BAGNI DI LUCCA, LA SUA STORIA

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Per conoscere e visitare altri posti misteriosi vi rimandiamo anche alla visione del capitolo ARGOMENTI E MISTRERI attraverso il quale è possibile crearsi una agenda personale di viaggio decisamente diversa dal solito.







"Il Paradiso Terrestre".

Questo fu il termine con cui il famosissimo anatomista Gabriele Falloppio, nel 1556, definì Bagni di Lucca e le sue terme. Questa è una zona che pochi conoscono e in specialmodo sotto l'aspetto occulto dei suoi luoghi magici popolati da esseri invisibili e dalla memoria di un passato agiato. Quello che noi vogliamo fare è portarvi in un  breve viaggio virtuale alla scoperta delle tradizioni occulte ed esoteriche di questi luoghi. Bagni di Lucca si distende nella Mediavalle del Serchio, fra monti e colline ricche di acqua (Bagni di Lucca è conosciuta da alcuni come zona termale) e di vegetazione rigogliosa.
Nell'Antichità questi territori hanno visto l'influenza di tre grandi civiltà, quella celtica, quella ligure e quella etrusca, che hanno lasciato al loro passaggio i segni di una religiosità pagana di stampo magico-naturalistico. Nei decenni passati ha operato in Lucchesia una fratellanza filosofica ed esoterica di ispirazione ermetico-alchemica, la Rosa+Crux Aurea Italiae. Oltre all'ascenso iniziatico la fratellanza si proponeva di entrare in contatto ed operare con le entità sottili presenti nel luogo. Un lento declino, quasi un letargo, si è impadronito oggi di questi luoghi. Le illustri frequentazioni sono andate man mano scemando e l'economia si è indirizzata verso lo sviluppo dell'artigianato locale basato sulla produzioni di figurine per i presepi.
I figurinai di bagni di Lucca,
con le loro statuine create per i presepi e fabbricati in cartapesta, gesso, plastica o resina, sono infatti rinomati nelle Americhe, in Oriente e in Australia. Il luogo attende oggi una mano volenterosa ed energica che giunga a ridestarlo dal suo sonno involutivo carico però di storia e vibrazioni occulte ancora palpabili e percepibili.

Personaggi famosi che visitarono o soggiornarono a BAGNI DI LUCCA
Il primo documento conosciuto su Bagni di Lucca, zona ai tempi rinomata per le sue terme, risale al 983 e parla di come il vescovo Teudogrimo affidasse il territorio al visconte Fraolmo de'Corvaresi. Delle acque del luogo usufruirono personaggi illustri quali Matilde di Canossa, Federico II, detto il Barbarossa, Ludovico Ariosto, due pontefici Sisto IV e V e rappresentanti di tutte le case regnanti in Europa e in Italia.
Fra i musicisti: Gioacchino Rossini, Franz Liszt (che tenne al Casinò un memorabile concerto), Johann Strauss, Niccolò Paganini, Puccini (che scrisse il "Vexilla" appositamente per la chiesa di Corsena), Mascagni. Tra i poeti e gli scrittori: Lord Byron, Percy Bisshe Shelley (che annotò "Qui è più splendido dei Colli Euganei" e la moglie Mary che scrisse al Bagno alla Villa alcune pagine del "Frankenstein" ), Robert e Elisabeth Browning (che lo definirono "Un posto bello e gioioso.. molto verde e pittoresco" e scrissero qui i "Sonetti dal Portoghese"), Charles Lever, Vincenzo Monti (scrisse una poesia sulle virtù delle acque), Giuseppe Giusti, Alessandro Dumas padre (scrisse una poesia sull'atmosfera magica di Bagni di Lucca), Alfonse de Lamartine (che proclamò le valli del Serchio e della Lima "L'Arcadia d'Italia"), Giosuè Carducci (affermò "Qui tutto è fiamma e azzurro"), Einrich Heine ("Una valle più incantevole io non l'ho mai
trovata ..."), Louise de la Ramée (in arte Ouida) che qui volle essere sepolta, Henry James, Eugenio Montale che scrisse una poesia sui Bagni di Lucca. Tra i politici e i militari: il Principe di Metternich "Posso paragonare il luogo con la Stiria, ma abbellita con la vegetazione italiana", l'Ammiraglio Radetzky, Massimo D'Azeglio, Galeazzo Ciano.
Il periodo di maggior fulgore fu l'800. Nel 1811 furono edificate le Scuderie e la Villa Reale, nel 1825 fu costruito l'Ospedale ( o tempietto ) Demidoff, nel 1837 il Casinò Reale ( l'autorizzazione al gioco d'azzardo presso le terme è però molto precedente, consacrando la località come quella che possiede il più antico Casinò d'Europa), nel 1845 la Chiesa Inglese e il cimitero di religione protestante, sottolineando l'estrema apertura culturale internazionale del luogo, pur collocato sul territorio della cattolicissima Lucca.



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L'antico Casinò


La Chiesa Anglicana


La Villa Termale


Le grotte

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