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LA
CEFALOMANZIA
Predire il futuro con l'uso del teschio
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| Questo
tipo di manzia è assai particolare e oggi non
molto usata in quanto rientra in quel gruppo di mantiche, o necro
mantiche, che la magior parte delle persone evita di praticare perché
fa parte dei metodi divinatori legati alla Necromanzia. |
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La
praticavano anche dagli Alchimisti e i
veggenti del XVII secolo che consideravano il cranio umano come la sede
dell'anima anche se, gli Esoterici moderni, sono oggi concordi
nell'affermare che la sede dell'anima sia piuttosto da collocarsi nel
cuore, proprio come affermavano gli antichi egiziani.
Il cranio umano è un simbolo associato da sempre alla morte e alla conseguente trasformazione portata dalla rinascita a una nuova vita che segue ad ogni morte terrena. Nelle
carte dei Tarocchi troviamo infatti la Lama
numero 13 chiamata la MORTE o in alcuni mazzi l'INNOMINATO, che
rappresenta e annuncia l'imminente trasformazione di ogni evento.
L'iconografia della carta è quella di uno scheletro umano che esce dal
sepolcro. Il tarocco della morte non è quindi da vedersi come negativa
così come il cranio umano che diviene, anche se solo
apparentemente tetro, un simbolo di splendente rinascita. Per gli
alchimisti poi
il cranio era considerato il ricettacolo della
trasmutazione, una metafora associandola alla trasmutazione interiore
dell'adepto.
Vedasi la fase chiamata NIGREDO o PUTREFACTIO ( putrefazione ) che
viene illustrata con un teschio sormontato da un
corvo nero. E' anche per questo che il teschio rientra tra gli
oggetti del corredo delle persone che studiano la Magia: per avere
sempre presente il concetto di trasformazione di se stessi, una
trasformazione necessaria e ricercata per poter veramente praticare in
modo corretto e la caducità inevitabile di questa breve vita.
Ovviamente non stiamo parlando di crani veri, sottratti nottetempo dal
loculo
di un cimitero.
La Cefalomanzia oggi si pratica usando la riproduzione di un
teschio anche se nei secoli addietro era contemplato l'uso di crani
veri
di
animali o umani dato che molti credevano che essi possedessero doti
soprannaturali alla pari degli ormai noti teschi di cristallo che
uniscono il concetto del cranio divinatorio con quello prettamente
energetico del cristallo di rocca ( chiamato anche la luce della Strega
) che si usa durante i rituali per le sue vibrazioni molto forti e
utili. E'
attraverso un
cristallo, divenuto poi anche la palla di vetro del veggente, che
vengono tratte rivelazioni sul futuro. Questa pratica è stata molto
elaborata dalla
cinematografia passata e odierna tanto da rendere tutto ciò ciò come
qualcosa di risibile. Ovviamente non è possibile procurarsi un
cranio vero, la profanazione di tombe non è una cosa che ci interessa,
anche perché si rischia sia di andare nel penale e perché il
Necromante
mira a far riposare bene i morti per avere in cambio il loro aiuto e
non va certo a disturbarne il riposo profanandone le spoglie terrene.
Se
siamo
abbastanza abili ce lo possiamo costruire da soli ma in commercio
se ne trovano abbastanza facilmente di ogni tipo. L'importante è che
il teschio sia cavo per poter far scivolare dei pezzetti di carta dalle
orbite al tavolo sottostante. Le
risposte alla domanda che vogliamo porre al teschio e la domanda stessa
andranno scritte su pezzi di carta bianca con una
penna ad inchiostro nero. Su un pezzo di carta andrà scritto SI e su un altro
NO e sul terzo andrà esposta brevemente la domanda.
Piegate i pezzi di carta
nello stesso modo per far si che non si possano riconoscere tra loro e
fateli
scivolare all'interno del tescio facendoli passare attraverso le orbite
oculari. Coprite il teschio con un panno bianco e rimanete qualche
secondo in
silenzio ad occhi chiusi, il tempo necessario per aprire la vostra
mente e per compiere le azioni
che seguono SENZA MAI GUARDARE per evitare di influenzare il
responso. Spostate leggermente il teschio per infilarvi sotto la
mano, mescolate
ancora i pezzi di carta e prendete due biglietti. Lasciatene uno
all'interno del teschio. Le vostre mani dovranno essere guidate dal
destino e dagli influssi del testhio e non dai vostri occhi. Il pezzo
di carta che resterà nel cranio conterrà la risposta. Aprite gli
occhi e guardate quindi che cosa è accaduto. Se nel teschio è rimasto
il bigliettino con la domanda significa che è
ancora giunto il momento per avere risposte ma se invece è
rimasto il bigliettino con il NO o con il SI gioite o meno a seconda
della domanda che avete posto.
VARIANTE UNO
- Se non siete riusciti a trovare un teschio cavo preparate i
bigliettini, piegateli e metteteli sotto il teschio che avete a
disposizione. Coprite il cranio con il panno bianco. Prendete due
bigliettini da sotto il teschio e metteteli da parte per lasciarne uno
solo
sotto al teschio e quello vi darà la risposta.
VARIANTE DUE - Se siete abbastanza sensibili potete usare il cranio come si fa con la
palla di vetro.
Scrutate nelle sue cavità oculari e ricavatene auspici.
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