
NECRONOMICON - sottotitolo: Il libro
dei nomi morti
Il testo si dice stato scritto in epoche assai remote e imprecisate da un certo Abdul Alhazred, un
arabo ritenuto folle. Fu tradotto in lingua inglese da
Olaus Wormius che terminò la sua breve esistenza bruciato sul rogo.
Tra le pagine di questo testo è possibile
trovare tutta una serie di formule Magiche utili ad evocare demoni e
forze diaboliche e, nella sua prima versione originale, si dice che la sua rilegatura fosse composta con pelle umana prelevata dai corpi di
persone uccise dalla Stregoneria. Inoltre
pare che leggere il testo ad
alta voce potesse bastare ad evocare e scatenare
gli spiriti maligni e che
alcune persone, dimentiche delle necessarie cautele, lo abbiano
effettivamente letto ad alta voce diventando così vittime di incidenti
orribili scatenati forse
dalla suggestione o da altri fattori per i quali è meglio non indagare
... La capacità nascosta nel libro è quella di saper
manipolare la mente inconscia di chi lo legge e che alla fine ne
diviene vittima. Forse è anche per questo che di questo libro nelle sue prime e originali versioni, ne esistono
solo poche copie custodite al sicuro in stanze di sicurezza di famose biblioteche tra le quali, anche
e ovviamente, quella Vaticana.
Una
copia del testo scritto in caratteri gotici sarebbe custodita al
British Museum e una nella Biblioteque Nationale di Parigi. Questo non è un libro
destinato al vasto pubblico e fu stampato principalmente con l'intenzione di essere
messo a disposizione solo di pochi studiosi dell'occulto. Si dice che le
informazioni contenute nelle sue pagine siano state riferite personalmente, all'autore originario, direttamente da forze
soprannaturali.
Howard
Phillips Lovercraft
nato nel 1890 a Providence nel Rhode
Island, scrisse un'ottantina di racconti, romanzi, liriche e saggi di narrativa fantastica e
dell'orrore. Quando morì all'età di soli 46 anni gran parte della sua
produzione risultava
ancora inedita o quasi del tutto
ignorata dalla
critica ufficiale o pubblicata solo su riviste popolari.
Il suo grande successo è iniziato decisamente postumo.
Oggi Lovercraft è infatti divenuto l'oggetto di un vero e proprio culto
letterario ed è riuscito ad influenzare la narrativa moderna del
soprannaturale. E' a lui che molti attribuiscono la stesura del testo chiamato NECRONOMICON
e
quindi che sia tutto frutto solo della sua grande e feconda fantasia di scrittore.
Altri
invece affermano che Lovercraft, per la stesura del "suo" NECRONOMICON,
si fosse veramente
ispirato ad un vecchio manoscritto che si trovavagià in suo possesso e
che quindi il contenuto da lui descritto nel suo romazo poggiasse su basi storiche.
Nessuno
però può affermarlo con certezza e verificarlo, mettendo le
mani
su una delle copie più datate del testo custodite sotto chiave in una famosa biblioteca, pare proprio una impresa
impossibile da realizzare. Lovercraft trovò quindi l'ispirazione per il suo romanzo dal testo chiamato Al
Azif, onomatopea che riproduce il suono creato dagli
insetti che brulicano e masticano nel buio del sottosuolo, oppure dal PICATRIX oppure ancora dal LIBER
ANEGUEMIS? Quest'ultimo si trova ancora oggi in commercio anche se non è di facile reperibilità. Il Liber
Aneguemis è un testo
ermetico molto antico che tratta di alchimia pratica, esoterismo e Magia Nera ed
è conosciuto anche con il nome di Liber
institutionum activarumed, ed è la traduzione latina di un perduto apocrifo arabo del IX secolo
che viene considerato il
lato
più oscuro
del Picatrix.
Rivolgersi alle librerie Esoteriche se interessati ai testi citati. Forse è possibile ancora trovarli.
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Howard Phillips Lovercraft
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