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Il
potere magico non giunge dall'alto e da chissà dove colpendoci con un luminoso
fascio di luce nel momento della individuale iniziazione, come si vede nei film e non
esce nemmeno dalle nostre mani come fosse una sfera di luce da indirizzare dove vogliamo...
lasciate queste visioni alla fantasia perché sono fallaci, la realtà è assai più
appagante proprio di così in quanto reale, tangibile e quindi alla nostra portata. I fasci
luminosi indicano solo qualcosa che occhio umano non vede e che non si
può in altro modo rendere tangibile dato che si origina nella nostra
mente, al pari della luce elettrica che non si vede ma della quale se
ne possono vedere gli effetti come le lampadine che si accendono e molto altro. Tutto
ciò che viene considerato “soprannaturale” o
“paranormale” in realtà è qualcosa
che risponde a leggi e regole più che terrene e materiali ( fisica e
chimica sublimate ) e si avvalgono semplicemente delle forze e dei
princìpi che risiedono e regolano sia nella natura che nella materia tutta e
non mai oltre essa. Tutto è quindi più umano e alla nostra portata di
quanto si possa
credere. Fare Magia è semplice dato che è già nelle nostre corde ma
l'uomo, come dicevano gli Alchimisti, non concepisce che cosa sia la semplicità ... BETH
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Le preziose indicazioni del Conte di
Saint-Germain tratte dal suo IO SONO, dove spiega in modo chiaro
come sia possibile conquistare il
"vero pensare" e cioè il modo corretto e magico di usare il pensiero per trasformarlo in una calamita attrattiva.
"Il pensiero, la
parola, queste sono le chiavi che aprono alla sapienza, a tutto il
potere del cielo e della terra.
Pensare è creare e "tu sei come pensi
nel tuo cuore".
Bisogna meditare su questi concetti per fissarli nella
nostra mente. Per attirare le cose volute sia esterne che interne a
noi, dobbiamo imparare a pensare correttamente, dominare e dirigere
ogni singola cellula sia del proprio che dell'altrui corpo.
Il nostro pensare non proviene dalla carne ma dallo spirito. Tutto è
per l'uomo come egli pensa e crede che sia, si giunga quindi a
rendere il pensiero potente sino a creare tutto ciò che si desidera.
Generare un'idea, concentrare il pensiero unicamente su di essa,
innescare il desiderio di portare a manifestazione esterna quell'idea.
A seconda della
precisione con cui la mente afferra l'immagine dell'idea ( pensare per
immagini, visualizzare ) e nella misura in cui l'idea possiede
personalità; procede nell'opera sua il potere creativo sotto
l'impulso del desiderio e fa questo coinvolgendo la mente a
pensare o immaginare, a creare forme mentali e subito,
l'idea, comincia a realizzarsi, prima dirigendo e dominando la"
coscienza e tutte le attività della mente e del corpo e poi di tutte le
menti e tutti i corpi che sono in relazione con essa.
Poi attraendo,
guidando, modellando le cose e gli eventi in modo che l'idea possa
avere definita e tangibile manifestazione.
Questo è il processo di ogni
vero pensare e quindi della creazione. Con il pensiero si ha il dominio
su tutti i regni della terra.
Le cellule invisibili di tutta la
materia su cui si concentrano la TUA volontà e la TUA attenzione,
iniziano ad obbedire e ad agire a seconda dell'immagine e dei piani che
TU hai preparati pensandoli. Accompagna a ciò la parola che è il
simbolo di un'idea, essa rappresenta, esprime e da corpo fisico a
un'idea. Se sei capace di scorgere l'idea dietro il simbolo tu al fine conoscerai l'anima delle cose".
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In
ARGOMENTI E MISTERI
troviamo tra gli altri il capitolo che tratta della psicometria e
di tutti quei poteri
( o "possibilità" come furono meglio definite dal grande Gustavo Roll )
racchiuse nella mente
di ciascuno di noi. Si parla del Re Dormiente, come viene descritto con
una metafora precisa e immediata dai saggi Alchimisti del passato. In
questa parte di Bethelux si entra nell'argomento dei poteri latenti in
noi, di tutte le capacità che possediamo sin dalla nascita ma che in
verità tanti ignoriamo di avere. Questi "poteri" ( naturali possibilità
) restano latenti e a
volte inutilizzati in noi, in tanti di noi, ma non certo nella mente di
chi pratica la Magia che invece li scopre, usa e affina con profitto.
