alchimia

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Sulla pietra Filosofale. Gli alchimisti solevano illustrare i vari concessi della Grande Opera in un modo criptico, ermetico, tanto che spesso si gettavano addosso discredito e calunnia per quei discorsi all'apparenteza senza senso o volutamente contraddittori. Ma perchè non rivelare a tutti il succo delle loro inestimabili scoperte che con il tempo abbiamo visto essere utili a tutta l'umanità? Forse la spiegazione di questo atteggiamento riservato e avvolto dal mistero è da ricercare nel fatto che gli Alchimisti sapevano che in pochi sarebbero stati in grado di comprendere veramente il senso della loro ricerca e delle loro sperimentazioni sulla materia, pochi avebbero apprezzato questa preziosa filosofia che poteva essere facilmente confusa con la bramosia per le ricchezze terrene.
L'Alchimia non mirava solo alla creazione dell'oro, quella sarebbe stata solo la riprova che i loro calcoli e le loro speculazioni erano esatte ma bensì mirava soprattutto ad elevare le anime umane e una delle loro frasi risulta chiara  ed emblematica per i posteri:
 
"IL VERO ALCHIMISTA CHE TRASFORMA IL METALLO VILE IN ORO
E' COLUI CHE PER L'ORO NON NUTRE PIU' ALCUN INTERESSE. ".

Due sono le Vie, una "lunga" ed una "breve"; una "profana e una "iniziatica".  L'alchimista preferiva cifrare le sue conclusioni per evitare di darle in pasto a tanti profani incacapaci dato che preferivano dialogare con gli iniziati capaci di grandi illuminazioni, i soli che avrebbero potuto recepire il loro lavoro. E gli alchimisti diceevano ancora:

"Il fine dell'arte nostra preciosa è nascosto...
i nostri elementi sono invisibili, non quelli che il volgo conosce".."


Per effettuare la trasmutazione del vile metallo in oro occorreva un ingrediente fondamentale senza il quale la trasmutazione stessa risultava impossibile e vana. Questo ingrediente è la Pietra Filosofale.
La Pietra in questione riunisce in se tutti i colori dell'iride, essa è bianca, rossa, gialla, azzurra cielo e verde. Oltre al potere di trasformare tutti i metalli possedeva anche altre meravigliose virtù poichè curava tutte le malattie e prolungava la vita umana ben oltre i limiti naturali.
Che cosa sia questa pietra non è noto che ai grandi Alchimisti che sono riusciti nel compimento della loro opera e, visto che l'alchimia è un percorso intimo e individuale, gli Alchimisti si sono ben guardati dal dircelo apertamente. Possiamo però fare delle congetture. Alcuni dicono che la Pietra Filosofale sia una pietra vera e propria e rarissima e quindi preziosa, praticamente introvabile, nascosta chissà dove. Altri invece, quelli che percorrono una strada migliore, affermano che si tratti di una pietra assai comune che è possibile reperire ovunque persino tra le pietre in strada che calpestiamo sovrappensiero.
Se partiamo dal presupposto che non si tratti di una pietra "reale" ma che anche questo sia un ennesimo messaggio cifrato lasciato alla elaborazione e alla comprensione degli adepti che forti della citazione:


"La pietra filosofale si trova tra le mani dei fanciulli che giocano con essa"

possiamo arrivare alla conclusione che la pietra che stiamo cercando non è altro che la semplicità, la purezza, la pulizia mentale genuina e propria dell'infanzia, una cosa che purtroppo perdiamo con il passare degli anni.

