Sugli altari/portali ci sono
dolci tradizionali della festa, gli alimenti preferidi dai propri cari quando erano in vita, le
loro fotografie, composizioni di fiori profumati e candele acese che
illuminano il cammino alle anime. Sugli altari si trova ad esempio il pan del
muerto,
la tipica pagnotta dolce a forma di teschio fatta
con un impasto zuccherino decorato in modo sgargiante che possiede
significati di eternità e immortalità. Ci sono anche i fagioli e le
tortillas
e il papel picado, la carta velina traforata simbolo del vento e
dell'unione tra vita e morte. Sugli altari si trovano anche i simboli
dei 4 elemeti che si riferiscono allla vita terrena e si accende
l'incenso chiamato copale. Il fumo dell'incenso e la luce delle candele guidano i defunti nelle
case dove
vissero un tempo. In questi giorni, ma soprattutto durante la
notte, si fa visita ai cimiteri, si apparecchiano le tombe con cibi e bevande e qui le famiglie si riuniscono e fanno
una grande festa con canti, balli, si suonano le chitarre consumando assieme i cibi e il vino o la bevanda calda chiamata atole a base di acqua o latte, mais e
cioccolato. Questa ultima è detta champurrado.
Sull'altare trova posto anche il
garofano
d'India chiamato il fiore dei morti
e poi i frutti, gli agrumi, l'acqua
per
dissetare i morti, ma anche gli alcolici come la tequila e
l'aguardiente e il caffè. Si usa portare anche dei
sigari e delle sigarette ai morti e dei vestiti puliti per far si che
questi possano cambiarsi e rifocillarsi prima prima di riprendere il
viaggio nell'aldilà. Il tutto si svolge al suono della musica.
La morte è
considerata come un nuovo
inizio, un passaggio obbligato per tutti e un percorso che conduce ad
una nuova esistenza. La Catrina
è il simbolo della festa, uno scheletro
femminile vestito con abiti eleganti che ci ricorda come tutti noi
siamo uguali di fronte alla morte. I nostri giorni dei morti a
confronto non sono così colorati e allegri. La nostra ricorrenza è
melensa, noi riviviamo solo il dolore del ricordo e mai la rinascita
delle anime. Ma fortunatamente questa è una visione bigotta e sempre
più persone festeggiano Halloween in un modo più esatto e rilassato.
Per i messicani ( ma non solo per loro, anche gli esoterici la vedono
allo stesso modo ) è solo il corpo a morire e non lo spirito
che è eterno. La celebrazione dei morti
messicana ha una origine precolombiana,
assai più antica e articolata rispetto a quella
"nostra" cristianeggiante, e questo perché fondamentalmente cambia
totalmente
la visione sulla morte.
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