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PICCOLO
INCANTESIMO PER
IL GIORNO DELLA
MANIFESTAZIONE
In questo giorno si "muovono" delle forze potenti e propiziatorie, è
possibile mettere in atto incantesimi legati
all'accrescimento o allo sblocco di situazioni ferme, oltre che per
trovare nuove strade da seguire allo scopo di migliorare i rapporti affettivi, la stabilità interiore e le finanze. Si mettano quindi ad
ardere foglie secche in un recipiente di rame o in un piccolo calderone
per bruciare simbolicamente, con questo atto, il vecchio anno appena trascorso. Anche l
fuoco deve essere simbolico e come sempre va acceso in sicurezza. In
questo fuoco bruciate anche un pezzetto di mirra che esorcizzerà l'aria.
Su
della semplice carta bianca ( se non disponete di carta pergamenata )
scrivete ciò che desiderate cancellare dalla
vostra vita e che non volete portarvi appresso nel nuovo anno appena
iniziato, per cancellate in questo modo il
pesante retaggio degli errori fatti nell'anno vecchio. Scrivete anche
il desiderio che volete realizzare entro i 12 mesi dell'anno nuovo. Prima
di
bruciare il foglio battete a terra per tre volte il piede destro e
leggete ad alta voce, sempre per tre volte, quanto
avete appena scritto. Lasciate che il biglietto si consumi al fuoco
che arde all'interno del recipiente di
rame o nel calderone e disperde poi le ceneri dell'incantesimo, appena
spente e
fredde, o attorno a casa vostra, in giardino, sul balcone o aggiunto a pochi
pizzichi anche in casa all'interno di vasi di fiori a contatto con
la terra. Nel piccolo recipiente
di rame che avete usato per il rito mettete invece del sale grosso
marino, chiodi di garofano e semi di cumino e tenetelo in casa su uno scaffale
o una mensola lontano da occhi e mani indiscrete.
Per IMBOLC gettate via tutto.
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Il termine Epifania
significa "manifestazione".
Anche se oggi viene associata ( contaminazione apportata dal cristianesimo ) solo alla storia dell'arrivo dei Re
Magi alla capannuccia di Bethlemme per l'adorazione del Bambinello quando invece le sue radici affondano in un passato assai più lontano inerente le
tradizioni contadine precristiane e al cosiddetto paganesimo.
Oggi però si racconta solo di questi 3 Re, giunti dalle 3 parti del
mondo,
che arrivarono sino a Bethlemme dopo un lungo viaggio, a dorso di
cammello, mulo o a piedi ... per adorare il piccolo appena nato
adagiato nella paglia di una mangiatoia per portargli in dono Oro,
Incenso e la Mirra, i tre elementi simbolici riferiti
alle sue doti in parte divine e in parte umane e qualificandolo anche
come RE, MISTICO e MAGO. Bella favola. Anche i più dotati storici oggi
la considerano tale.
I 3 Magi si mormora fossero 3 Maghi membri di una grande casta
sacerdotale Babilonese e profondi conoscitori di
astrologia e astronomia che avevano letto nelle stelle, nella posizione
allineata di alcuni pianeti, che era appena venuto alla luce un bambino
che avrebbe fatto parecchia strada da grande e anche dove poterlo
trovare. La chiesa
ci racconta quindi e da secoli una "favola", una delle tante in altri
contesti o, secondo loro, un fatto reale ma esposto in modo allegorico
e figurato. Non ci
sono comunque basi storiche che possano avvalorarne la narrazione.
Se andiamo a
vedere poi anche il periodo indicato per la marcia verso la capanna,
non è da
considerare corretto se collocato in quello che oggi è considerato come
natalizio ma è riconducibile, se proprio vogliamo concederlo,
collocarlo e adattarlo; al periodo primaverile e cioè quando il bambino
camminava ormai da solo e non era più in culla.
Delle congiunzioni planetarie si sono effettivamente verificate in
passato ma in tutt'altro spazio temporale. Un fattore trascurato dalla
chiesa per i suoi scopi. A quei tempi poi era materialmente
impossibile, a dorso di cammello o di mulo, giungere "dalle 3 parti del
mondo" con grande auspicata velocità verso qualsiasi destinazione ...
Anche gli storici, scettici a ben donde, oggi
sono giunti ad affermre che si tratta solo di una "favola" data in pasto
agli ingenui. Forse l'ho già detto ma è bene ribadirlo.
Torniamo quindi alla figura della Befana. Chi è questa misteriosa Strega dispensatrice di doni? Creature
femminili guidate da Diana ( le Dianare ) volavano nottetempo in
questo periodo ancora gelido al di sopra dei campi pronti per la semina allo scopo di
propiziarne i raccolti futuri ed è in queste signore ( altra metafora ovviamente ) che si incarna la figura dell'odierna
Befana dispensatrice di doni associati ai primi tiepidi raggi di sole
che riscaldano la terra per la futura semina.
Anche qui si fa uso di metafore ma solo per descrivere in modo poetico
una questione puramente naturale e ciclica legata alle stagionalità.
La Befana è descritta
come una vecchia e brutta Strega proprio come la Natura spoglia
e reduce dall'inverno ma che si avvicina alla sua imminente rigenerazione primaverile.
In molte
tradizioni popolari sopravvive ancora l'usanza di bruciare il fantoccio della
Befana per lasciarsi alle spalle il freddo inverno e per propiziare la prossima rinascita della Natura e quindi per stimolare
e auspicare raccolti abbondanti.
Nella dodicesima notte dopo il Solstizio Invernale, si celebra quindi la morte e la rinascita della Natura. La vecchia Madre Natura
dell'anno appena trascorso doveva essere bruciata per far si che dalle sue
ceneri risorgesse proprio come l'Aaraba Fenice, la nuova Natura giovane e feconda. Prima di essere
sacrificata però la vecchia signora passa di casa in casa per
lasciare doni che altro non sono che le nuove sementi pronte a
germogliare nell'anno appena iniziato. Il
rito del falò della Strega-Befana è un rito purificatorio apotropaico e propiziatorio che trova il
suo culmine a Febbraio quando si festeggia IMBOLC, odierna Candelora e anche nel
periodo dedicato al Carnevale, quando si fa un gran chiasso e si festeggia accendendo
altri grandi fuochi per scacciare i "demoni" del freddo inverno.
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<--- Il volo delle Dianare,
Le donne di Diana |
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