Formula per fare l'acqua conscrata:
"Io
(dire il proprio nome esoterico)
esorcizzo te, creatura dell’acqua, fonte di
vita,
nel Santo nome del Dio Vivente e ti rendo pura e immacolata,
monda da ogni
impurità.
O Creatore
dei cieli e della terra, degnati di benedire e di
consacrare questa creatura dell’acqua per
cacciare con
essa ogni
impurità in ogni luogo ove
essa sarà aspersa e collocata. Rendila pura
e immacolata
così che io possa
servirmene,
per
la potenza dei tuoi Santi Nomi ADONAI EL, ELOIM, JEOHVAM,
TETRAGRAMMATON, SABAOTH. Amen!" |
Il Simulacro/Dagida/Sembiante
è
impiegato nei riti:
- per riportare la pace tra persone
- per purificazione
- per propiziare guarigioni
- nei riti d'amore
- per creare armonia
|
MA ANCHE PER:
-
sottomissione
-
coercizione
- riti
d'odio e sofferenza
- per
arrecare discordia o ostacoli |
Esempi di Simulacro/Dagida/Sembiante in cera
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Lo
strumento più antico e forse anche quello più usato dalle Streghe, è di
certo quello che viene comunemente chiamato SEMBIANTE, o SIMULACRO o,
in alcuni casi DAGIDA. In altre culture esso viene detto bambolina
Voodoo riferito espressamente al puppazzetto trafitto da spilli.
( Così è maggiormente riconoscibile ).
Per simulacro però, è utile specificarlo, si indica anche un
semplice pezzetto di carta bianca o pergamenata sulla quale vengono
scritti i
dati anagrafici di una persona assente al momento di un rito e sulla
quale ( o per la quale ) siamo intenzionati a lavorare. Usando un
simulacro la Strega semplicemente rende presente una persona assente. L'uso
di un simulacro di carta è però differente da quello dellla bambola di
pezza. Molti credono che la Dagida ( intesa come bambolina ) venga
usata
solo nei riti neri con lo scopo di "attacco" conficcando su di lei, a
volte, appunto, anche degli spilloni. Ma in realtà non è proprio così o
per lo meno non solo così. L'uso tradizionale dei due modi di concepire
il Simulacro, in carta o in stoffa è leggermente diverso. Il simulacro
di carta si usa anche per le stesure dei tarocchi qualora l'interessato
ad avere un responso non fosse presente a tagliare il mazzo e quindi è
il cartomante a farlo per lui oppure, il simulacro di carta, può essere
inserito in una Dagida NATURALE e cioè una mela, o una patata, o una
arancia, o un limone che divengono il soggetto stesso da lavorare.
Nello specifico la patata si usa per lavori sia al bianco che al nero
mentre con il limone si procede solo al nero mentre, con la mela e
l'arancia, si reseguono esclusivamente per i legamenti d'amore.
Questi elementi naturali possiedono il vantaggio di
perdere i liquidi interni e di marcire lentamente, nascosti ( in genere ) entro delle scatoline di legno che per effetto della decomposizione
del frutto usato, si dice che questi siano fattori che aiutano il rito a rendersi manifesto nella realtà e a consolidarsi. I riti
negativi fatti con il
limone possono essere fatti anche trafiggendo il limone con 9 spilli.
Per rafforzare il Sembiante si
inseriscono nel Simulacro "parti" della persona stessa
da lavorare, come ad esempio capelli, sangue, secrezioni o unghie. Cosa
può esserci di meglio del DNA per un sembiante o simulacro? ... Le
Streghe di un tempo ne facevano largo uso. C'è
poi il simulacro fatto con la cera sulla quale si incide sulla schiena
e con la punta di un rametto di rosmarino ( per scopi buoni ) o con la
punta di uno spillo ( per scopi meno buoni e da evitare ... ) i dati
anagrafici. La dagida in cera è una candela vera e propria forgiata con sembianze maschili o femminili da
accendere poi all'interno di un rituale. La cera è malleabile e anche
in questo caso si possono inserire in essa le parti della persona messa
"al centro" del rito. In genere i colori di questo tipo di
candele/simulacro sono il rosso o il nero ma a volte anche il bianco se
si intende con essa aiutare una persona ad uscire da una situazione
dolorosa o di stallo. La Dagida/simulacro/sembiante, di qualsiasi
materiale essa sia, si usa quindi anche in rituali che non sono
necessariamente e solo di attacco a differenza delle bamboline Voodoo (
le Voodoo Doll ) impiegate solo per questi scopi.