La mente è il luogo dove "nasce
e si forma "la psicometria,
la telecinesi, la veggenza, il cosiddetto potere magico ecc.. tutte
facoltà queste
che non vengono quasi mai sfruttate affidandoci unicamente alla
ristretta logica che nasce anch'essa nella nostra mente ma nel lato
sinistro del nostro cervello mentre nel lato destro ( dominato dalla
parte sinistra ) "dormono" in attesa di essere "risvegliate" e unite
alla logica tutte quelle facoltà che interessano ad un praticante. Il
cosiddetto "potere magico" è quindi presente in noi e il fatto di
indicarlo con la figura simbolica di un RE significa che stiamo
parlando di
capacità potenti e illimitate che possono darci l'opportunità di
plasmare le cose tutte della materia, dirigendole sotto il
controllo e il comando della nostra forte volontà. L'equilibrio tra
conscio e inconscio è essenziate così come l'equilibrio tra mente
logica e mente magica.
Il potere magico non è niente di esterno
quindi, niente di favolistico o astratto ma bensì
è qualcosa di molto terreno e concreto che risiede già nella materia
entro la quale siamo immersi e sino a che siamo in vita. Si nasce con
questi "poteri" ma la nostra stessa mente
ce lo nasconde dato che la materialità e l'istinto di sopravvivenza del
corpo prezioso hanno per noi il sopravvento e la priorità ma è
possibile, nel momento che vogliamo, procedere
all'integrazione con tutte le facoltà che sono a noi concesse dalla
nascita per migliorare la nostra stessa vita.
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La Magia è un dono e per
usarla non si deve "giocare" con essa ma essere mentalmente equilibrati.
Il
"trucco" per
svegliare il Re è quello di studiare su testi validi e
tramandati nel tempo e come dicevano una volta "leggi, leggi e rileggi
ancora", scrivi ciò che leggi per fissare i concetti che passano dalla
mente al foglio e si fissano così nella memoria e poi esercitiamoci in
modo corretto con la visualizzazione e
con le sperimentazioni concrete per verificare se quanto
appreso dona risultati sperati, gli stessi risultati che dovremo essere
in grado di ripetere quando serve proprio come fa un bravo scienziato
con i suoi lavori di laboratorio. Se quanto appreso non risulta
ripetibile non si può considerare tutto questo come una
vittoria.
L'energia emotiva usata nello scrivere e nel rileggere spesso aumenterà
la nostra convinzione interiore di riuscire nell'impresa. Mai
arrendersi però dopo i primi tentativi andati a vuoto. Alla Magia si
arriva con i giusti tempi e
senza essere impazienti. Su questa strada si deve procedere e maturare
con calma e comprendere che è alla nostra portata senza comunque
sforzare la
nostra mente logica non ancora abituata a procedere di pari passo e in
simbiosi con le altre nostra altre capacità seppur queste siano nate
per marciare insieme e completarsi, si devono bandire ogni smania di
voler arrivare subito e
immediatamente alla fine del percorso.
Si deve altresì partire con metodo e senza trascinare dei bagagli
pesanti carichi di
frenante impazienza e occuparsi anche di altro e di diverso dallo
studio della
Magia per
non rischiare di affaticare inutilmente la nostra mente che, se
concentrata solo su un solo punto, rischia di perdere di vista
l'obiettivo finale ma anche tutto il
resto, l'intero e l'insieme della nostra vita.
Fare magia
deve apparire a noi come
qualcosa di semplice, oltre che naturale, proprio come lo è l'azione di
bere un bicchiere d'acqua perché in effetti essa si trova già nelle
nostre corde e non dobbiamo crearci difficoltà mentali inesistenti. Si
deve però imparare a scartare il pensiero negativo che si può generare in modo altrettanto naturale se non si vuol
rischiare di vedere tale pensiero manifestato nella realtà.
Come siamo
capaci di creare ciò che vogliamo siamo anche capaci di creare ciò che
temiamo e detestiamo.
