L'HEPTAMERON è un conciso manuale di
Magia rituale pubblicato, la prima volta, come appendice all'opera di
Agrippa
"il DE OCCULTA FILOSOFIA". L'edizione redatta in latino risale al 1600
ed è attribuita al famoso, astrologo e
medico Pietro d'Abano (1250-1316).
Visse a lungo a Costantinopoli
imparando il greco e l'arabo e si formò sui testi di Galeno,
Averroè, Aristotele e Avicenna. Accusato di eresia fu condotto davanti
un tribunale della Santa Inquisizione per ben due volte nella sua vita.
La prima
volta era stato assolto dalle accuse mentre, nella seconda occasione,
morì in cella prima che
venisse formulata la sentenza. Il processo però venne portato
ugualmente avanti nonostante il decesso dell'imputato che, questa
volta, venne giudicato
colpevole e condannato alla morte
sul rogo... Solo un inquisitore poteva trovarsi in una situazione
così grottesca e ridicola ... come era possibile giustiziare qualcuno
che era già morto? Quando la sua bara venne
riaperta, con grande
stupore di tutti, al posto di freddi resti mortali, venne trovata solo
una raffigurazione dipinta di Petri de Abano ... agli inquisitori toccò
mettere questa ad ardere sul rogo. Nottetempo un suo amico aveva
trafugato il cadavere del filosofo sostituendo le sue spoglie mortali con una sua raffigurazione.
Sembra tutto molto ridicolo ma questo è quello che riportano le cronache e a suo modo è anche assai geniale.
Ci piace
infatti pensare che Petri de Abano avesse preparato per se stesso una
medicina capace di provocargli uno stato di morte
apparente per poi, complice un amico fidato, fuggire poi lontano
dalle grinfie degli ingenui inquisitori.
Heptameron significa "sette giorni" ed è un dettagliato
compendium di riti, evocazioni e scongiuri rivolti agli Angeli legati
ad ogni giorno della settimana. E' una delle fonti principali del
LEMEGETON.
Per la preziosità dei suoi contenuti, le indicazioni riportate
sono usate anche oggi dai moderni Maghi e Streghe. Nel testo
troviamo anche dei Cerchi Magici e come consacrare strumenti e Talismani.
Petri de Abano era uno degli uomini più colti del suo tempo anche se qualcuno, invece, lo vedeva soltanto come un Negromante.
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