

Corpo umano in sezione
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Animale
sezionato - Facing mortality
Immagine catalogue rouge
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Squalo -
Immagine BBC
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Damien
Hirst è
nato il 7
giugno 1965 a Bristol. Le
sue opere sono contraddittorie, scioccanti e forse anche un poco
imbarazzanti e macabre ma suscitano sempre un grande scalpore e fanno
decisamente discutere.
I soggetti delle sue opere sono proposti
violentemente all'attenzione del pubblico e si tratta spesso di corpi
di animali, squali tigre, pecore, mucche ovviamente squartati,
imbalsamati o
esposti in vetrine contenenti formaldeide
per
bloccarne la decomposizione. L'arte di Damien Hist si distingue con
prepotenza dalle altre espressioni artistiche più tradizionali ( se
così possiamo dire ) e fa decisamente discutere anche quando sono
proposte assieme a pillole o strumenti chirurgici che suscitano sempre
brividi o ricordi poco edificanti per arrivare poi in fine ai grandi
"mandala" composti
con mille
farfalle multicolori, o, non ultimo,
il suo celebre e prezioso teschio ricoperto di diamanti veri. La
morte è
il
tema centrale di
tutte le sue opere che sconvolgono, ci fanno inorridire e al contempo
ci fanno riflettere sulla
caducità della vita, alla sua complesità e alla inevitabile morte che
ci attende.
Hirst domina la scena artistica britannica dagli
anni '90 (
un motivo ci sarà ) e le sue creazioni rappresentano lo stimolo
perfetto per indurci a riflessioni e interrogazioni passando anche
attraverso l'esaltazione della materialità. Le
sue opere
più controverse vedono
l'uso di corpi di animali morti di fronte ai quali è impossibile non
fermarsi a riflettere. Ironia
e orrore, bellezza e crudeltà, nascita e morte sono i poli tra i
quali oscilla il senso teatrale di un'opera che sa presentarsi sempre
in modo diretto e si presta a molteplici interpretazioni. L'ambiguità
del messaggio, che
contrasta con la cieca violenza della forma, colpisce e inesorabilmente
fa sempre centro.
Sebbene appaia trasgressivo e a volte anche irritante è sorprendente
verificare la qualità di sfumature che
attraversano il suo lavoro e l'estrema lucidità con cui Hirst riesce
a stabilire un livello di comunicazione immediata con lo spettatore.
"Ciò
che importa non è l'arte ma lo shock che provoca", questo è il suo
pensiero. Oggi per Hirst
lavorano una quarantina di persone, ma ci sono stati periodi in cui
il numero si è addirittura raddoppiato data la portata a volte
gigantesca delle sue creazioni.
Ovviamente lui possiede tutti i permessi per utilizzare i corpi umani o
animali su cui "lavora" dato che, ebbene si, anche le opere che
raffigurano corpi
umani sono composti con veri resti umani, conservati in formaldeide o
sottoposti a plastinazione per conservarne perfettamente l'aspetto come
quando erano in vita ... Ttto in regola quindi ma non le numerose
polemiche che spesso seguono l'artista ...
Le opere che potete vedere in questa pagina sono solo un misero
assaggio della sua "prolifica" produzione e se volete approfondire il
tema e vederne altre allora vi auguro un buon viaggio in Internet o nei
vari luoghi del mondo dove queste opere vengono esposte ...
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Teschio
composto con diamanti e denti umani veri
Immagine TRECCANI
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Immagine body art tribune
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