"Il Paradiso Terrestre". Questo fu il termine con cui il famosissimo anatomista Gabriele Falloppio, nel 1556, definì Bagni di Lucca e le sue terme.

LUOGHI MAGICI

BAGNI DI LUCCA

Questa è una zona che pochi conoscono e in specialmodo   sotto l'aspetto occulto dei suoi luoghi magici popolati da esseri invisibili.   Quello che noi vogliamo fare è un  breve viaggio virtuale alla scoperta delle tradizioni occulte ed esoteriche di questi luoghi.

Bagni di Lucca si distende nella Mediavalle del Serchio, fra monti e colline ricche di acqua (Bagni di Lucca è conosciuta da alcuni come zona termale) e di vegetazione rigogliosa. Nell'Antichità questi territori hanno visto l'influenza di tre grandi civiltà, quella celtica, quella ligure e quella etrusca, che hanno lasciato il segno di una religiosità pagana di stampo magico-naturalistico.

Nei decenni passati ha operato in Lucchesia una fratellanza filosofica ed esoterica di ispirazione ermetico-alchemica, la Rosa+Crux Aurea Italiae. Oltre all'ascenso iniziatico, la fratellanza si proponeva di entrare in contatto ed operare con le entità sottili del luogo.

 


Il Casinò


La Chiesa Anglicana


La Villa Termale

 


Le grotte

Personaggi famosi a
BAGNI DI LUCCA

Il primo documento conosciuto su Bagni di Lucca, zona ai tempi rinomata per le sue terme, risale al 983 e parla di come il vescovo Teudogrimo affidasse il territorio al visconte Fraolmo de'Corvaresi.
Delle acque del luogo usufruirono personaggi illustri quali Matilde di Canossa, Federico II, detto il Barbarossa, Ludovico Ariosto, due pontefici Sisto IV e V e,  rappresentanti di tutte le case regnanti in Europa e in Italia. Fra i musicisti: Gioacchino Rossini, Franz Liszt (che tenne al Casinò un memorabile concerto), Johann Strauss, Niccolò Paganini, Puccini (che scrisse il "Vexilla" appositamente per la chiesa di Corsena), Mascagni.
Tra i poeti e gli scrittori: Lord Byron, Percy Bisshe Shelley (che annotò "Qui è più splendido dei Colli Euganei" e la moglie Mary che scrisse al Bagno alla Villa alcune pagine di "Frankenstein" ), Robert e Elisabeth Browning (che lo definirono "Un posto bello e gioioso.. molto verde e pittoresco" e scrissero qui i "Sonetti dal Portoghese"), Charles Lever, Vincenzo Monti (scrisse una poesia sulle virtù delle acque), Giuseppe Giusti, Alessandro Dumas padre (scrisse una poesia sull'atmosfera magica di Bagni di Lucca), Alfonse de Lamartine (che proclamò le valli del Serchio e della Lima "L'Arcadia d'Italia"), Giosuè Carducci (affermò "Qui tutto è fiamma e azzurro"), Einrich Heine ("Una valle più incantevole io non l'ho mai trovata ..."), Louise de la Ramée (in arte Ouida) che qui volle essere sepolta, Henry James, Eugenio Montale che scrisse una poesia sui Bagni di Lucca. Tra i politici e i militari:  il Principe di Metternich
("Posso paragonare il luogo con la Stiria, ma abbellita con la vegetazione italiana"), l'Ammiraglio Radetzky, Massimo D'Azeglio, Galeazzo Ciano.
Il periodo di maggior fulgore fu l'800. Nel 1811 furono edificate le Scuderie e la Villa Reale, nel 1825 fu costruito l'Ospedale ( o tempietto ) Demidoff, nel 1837 il Casinò Reale (l'autorizzazione al gioco d'azzardo presso le terme è però molto precedente, consacrando la località come il più antico Casinò d'Europa), nel 1845 la Chiesa Inglese e il cimitero di religione protestante, sottolineando l'estrema apertura culturale internazionale del luogo, pur collocato sul territorio della cattolicissima Lucca.

Un lento declino, quasi un letargo, si è impadronito oggi di questi luoghi .
Le illustri frequentazioni sono andate scemando e l'economia si è indirizzata verso lo sviluppo dell'artigianato. Sono infatti rinomati dalle Americhe, all'Oriente e dall'Australia i "figurinai lucchesi" che poi sono di Bagni di Lucca, con le loro figure e i presepi fabbricati in cartapesta, gesso, plastica o resina.