
LIBER ANEGUEMIS
Liber institutionum activarum
Ad
ispirare Howard Phillips Lovercraft
per il suo più celebre romanzo, il Necronomicon, forse
fu proprio il testo medievale chiamato PICATRIX o, ancora meglio e come
affermano molti Esoterici, l'ispirazione potrebbe essergli arrivata
leggendo il
LIBER
ANEGUEMIS chiamato anche Liber Institutionum Activarum oppure Liber de ordinationibus oppure ancora Liber Vaccæ ... tanti nomi per un libro soltanto, un libro oscuro e terribile stando almeno alla fama che lo ha da sempre preceduto.
"Aneguemis" deriva dalla traslitterazione del termine
arabo nawamis o, più probabilmente, del siriaco namusa. I due termini
significano, rispettivamente, "leggi" e "segreti". Presentato
originariamente come una traduzione dal greco di una presunta opera di
Galeno che conteneva le Leggi di Platone, si suppone si tratti invece
di origine siriaca e fosse stato indicato come tutt'altro al solo scopo
di renderlo "invisibile" e salvarlo dalle "attenzioni" inquisitorie.
Il Liber Aneguemis è un antico
testo ermetico di pratiche Alchemiche e Magiche e in generale riguardanti la Magia cosiddetta Nera.
Il Liber Aneguemis è la traduzione
latina di un
perduto apocrifo del IX secolo considerato da sempre come il lato
oscuro del Picatrix. Pico della Mirandola lo aveva persino bollato come un
ricettario nero e gli inquisitori invece lo consideravano un
testo che anche solo possederlo era da peccato mortale. Tuttavia,
la falsa attribuzione a Platone e Galeno, garantì all'opera un'ampia
diffusione sia nel Medioevo che nel
Rinascimento. Il trattato illustra procedure di esperimenti pratici,
fumigazioni, le virtù delle
sostanze naturali e ricette relative alla magia organica. In definitiva
un manuale o ricettario pratico di Necromanzia, Alchimia o Magia Nera
come ad esempio la creazione di creature viventi dette Homunculus.
Nei testi originali questi esseri venivano chiamati in modo specifico
"animali razionali artificiali", privi di anima in quanto non creati da
Dio ma che trovavano la loro origine dalle provette dell'Alchimista.
L'Omunculus era considerato dotato di una enorme cultura in campo sia Magico che Astronomico. Il procedimento di creazione appare dettagliatamente nei capitoli 1 e 4 di questo testo.
Nonostante tutto il libro influenzò profondamente importanti Occultisti
come ad esempio Cornelio Agrippa e John Dee e anche Paracelso, che nel
suo trattato De Natura Rerum, si cimentò anch'egli nel modo di come
fosse possibile creare questo essere piccolo in altezza ma dotato di
grande sapienza Magica.
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