Recuperando però questa pietra o, meglio, questo stato mentale non perduto ma assopito, noi possiamo arrivare a compiere l'opera e completare le varie fasi del processo alchemico che inizia sempre dentro di noi sino ad arrivare alla trasmutazione in oro di tutto ciò che ci circonda, permettendoci di realizzare persino tutte quelle meraviglie comunemente chiamate miracoli o magia dall'uomo comune.
Questa pietra si trova quindi dentro di noi, nascosta nel nostro spirito più profondo, in quel "luogo" che tutti coloro che praticano la Magia considerano come la residenza effettiva di ogni potere esoterico.
Il pensiero Alchemico è EGUALE al pensiero MAGICO. L'Alchimia è sorella della Magia e partendo da una si arriva all'altra per praticare con profitto. Nulla di prodigioso e favolistico quindi ma tutto decisamente concreto, umano e alla portata di tutti noi che pratichiamo.
Gli Alchimisti ci hanno anche indicato la via per trovare la Pietra dei Filosofi.
Vediamo ancora ( sino alla nausea lo so ma, come dicevano i latini, repetite iuvant .. ) la formula espressa in latino del V.I.T.R.I.O.L.V.M o, come appare in altri testi V. I. T. R. I. 0. L. e basterà ragionarci sopra con la mente e soprattutto con il cuore e il nostro intuito che proviene dal nostro spirito per iniziare a comprendere.


Visita
Interiora
Terrae
Rectificando
Invenies
Occultum
Lapidem
Veram
Medicina
Prima versione
Visita le viscere dela terra e cioè calati in te stesso per vedere la vera natura umana, rinchiusi nel segreto laboratorio della nostra anima, nel nostro "Uovo Filosofico" ermeticamente chiuso e poi rettificando, distillando, separando il sottile dallo spesso, si procede per trovare la Pietra nascosta che racchiude in se tutte le possibilità e tutte le realizzazioni. L'Uomo come l'oggetto reale della grande Opera dei Filosofi.
Tutto si trova dentro l'uomo. Nell'uomo risiede la vera medicina capace di guarire ogni male del corpo e dell'anima, a patto che l'uomo impari a conoscersi e ad utilizzare saggiamente le inesauribili ed inestimabili risorse della propria natura.


Visita
Interiora
Terrae Rectificandoque
Invenies
Occultum
Lapidem
Seconda versione
Visitare è inteso non come un semplice pensiero interiore ma bensì un pensare svolto attivamente con tutta la persona, nella sua interezza, con intensa motivazione, procedendo sulla strada della ricerca con una mente che analizza, osserva ciò che in noi va eliminato per sublimare il nostro essere.
Il luogo da visitare viene indicato come l'interno della terra, la parte più nascosta e profonda di noi stessi raggiungibile con la meditazione. Non si tratta di un luogo visibile. Naturalmente la terra è indicata in un linguaggio ermetico in quanto indica il profondo di noi stessi. Dei quattro elementi: aria, acqua, fuoco e terra, viene qui indicato l'ultimo, il più materiale e quello posto più in basso. Nel microcosmo questo è il posto occupato dall'uomo ed il corpo fisico con tutte le sue limitazioni che viene associato appunto all'elemento terra. Stiamo andando verso un mondo sconosciuto nel quale è possibile perdersi, rimanere turbati di ciò che è possibile trovare nascosto in noi. Da questo viaggio faticoso si può ottenere una grande ricompensa: il ritrovamento della pietra occulta.
Questa pietra possiede immensi poteri e permette la trasmutazione dell'essere. Viene qualificata come Pietra e dopo opportune lavorazioni o rettifiche, diviene finalmente filosofale.




la pietra filosofale

La Pietra dei Filosofi si dice che sia dotata di mirabili e straordinarie proprietà.
Essa trasforma i metalli in oro, fornisce l'elisir di lunga vita, conferisce l'immortalità, è la panacea di ogni male, dona la conoscenza assoluta, permette di vedere nel passato e nel futuro e dona la capacità di discernere tra il bene e il male.
Molti la associano, se vista in forma solida, all'ambra, la bella e luminosa resina color arancio mentre altri dicono che non sia veramente una pietra solida ma bensì è solo una polvere fine.

Si dice che abbiano scoperto la Pietra Filosofale:
Nicolas Flamel, Federico Gualdi, il Conte di Saint-Germain, Giacomo Casanova, John Dee, Cagliostro.

Nel trattato intitolato Mutus Liber ( il libro muto o libro senza parole ) dato alle stampe nel XVIII secolo si trovano le 15 illustrazioni simboliche dello svolgimento esatto del processo utile per la creazione della Pietra Filosofale.
pietra dei filosofi
Quadratura alchemica del cerchio. La Pietra Filosofale




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