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Mutus
Liber - il librto muto
Il
Mutus Liber, dal latino il libro muto, è un trattato di Alchimia stampato a La Rochelle nel 1677.
L'opera è composta esclusivamente di
15 tavole illustrate contenenti figure simboliche e allegoriche. E'
privo di testo a parte poche frasi. L'opera può essere compresa e
decifrata solo dagli iniziati.
Il libro è anonimo anche se la tradizione lo vuole firmato da un
fantomatico Altus, che in latino significa "alto". Molti giurano che
ALTUS sia l'anagramma ( imperfetto ) di Jacob Saulat ma non vi sono
elementi storici in merito. Questo libro si legge prima con il cuore,
con le sensazioni e con l'intuizione dato che, come dice il
titolo stesso tradotto dal latino: il Mutus Liber è un libro muto, un
libro senza parole scritte.
Le uniche frasi si trovano tra le pagine, poche e sibilline, sono riportate nella prima, nella
penultima e nell'ultima pagina dell'opera. Queste
le parole sulla prima pagina: "MUTUS LIBER, IN QUO TAMEN tota Philosophia ermetica
figuris hierogliphicis depingitur, ter optimo maximo Deo misericordi
consecratus, solisque filiis artis dedicatus, autore eius nomen est
Altus".
21.11.82. Neg
93.82.72. Neg
82.81.33. Tued.
E
cioè: "Il libro muto, nel quale l'intera filosofia
Ermetica viene rappresentata in forma di immagini geroglifiche,
consacrato a Dio misericordioso, tre volte massimo ottimo, e dedicato
ai soli figli dell'Arte, il cui autore ha nome Altus." La serie di numeri sono dei riferimenti al testo
biblico e cioè 21.11.82 Neg si riferisce alla genesi, genesi abbreviata
gen e la sigla è poi capovolta, così come i numeri equivalgono ai
versetti indicati capovolti e quindi 21. 11. 82 diviene 28: 11,12 e 93
82 72 Neg corrisponde a Genesi 27:28,39 e 82 81 33 Tued corrisponde a
Deuteronomio 33: 18,28
L'autore
fa riferimento a tre specifici passi
della Bibbia in cui si sottolinea anche la presenza della "rugiada
celeste" come ingrediente essenziale per il raggiungimento
dell'opera. Nella penultima raffigurazione invece troviamo la scritta:
"Ora, Lege, Lege, Lege, Rilege, Labora et inveniens" che tradotto dal
latino diviene:"Prega, leggi, leggi, leggi, rileggi, lavora e
troverai" e quindi nell'ultima: Oculatus abis e cioè "Dotato di occhi, ora ti
allontani".
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Il
libro si apre
con la raffigurazione di due angeli e della scala di
Giacobbe. Nelle raffigurazioni che seguono alla prima vengono descritte
le fasi vere e proprie dell'opera alchemica mentre invece, nella
raffigurazione di apertura, viene indicato lo stato che deve possedere
colui che vuol "trasformare i vili metalli in oro" e cioè si riferisce
alla ricerca della pietra grezza e alla purezza di cuore. La scala è il
simbolo delle varie fasi che si susseguono ( i 12 gradini )
e che conducono verso la materia sublimata distaccata dal caos. Anche
nell'ultima tavola vediamo la scala ma mentre nella prima essa, con i
suoi 12 gradini rappresentanti le 12 fasi: 1
calcinazione - 2 congelazione - 3 fissazione - 4 soluzione - 5
digestione - 6 distillazione - 7 sublimazione - 8 separazione - 9
cerazione - 10 fermentazione - 11 moltiplicazione - 12 proiezione e i 12 segni dello
zodiaco; la vediamo posta all'impiedi come ad indicare la salita verso la
sublimazione mentre mentre, nell'ultima tavola, ritroviamo la scala adagiata a terra
ad indicare che l'opera è stata compiuta e il fine raggiunto. L'uomo
non ha più bisogno della scala e si trova sorretto da due angeli in
ascesa verso il sole splendente della sua vittoria.
Tutte le tavole mandano
messaggi molto profondi ed è da notare come gli Alchimisti impegnati
nel loro lavoro si trovino sempre in coppia, un uomo e una donna, forse ad indicare la
legge degli opposti detta Binario che è sempre presente in ogni cosa di questo mondo.
Questo libro, a differenza di altri, è stato
stampato anche in epoche successive alla prima uscita e si trova assai
facilmente in commercio e, in special modo, nelle librerie
che trattano di argomenti Esoterici.
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Raffigurazioni tratte
dal Mutus Liber


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