Tutto risponde allo stesso principio e alla stessa regola. La nostra
mente è programmabile come un COMPUTER e questa non si fa domande su ciò che desideriamo
o non desideriamo creare nella realtà. Se la mente riceve un IMPUT lo esegue e
basta, molto semplicemente esegue tutti gli ordini ricevuti. Quindi attenti a
non programmare la mente con qualcosa che può alla lunga nuocerci dal passaggio dalla mente alla realtà. Questo
avrà le stesse probabilità di concretizzarsi scavalcando persino tutte
le cose positive che ci danno piacere e che vogliamo veder realizzate
nella nostra vita. Sarà utile fissare
ogni pensiero componendo una lista tracciata a mano su un foglio
bianco. Non ci sono limiti nelle richieste, noi siamo più di ciò che
crediamo e quindi tutto è al fine realizzabile ma per evitare di fare
confusione e di mettere troppa carne al fuoco oltre che rischiare di
veder sfumare la
convinzione di ottenere; è meglio fare una lista breve e ogni volta che
giungiamo ad ottenere qualcosa depenniamone la singola voce per
aggiungere in quel momento un
nuovo IMPUT. Si proceda per gradi. L'uomo in genere è portato per
natura a concepire le
cose come difficili e faticose e scarta a priori la semplicità
ma basta provare ad usare il nostro pensiero-calamita per vedere di
persona che tutto quanto affermato sin qui è
qualcosa di veramente facile da creare. Partiremo da cose assai
piccole, da desideri positivi e semplici che rientrano
nella sfera del quotidiano per passare poi a desideri più grandi. Abbiamo abitudini che sarebbe meglio eliminare? Pigrizie da
bandire? Il Mago e la Strega non possono permettersi di essere pigri, lavoriamo su noi stessi che siamo il nostro primo
strumento magico e poi successivamente su ciò che ci circonda. Questa è la
strategia migliore da adottare.
In Magia non esiste facile o difficile ma ci si deve
educare per gradi ad accettare questo concetto che ancora non
comprrendiamo, dato che sin dalla nascita siamo stati programmati a
ragionare in un altro modo.
Se durante un atto magico la nostra mente genera ed inserisce il
dubbio e l'incredulità su ciò che vogliamo creare e su ciò che stiamo facendo; la cosa desiderata non giungerà mai a noi perché
ostacolata dal nostro stesso scetticismo che farà generere e scattare il meccanismo
inverso di attrazione. Attireremo la sconfitta invece della vittoria. E' per questo che
si dice "io vedo perché credo" e non "credo perché vedo". Per entrare in mondo
corretto nella Magia è opportuno dare un taglio netto con il nostro "io precedente" risalente a
quando ancora non pensavamo di praticare e subivamo gli eventi della vita. La volontà del mago è cosa
importantissima e se ci imponiamo con calma e costanza si può notare
che i frutti sperati non possono tardare ad arrivare proprio perché noi, da sempre,
sappiamo imporci sulla cosiddetta realtà e lo sappiamo fare anche
se soltanto a livello inconscio. Le nostre facoltà naturali
mosse per giungere ad un qualunque risultato aiutano ad applicare la regola di CAUSA ED EFFETTO.
Voi mettete anzi, imponete la causa e l'effetto arriva da solo e di seguito
richiamato per conseguenza. Il grande Ermete diceva che "così è in
alto e così è in basso" e ora sapete che il vostro pensiero ( l'alto )
genera la causa senza sforzo alcuno e l'effetto arriva e si manifesta
in modo tangibile nella materia ( il basso ) in quanto alto e basso
sono praticamente la stessa medesima cosa. Non esiste il caso ne la
fortuna o tantomeno la sfortuna. Questi sono concetti che divengono polvere da
spazzare via per chi vuole entrare nella cosiddetta Magia.
E'
necessario per prima cosa cambiare
pelle e quindi visione delle cose tutte che ci circondano. Questa è la vera e reale iniziazione alla quale ci si
deve
sottoporre. Diventerà
poi un gioco pensare e desiderare e quindi ottenere le cose che
vogliamo iniziando a lavorare con ciò che fa parte delle consuetudini
di ogni giorno per poi applicare la stessa regola nell'ambito di un rituale. Allenatevi
ad esempio
a pensare che se vi trovate su una strada molto trafficata e non
riuscite ad
attraversarla, visualizzate che non ci sono più vetture in transito e
che potete quindi procedere liberamente. Oppure se dovete fare la
fila
ad uno sportello qualsiasi andateci con l'idea che
non c'è nessuno in coda o solo una o due persone e così sarà se non
vi fate prendere dai dubbi. Questi sono solo pochi miseri esempi
provati all'occorrenza da me e con successo ma
voi potete crearne altri che vi sono più consoni. Rafforzate
la volontà del pensiero ogni giorno, quel pensiero che tutto e tutti
dirige e vivrete meglio,
rispettando ovviamente e sempre gli altri che non sono voi, gli altri
che non sono voi ma sappiate che siamo tutti legati da un cordone
invisibile. La prima volta sarà possibile che scattino
per primi i meccanismi inversi della regola ma non vi dovete scoraggiare, pensate che nemmeno Roma è stata fatta in un
giorno. Poi i risultati arriveranno e vi
doneranno
un grande entusiasmo per continuare e passerete dall'attraversare la
strada e non fare la fila ad uno sportello al "consiglio" al vostro
capo di concedervi un aumento o al "chiamare" il lavoro che state cercando e volete cambiare. L'oggetto
del desiderio qualunque esso sia che vogliamo rendere concreto si farà
tangibile nella realtà e lo
potrete "toccare" nella materia che vi circonda dopo averlo "visto" con
gli occhi della mente. La visualizzazione è utilissima nel chiamare a
voi tutte le cose desiderate.