Quest'ultima tipologia di sembianti in fondo non
rientrano totalmente nella nostra cultura Magica Europea in quanto, la
Dagida nostrana, è
un simulacro sia composto con materiali diffenti che usato per scopi
diversi come abbiamo appena descritto.
C'è poi anche la dagida/Simulacro fatta con paglia secca dentro la
quale si inserisce un pezzetto di carta pergamenata sulla quale sono
stati scritti i dati anagrafici di una persona. E' intuibile la fine
che fa questo tipo di Dagida durante un rituale ... E' intuitivo essendo composta di paglia ...
( preferibilmente da non fare ).
Un simulacro si può fare anche con la foto
recentedi
una persona con i suoi dati anagrafici scritti sul retro. La foto non
deve essere più vecchia di 5 anni e la figura è meglio se è
intera o che almeno che viene raffigurata dalla testa sino all'inizio
degli arti inferiori. Le
foto più indicate a questo scopo restano sempre quelle tradizionali
stampate su
pellicola
piuttosto che quelle moderne e digitali che non sono totalmente capaci
a
"catturare" l'essenza delle persone o della persone ritratte. Vorrà
dire che se vogliamo usare una foto
digitale per farne un simulacro si dovrà aggiungere molta più forza
interiore durante lo svolgimento del rito. Avere qualcosa che
appartiene alla persona o alle persone in
oggetto, sarebbe l'ideale come ad esempio un capo di abbigliamento o un
oggetto
da quiesti usato e toccato specialmente per i riti di purificazione o,
in opposto, per eseguireuna malia. Per un rito con il simulacro serve anche
una candela del colore appropriato legato al motivo del lavoro e
dell'incenso composto con erbe e resine utili a spingere il
nostro proposito. All'interno
della bambola di stoffa andremo a cucire anche capelli e unghie, della
persona che la bambolina
va ad impersonare. Con la Dagida si possono fare anche riti rivolti
alla guarigione e all'armonia e se il rito viene invece fatto con lo
scopo di far tacere una persona si infila un chiodo o uno spillo
all'altezza della bocca e sulla
fronte se siamo intenzionati a lavorare sul suo pensiero. Quando è possibile si usa avvolgere il simulacro con un indumento usato dal
soggetto in questione.
Nessuno deve sapere del vostro
operato e nessuno deve vedere il sembiante che avete preparato
e nascosto altrimenti il rito risulterà nullo. Sta
a voi decidere come e cosa usare per creare questo strumento che a
tutti gli
effetti diviene la persona sulla quale volete “lavorare”. Lui o lei che
sia e
il sembiante, al momento del battesimo, ( la Dagida va sempre
battezzata ), diventeranno a tutti gli effetti la medesima persona e
ciò che fate al simulacro verrà fatto anche su
quella persona. Siate
molto cauti nell'agire in quanto la Dagida/Simulacro/Sembiante diviene
uno strumento potente nelle vostre mani
Qui sotto inseriamo la FORMULA e le azioni per
il cosiddetto "battesimo della Dagida" che praticamente ripete pari
pari quello cristiano nella formula e nelle azioni. Si deve disporre di
acqua consacrata presa in chiesa se abbiamo la fortuna di trovarla (
oggi i preti la tengono spesso sotto chiave ) e bagnare il Simulacro recitando la formula tradizionale per due
volte consecutive diretti sul Simulacro. Diremo quindi in latino:
"Ego ( dire il proprio nome esoterico ) baptízo te per nomen ... ( dire il nome del soggetto impersonificato)
in nomine Patris, et Fílii, et Spíritus Sancti"
Bagnare il simulacro con l'acqua consacrata e ripetere una seconda volta.
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