vampiri quindi esistono, forse non quelli immortali e cinematografici, con lunghi canini, che si possono uccidere con paletti di frassino o con l'esposizione al sole o le pallottole d'argento, ma sono pur sempre una realtà da considerare.

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