Il corretto modo di visualizzare impiegando tutti i 5 SENSI
Visualizzare correttamente significa
mettere in gioco tutti i nostri
sensi e non solo vedere con la mente l'oggetto del desiderio ma anche
toccarlo e assaporarlo, vivere quello che proveremo quando lo avremo
ottenuto. In altro modo non solo non è vera visualizzazione ma è una
visualizzaziose incompleta e infruttuosa. Per esercitarsi alla corretta visualizzazione basta semplicemente
prendere un bicchiere, riempirlo di acqua fredda aromatizzata con poche
gocce di limone e poi bere. Facendo questa normale azione immagazzinate
in voi le sensazioni che vissute e poi provate a richiamarle. Pensate
al contatto con il vetro freddo del bicchiere, al gusto dell'acqua che
sa di limone, vedete il
bicchiere che avete tra le mani e battete con le dita sul
vetro del bicchiere per coinvolgere l'udito. La cosa deve risultare più
reale e naturale possibile. Dopo aver dato il primo sorso fermatevi a
rievocare
ogni sensazione e ripetetela mentalmente in modo vivo, proprio come
quando lo avete fatto veramente. Ripetete sino a che visualizzare
l'azione di bere dell'acqua fredda al sapore di limone sarà diventato facile e ripetibile. Questo è un esercizio molto
semplice ma efficace. Se sarete in grado di visualizzare l'atto del bere nel giusto modo
sarete poi anche in grado di visualizzare qualsiasi altra cosa che vi
sta a cuore e che volete chiamare nella realtà nel momento di un
rituale.
La
parola ABRACADABRA, usata e abusata a volte a sproposito associata a
significati magici risibili e in certi contesti da barzelletta
significa:
CIO' CHE IO PENSO
SI MANIFESTI E CONCRETIZZI NELLA REALTA'
Le lettere così disposte come nell'immagine si incidono su metallo
nobile o si tracciano su carta pergamenata per farne un potente amuleto
che viene caricato concentrandosi sullo scopo per il quale è stato creato e
tenendolo semplicemente tra le mani.
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Testo integrale della Tavola di Smeraldo,
o Tabula Smaralgdina, di Hermes Trismegistus
"
È vero, senza errore, è certo, è verissimo. Ciò
che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò
che è in basso, per compiere il miracolo della Cosa Una.
E come tutte
le cose vennero dall’Uno per mediazione dell’Uno, così tutte le cose
nacquero da questa cosa una per adattazione. Il Sole ne è suo padre, la Luna è sua madre, il Vento l’ha portato nel suo ventre, la Terra è la sua nutrice. Il padre di tutto, il Telesma di tutto il mondo è qui, la sua potenza è illuminata se viene convertita in terra.
Tu separerai la terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso, dolcemente, con grande cura.
Ascende dalla terra al cielo e ridiscende in terra raccogliendo le
forze delle cose superiori ed inferiori.
Tu avrai con questo mezzo
fatta la gloria del mondo, epperciò ogni oscurità andrà lungi da te.
È la forza forte di ogni forza, perché vincerà tutto quel che è sottile
e penetrerà tutto quello che è solido. È in questo modo che il Mondo fu
creato. Da questa sorgente usciranno innumerevoli adattamenti, il cui mezzo si trova qui indicato.
È per questo motivo che io venni chiamato Ermete Trismegisto, perché possiedo le tre parti della Filosofia di tutto il mondo. Ciò che ho detto dell’Operazione del Sole è perfetto e completo. " |
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