ASTRONOMICON o Astronomica, di Marco Manilio
Di Marco Manilio, annoverato tra i maggiori poeti di
Roma, non si conosce assolutamente nulla; la storia non ci riporta
alcun dato sulla sua esistenza terrena a parte che sotto il suo nome è
giunto sino a noi questo che viene considerato come un importante poema dell'età Augustea.
"L'Astronomicon"
è il più
antico trattato latino sull’Astrologia scritto nel I secolo d.C.
scritto in esametri e diviso in 5 libri. Il poema venne riscoperto nel
1416 dall'umanista italiano Poggio Bracciolini e a lui si deve la
stesura definitiva del testo così lo vediamo oggi.
Su queste semplici basi si sono
strutturate le argomentazioni degli antichi, giunto a noi in diciassette trattati in lingua greca e costruiti sotto
forma di dialogo fatto risalire al mitico Ermete Trismegisto,
ma che sicuramente venne redatto nei primi secoli dopo Cristo e quindi tradotto, quasi integralmente, da Marsilio Ficino.
L'Astronomicon è un opera che possiede un alto
valore letterario, ma, più che alla forma poetica, l'interesse suscitato
da questa opera riguarda il suo contenuto considerando quanto
rari siano i documenti che l'antichità classica ci ha conservato e tramandato a
riguardo delle antiche dottrine celesti. Nell'opera si narra, con accenti ispirati, all'origine del mondo, riportando opinioni di varie scuole filosofiche
e poi vengono considerate le proprietà che venivano attribuite ai
diversi corpi celesti e quindi sugli oroscopi e sugli influssi che le
costellazioni esercitano sugli eventi umani. Nell'antichità Astronomia e Astrologia non
erano due materie rigidamente separate e questo poema, che si completa con
tavole celesti, si rivela ancora oggi un'opera fondamentale e da
approfondire da parte di tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo delle
stelle.
Il Catalogo delle Costellazioni:
Il primo libro offre una vivida descrizione delle costellazioni
boreali, australi e di quelle che compongono la fascia zodiacale.
Manilio le rappresenta legandole ai miti greci, descrivendone forme,
posizioni relative e movimenti
Lo Zodiaco come Organismo:
Nel corso dell'opera, e in particolare nel secondo libro, i segni
zodiacali vengono personificati. Le costellazioni assumono ruoli attivi
e specifici "caratteri" astrologici, influenzando le stagioni e il
destino umano.
I Dodecatropi e le Case Celesti:
Manilio raffigura il cielo diviso in dodici settori ( le "case"
astrologiche ), ognuno dei quali è associato a divinità protettrici (
come Marte, Venere o Mercurio ) e ha specifiche valenze simboliche
sulla vita, sui viaggi e sulle professioni.
Poche copie dell'ASTRONOMICON sono sopravvissute nel periodo medievale
( sempre per via della mannaia dell'inquisizione ) e di conseguenza
Manilio pare sia stato poco letto durante questo periodo. Una copia
degli Astronomica è probabilmente conservata nella biblioteca
dell'abbazia di Bobbio, dal 988, dato che in una lettera di Gerberto di
Aurillac si fa esplicita menzione della richiesta del libro di Manilio.
Tavola dall'Astronomicon.
Raffigurazione di ANDROMEDA ->
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