Lo
Splendor Solis, dello splendore del Sole, è un manoscritto
tedesco del XVI secolo, stampato a colori e illustra il procedimento esatto per la creazione dell'oro. Il testo
è attribuito a Salomon Trismosin che viene ritenuto uno dei maestri di
Paracelso. La copia più antica oggi
si trova custodita a Berlino nel Museo Prussiano Statale. Copie
composte in epoca più tarda, si possono trovare nei musei
di Londra, Kassel, Berna e Norimberga.
La traduzione in lingua francese
si trova attualmente a Partigi e riporta però un altro titolo: La
Toyson d'Or, il Toson d'oro o fiore dei tesori, che fa riferimento al
mito del vello d'oro di Giasone.
Una
copia come questa in lingua Francese è possibile trovarla anche in
Italia, precisamente a Roma, presso la biblioteca Corsiniana
dell'Accademia dei Lincei.
Lo Splendor Solis si
compone di 22 raffigurazioni firmate da grandi artisti come Albrecht
Durer, Hans Holbein e Lucas Cranach, 22 come le raffigurazioni degli
Arcani Maggiori dei Tarocchi
e infatti, in tempi recenti, ne fu fatto un mazzo per una Cartomanzia
assai raffinata. Nello Splendor Solis le immagini erano disegnate su vellum, ovverosia dei fogli
di pergamena ottenuti con pelli
di pecora o di vitello, bordati in oro e molto resistenti sia al tempo che alle correzioni. Le simbologie del
manoscritto Splendor Solis parlano dei processi alchemici, dalla morte
alchemica alla rinascita del Re.
Si possono vedere una serie
di 7 ampolle, una per ogni pianeta, in cui gli animali associati al
Re e alla Regina, subiscono il
processo di trasformazione. Lo
Splendor Solis diffonde la filosofia Alchemica da tantissimi anni
assieme al concetto dell'Uomo-Alchimista che lavora in armonia con la
Natura, per procedere con profitto verso la
ricerca e lo sviluppo ma sempre rispettandola.
Lo Splendor Solis contiene la ricetta per
creare l'Oro dei Filosofi che da se stesso si riproduce e che non è
paragonabile all'oro morto degli orafi ma anche, e soprattutto, come
sia possibile
procedere per giungere alla completezza Umana.
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