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La Necromanzia
detta anche Negromanzia


 
La Necromanzia ( conosciuta anche come Negromanzia ), è un'arte divinatoria molto antica ma anche assai discussa dato che si svolge mediante l'evocazione delle anime dei morti. L'origine della parola è greca e si compone di due termini espliciti: "nekros" "morto" e "manteia" predizione del futuro. Ma dai morti, oltre alle previsioni sul futuro, si dice sia possibile chiedere anche altri favori terreni e persino la conoscenza profonda di cose nascoste.
candelabro
teschio



tavola ouija
necromanzia
necromante
necromante
Questa affermazione nasce dalla convinzione che alcuni defunti non si trovino in pace nell'aldilà e che aiutare i vivi, a risolvere o lenire le nostre giornaliere tribolazioni terrene, divenga un modo utile per placare ogni loro tormento. I morti ci osservano, ci seguono, non sono andati lontani dai vivi ma si sono semplicemente spostati in un'altra dimensione, ancora vicina ma diversa dalla nostra, usciti come sono dalla carne che invece ospita noi ancora vivi con tutti i nostri limiti, dettati proprio dallo stato materico dalla vita. Noi non siamo capaci di vederlli a meno che non si sia predisposti a farlo, come avviene ad esempio per i medium e per i sensitivi che fanno da ponte tra loro e noi sino a che, anche noi, non varcheremo il confine per raggiungerli.
Questa separazione è una cosa naturale e da rispettare, creata affinché non possano venire a generarsi delle confusioni e degli squilibri. I due tipi di esistenza sono differenti, simili ma non uguali. A noi la fatica di vivere e a loro la conoscenza. A loro però non dispiace potersi mettere in contatto con noi. Questo i Necromanti lo hanno sempre saputo. In epoca Medievale, comunque, questa era una pratica considerata al pari della Magia Nera e quindi fu messa all'indice dalla chiesa. Era  poi opinione comune che i Necromanti fossero in grado di evocare, allo stesso modo e oltre ai defunti, anche i demoni. La Necromanzia può quindi essere annoverata con le altre pratiche divinatorie di questa lista assieme a tutte le sue particolarità.
Un tempo era seguita e considerata molto di più rispetto ad oggi, forse per la paura di stonare in un mondo composto da persone tutte uguali, perfette, che seguono ad occhi chiusi solo l'abbagliante fragore del consumismo, il Necromante certo non ci incastra nulla ... Ma questa pratica non è mai stata dimenticata anche se non è più quella che va per la maggiore. La necromanzia veniva praticata anche da persone altolocate, istruite e di grande potere sociale. Le poche persone ( ma sarà poi vero? ) che ancora oggi la praticano, si riuniscono in segreto per portarla avanti nel tempo affinché non venga travolta dall'oblio e dalle abitudini insane che cambiano in modo vorticoso e quindi, anche in questa epoca che stride considerata dai più come evoluta e virtuale, la Necromanzia è presente.
La Necromanzia si è semplicemente aggiornata in alcune delle sue parti sino ad assumere oggi un aspetto diverso, più agile e moderno, rispetto a quello delle origini, modificata nell'esecuzione pur mantenendosi uguale nella sostanza e decisamente immutate nella sua essenza. Oggi
non si pratica più solo a notte fonda, all'interno di cimiteri abbandonati, come si dice avvenisse un tempo. La Necromanzia poi che viene rappresentata in alcuni film horror piuttosto scadenti, finisce per creare ulteriore confusione sul tema, premendo solo sulle atmosfere e sulle immagini terrificanti. Ma diciamocelo, un morto fa sempre paura oltre che "cassetta" ...
La Necromanzia di oggi viene chiamata anche psicomanzia e in questa forma impavidamente sopravvive. Al giorno d'oggi la Necromanzia si è evoluta proponendo nuove forme di contatto differenti da quelle delle origini, tanto è il desiderio dei vivi di dialogare con i morti e viceversa. Ad esempio le sedute medianiche o l'uso della tavoletta chiamata Ouija o un Medium serio possono fare da ponte. Ma dobbiamo cercare di non farsi suggestionare, alterare il nostro spirito ancora vivo e il nostro inconscio più profondo, dallo spettro della suggestione, delle nostre paure più nascoste e inconfessate. Tutto questo a lungo andare può farci deragliare se ci nutriamo costantemente di cose fredde rischiando veramente di andare fuori di senno.
Nessuna pratica divinatoria va presa con leggerezza e tantomeno questa così delicata.
I riti Necromantici del passato avvenivano sempre in zone isolate o, come già accennato, entro i cancelli di un cimitero mentre, oggi, si preferiscono sempre e assai di più le calde comodità che ci sono offerte dalle quattro mura domestiche e in rilassanti salotti privati. Spunti su altri metodi per ricevere un aiuto dai defunti e per creare con loro un contatto guardate in ARGOMENTI E MISTERI i capitoli dedicati al Cimitero delle Fontanelle e il culto delle anime purganti.
Con silenzioso e grande rispetto anche oggi si va in un cimitero ma per ringraziare quando abbiamo ricevuto l'ascolto e il sostegno sperato da coloro che non sono più tra nella materia. Agli spiriti si può chiedere tutto ciò che più ci sta a cuore e se siamo riusciti ad entrare bene addentro a questa pratica potremo ottenere anche dei risultati positivi e concreti. Ma questo non è da considerare un passatempo per impiegare le noiose serate invernali.
Ci vuole molto rispetto e tanta serietà e poi in cambio si dona loro dei simbolici fiori rossi da mettere sulle tombe e pensieri pieni di vibrazioni positive.
Questi ultimi sono i doni più graditi.



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