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 Compendium Maleficarum
Titolo completo: "Compendium
maleficarum, ex quo nefandissima in genus humanum opera venefica, ac ad
illa vitamda remedia conspicitur. In hac autem secunda aditione ab
eodem authore pulcherrimis doctrinis potentissimus ad solvendum omne
opus diabolicum; nec non modus curandi febricitantes, ad Dei gliriam,
& Hominum solatium" ( fonte Wikipedia )
La stesura del
Compendium Maleficarum la si deve a Francesco Maria Guaccionoto
anche come Guaccius o Guazzo, un religioso e teologo italiano che nel
1608 completò i minuziosi lavori di questa opera suddivisa in 3 volumi
che contiene la descrizione dei patti con il Diavolo, resoconti
dettagliati sulle Streghe, sui loro poteri, sui loro veleni e una
classificazione gerarchica dei Demoni sulla base di un precedente
lavoro di Michele Costantino Psello, in latino Michael Psellus, un
filosofo, politico e storico Bizantino nato a Costantinopoli (1018 -
1078). Psellos significa balbuziente, un attribuito relativo al suo
difetto di pronuncia mentre il nome di battesimo era Costantino.
Michele fu il nome che lui scelse divenendo monaco.
Scrisse svariate
opere ed era un erudito
bizantino che produsse un'opera enciclopedica vastissima quanto famosa
all'epoca anche se il suo testo più celebre è la Cronografia, un'opera
storica fondamentale che narra le vicende degli imperatori bizantini
dal 976 al 1077. Ha inoltre scritto importanti trattati filosofici,
commenti ad Aristotele, epistole e saggi di erudizione varia.
Francesco Maria Guaccio era invece un frate dell'ordine di
Sant'Ambrogio ad Nemus e nel 1605 ebbe forse, ma la cosa non è certa,
il primo contatto con il Demonio essendo stato chiamato al capezzale del
duca Guglielmo III, duca di Julich-Clevenberg, che soffriva di una
strana malattia, con sintomatologie che per l'epoca erano
riconducibili solo alla possessione diabolica.
L'idea del Compendium nasce forse in quel periodo. Il Compendium Maleficarum
è scritto in latino e si arricchisce di
citazioni e commenti tratti da altre fonti eminenti per consentire al
lettore di orientarsi con
estrema sicurezza nella scottante materia trattata.
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Francesco Maria Guaccio |

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Il Compendium si
completa inoltre con 31 xilografie che riassumono con suggestive
immagini i tratti più essenziali descritti nelle pagine. Si
tratta di un volume ovviamente contrario sia alla Stregoneria che alle
Streghe
ma per fortuna la caccia alle Streghe oggi non è più considerata ocome
in quel periodo ossessivo ed ossessionante e anzi, ci teniamo a dire a
nostra difesa, che la
caccia indiscriminata si saziò ingiustamente del sangue e delle vite di numerosissimi uomini,
donne e bambini
innocenti e si è rivelata solo come una orrenda piaga, una parentesi triste
e svilente per l'umanità intera oltre che al pari di un enorme scivolone da parte della
barbara e intollerante religione che porta il nome di cristianesimo.
Questo trattato inquisitorio, che
ben si accompagna con altri, trova comunque un
posto in questa Biblioteca Esoterica in quanto anche esso lasciò
un suo segno nel buio periodo isterico nel quale si svolse la Caccia alle Streghe.
Una copia del Compendium Maleficarum è persino conservata nella
Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli.
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Michele Costantino Psello
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