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tarocchi


I Tarocchi nascono forse in un lontano periodo dell'alto rinascimento anche se, in principio, erano solo un semplice gioco di società per ricchi aristoctatici. Dal XVIII secolo in poi però le cose cambiano e si inizoiò ad usare gli arcani maggiori dei Tarocchi solo per uno scopo esclusivamente divinatorio mentre, agli arcani minori, si lasciò il compito ludico di comporre il normale mazzo di carte che tutti usiamo tra amici per un "pokerino" o una partita a scalaquaranta. Lo sapevate?
In un mazzo di Tarocchi completo troviamo 22 arcani maggiori, detti Lame, raffiguranti le caratteristiche e sofisticate allegorie che tanti già conoscono e i 52 arcani minori dette invece "carte chiacchierine" ( il comune mazzo di carte da gioco ). Arcani maggiori e minori possono essere usati e letti assieme o separatamente a discrezione personale anche se molti cartomanti per comodità, preferiscono tenerli separati allo scopo di evitare di dover maneggiare un notevole numero di carte già di per se ingombranti che poi, con il passare del tempo e il continuo uso, tendono ulteriormente a "gonfiarsi".
Per tradizione il primo mazzo di Tarocchi lo si deve ricevere in dono per poi comprare personalmente i mazzi successivi. Iniziare a divinare per gioco leggendo i responsi trovati nel libriccino unito alla confezione è cosa da evitare. Impariamo invece ad usare correttamente questo strumento e potremo così ottenere in cambio un aiuto non indifferente.
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Il cartomante vede a colpo d'occhio quale sia il significato più giusto da rivelare durante una seduta di cartomanzia. Ogni carta possiede più di un significato e i Tarocchi non si leggono mai singolarmente ma bensì in coppia e in modo armonico assieme alle altre dato che così facendo il significato cambia e si modula, decisamente scivola e si trasforma. Questa è una abilità o sensibilità di lettura che si può imparare con il tempo ma saremo certamente facilitati se la possediamo già in maniera innata, se siamo in definitiva dotati di una certa sensitività. Durante i secoli sono stati disegnati e stampati tantissimi tipi di Tarocchi ma sarà la sorte o le doti intuitive di ogni singolo operatore, ad acqiuistare o ricevere in dono quello migliore, che stimola maggiormente le immagini mentali o, come si dice in gergo, il mazzo che in definitiva ci "parla". Se lo riceviamo in dono ( non pilotato o su richiesta ma bensì naturale ) ciò vuol dire che eravamo non solo predestinati a leggere le carte ma anche a trarne auspici veritieri per esercitare l'arte di leggere il futuro.
Ogni medaglia però possiede sempre il suo rovescio e capita a tutti i cartomanti dopo anni di corretta lettura di poter vedere tra quei cartoncini colorati anche delle cose che ci dispiacciono e che ci disturbano, ci turbano, come ad esempio la morte di una persona cara o un accadimento doloroso. Il sensitivo, usando le carte, non solo vede con la mente le immagini del futuro ma ne assapora anche le sensazioni suscitate da queste immagini. Saremo portati istintivamente a non accettare quello che abbiamo visto ma, un cartomante, dovrà accettarle e fare i conti anche con questo risvolto della pratica.
Anche per questo non si deve giocare mai con la Cartomanzia. Consiglio di una cartomante che usa questo strumento da tanti anni e che si è scottata svariate volte con questa realtà.


Ci sono però delle regole nella Cartomanzia che vale la pena di citare.
 
- Il cartomante si può rifiutare di alzare i Tarocchi se in quel momento
non si sente pienamente in salute o se il consultante ( chi richiede un responso ) ci ispira solo della tensione.
- Il cartomante
può dire tutto quello che vede nelle carte ma mai la morte altrui. A quel punto il cartomante tace o cambia discorso.
- Il
cartomante deve chiedere della moneta in cambio di un consulto ma questa dovrà essere di un valore simbolico perché con la cartomanzia, se fatta seriamente, non si divienta ricchi. In gergo si dice che il mazzo dei Tarocchi si deve "tagliare" con della moneta anche perché, quello che ci accingiamo a fare, è un atto di Magia Bianca, che ci può essere utile ma del del quale non dobbiamo abusare.
E' anche doveroso dare qualcosa in cambio per ciò che stiamo per ottenere.
- Il cartomante eviti di farsi le carte da solo ma si deve chiedere aiuto ad un altro carttomante di fiducia. Quest'ultima però è una regola che ben pochi riescono a seguire ...



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