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Questa
affermazione nasce dalla convinzione che alcuni defunti non si trovino
in pace nell'aldilà e che aiutare i vivi, a risolvere o lenire le
nostre giornaliere tribolazioni terrene, divenga un modo utile per placare ogni loro tormento. I morti ci osservano, ci seguono,
non sono andati lontani dai vivi ma si sono semplicemente spostati in
un'altra dimensione, ancora vicina ma diversa dalla nostra, usciti come sono dalla carne
che invece ospita noi ancora vivi con tutti i nostri limiti, dettati proprio dallo stato materico
dalla vita. Noi non siamo capaci di
vederlli a meno che non si sia predisposti a farlo, come avviene ad
esempio per i medium e per i sensitivi che fanno da ponte tra loro e
noi sino a che, anche noi, non varcheremo il confine per raggiungerli.
Questa separazione è una cosa naturale e da rispettare, creata affinché
non
possano venire a generarsi delle confusioni e degli squilibri. I due
tipi di esistenza sono differenti, simili ma non uguali. A noi la
fatica di vivere e a loro la conoscenza. A loro però non dispiace
potersi mettere in contatto con noi. Questo i Necromanti lo
hanno
sempre saputo. In epoca Medievale, comunque, questa era una pratica
considerata al pari della Magia Nera e quindi fu messa all'indice dalla
chiesa. Era poi opinione comune che i Necromanti fossero in grado
di evocare, allo stesso modo e oltre ai defunti, anche i demoni. La
Necromanzia può quindi essere annoverata con le altre pratiche
divinatorie di questa lista assieme a tutte le sue particolarità. Un tempo era
seguita e considerata molto di più rispetto ad oggi, forse per la paura
di stonare in un mondo composto da persone tutte uguali, perfette, che
seguono ad
occhi chiusi solo l'abbagliante fragore del consumismo, il Necromante
certo non ci incastra nulla ... Ma questa pratica non è mai
stata dimenticata anche se non è più quella che va per la maggiore. La
necromanzia veniva praticata anche da persone altolocate, istruite e di
grande potere sociale. Le poche persone ( ma
sarà poi vero? ) che ancora oggi la praticano,
si riuniscono
in segreto per portarla avanti nel tempo affinché non venga travolta
dall'oblio e dalle abitudini insane che cambiano in modo vorticoso e quindi, anche in questa
epoca che stride considerata dai più come evoluta e virtuale, la Necromanzia è presente.
La Necromanzia si è semplicemente
aggiornata in alcune delle sue parti sino ad assumere oggi un
aspetto diverso, più
agile e moderno, rispetto a quello delle origini, modificata
nell'esecuzione pur mantenendosi uguale nella sostanza e decisamente immutate
nella sua essenza. Oggi non si pratica più solo a notte fonda, all'interno di
cimiteri
abbandonati, come si dice avvenisse un tempo.
La Necromanzia poi che viene rappresentata in alcuni film horror
piuttosto scadenti,
finisce per
creare ulteriore confusione sul tema, premendo solo sulle atmosfere e
sulle immagini terrificanti. Ma diciamocelo, un morto fa sempre paura
oltre che "cassetta" ...
La Necromanzia di oggi viene chiamata anche psicomanzia
e in questa forma impavidamente sopravvive. Al
giorno
d'oggi la Necromanzia si è evoluta proponendo nuove forme di contatto differenti
da quelle delle origini, tanto è il desiderio dei vivi di dialogare con i morti e viceversa. Ad
esempio le sedute medianiche o l'uso della
tavoletta chiamata
Ouija o un Medium serio possono fare da ponte. Ma dobbiamo cercare di non farsi
suggestionare, alterare il nostro spirito ancora vivo e il nostro
inconscio più
profondo, dallo spettro della suggestione,
delle nostre paure più nascoste e inconfessate. Tutto questo a lungo andare può farci deragliare se ci nutriamo
costantemente di cose fredde rischiando veramente di andare
fuori di senno.
Nessuna pratica divinatoria va presa con leggerezza e tantomeno questa così delicata.
I
riti Necromantici del passato
avvenivano sempre in
zone isolate o, come già accennato, entro i cancelli
di un cimitero mentre, oggi, si preferiscono sempre e assai di più le
calde comodità che ci sono offerte dalle quattro mura
domestiche e in rilassanti salotti privati. Spunti su altri metodi per ricevere un aiuto dai defunti e per creare
con
loro un contatto guardate in ARGOMENTI E MISTERI i capitoli dedicati al Cimitero delle
Fontanelle e il culto delle anime purganti.
Con
silenzioso
e grande
rispetto anche oggi si va in un cimitero ma per ringraziare quando abbiamo
ricevuto
l'ascolto e il sostegno sperato da coloro che non sono più tra nella
materia. Agli spiriti
si può chiedere tutto ciò che più ci sta a
cuore e se siamo riusciti ad entrare bene addentro a questa pratica
potremo ottenere anche dei risultati positivi e concreti. Ma questo non
è da considerare un passatempo per impiegare le noiose serate
invernali.
Ci vuole molto rispetto e tanta serietà e poi in cambio
si dona loro dei simbolici fiori rossi da mettere sulle tombe e
pensieri pieni di
vibrazioni positive.
Questi ultimi sono i doni più graditi. |
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