Ritratto del Goya
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DIPINTI E LE INCISIONI di
FRANCISCO JOSE' de GOYA y LUCIENTES
( 30 marzo 1746 - 16 Aprile 1828 ) Pittore e incisore spagnolo.
L'ARTE NERA DEL GOYA. DIPINGERE IL MALE.
I
suoi dipinti gotici e le sue incisioni, riflettevano gli gli
stati d'animo scaturiti dagli sconvolgimenti
storici, dall'orrore
delle guerre e ldale
angosce umane di ogni tempo.
Nel
1793 soffrì di una grave malattia che lo lasciò sordo, dopodiché
il suo lavoro divenne progressivamente sempre più cupo e pessimista.
I suoi
successivi dipinti sembrano riflettere una visione desolante
dell'esistenza.
Le
pitture nere del 1819-1823, realizzate nella “quinta del sordo”,
la sua casa alla periferia di Madrid dove visse, disilluso dagli
sviluppi politici e sociali in Spagna, in una situazione di quasi
totale isolamento. Il
pittore soffriva forse di sifilide e di una intossicazione da piombo,
l'elemento contenuto nei pigmenti di colore che era solito inumidire
con la bocca. Le infermità furono devastanti, costretto a letto da
una brutale paralisi, il pittore fu funestato da feroci emicranie,
disturbi visivi e vertigini tanto che si temette per la sua vita.
Dopo una lunga convalescenza si rimise in salute ma fu colpito da una
irrimediabile sordità dalla quale non sarebbe più guarito per il
resto della sua vita.
"Il
Cane" (o Perro semihundido) di Francisco
Goya (1820-1821) è un'opera enigmatica delle "Pitture Nere",
conservata al Museo del Prado.
Raffigura la testa di un cane che emerge da un paesaggio
ocra/sabbioso, spesso interpretato come un potente simbolo di
solitudine, disperazione, esistenza umana e nichilismo.
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