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Vita di maghi oscuri e alchimisti tormentati, realmente vissuti, che non fecero la storia della magia ma che vogliamo comunque ricordare


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Nostradamus ( 1503  - 1556 )
 
Largamente noto per le sue famose "quartine" ( o centurie ) edite nel 1555 che costituiscono la raccolta di brevi poesie profetiche ancora oggi largamente seguite in quanto valide sino al 3797. Il suo vero nome era Michel di Notre-dame e fu il favorito di Caterina de Medici, medico di Carlo IX e figura molto conosciuta a corte. Di origine ebrea si convertì al cattolicesimo. Sfortunatamente le sue previsioni non risultano molto chiare, seppur piene di fascino, ma questo non scoraggia i tanti appassionati che da molto tempo cercano di decifrarne i messaggi. Il libro è stato messo all'indice dalla Chiesa nel 1781. Visse a torino nel 1556 e dove un tempo sorgeva la sua abitazione, la Domus Morozzo, devastata da un incendio, ora si trova un giardino pubblico. Torino è da sempre considerata la città magica per eccellenza, meta di maghi e alchimisti famosi come ad esempio John Dee, Fulcanelli, Cagliostro, il Conte di Saint Jermain e molti altri. Chissà che anche Nostradamus non l'avesse scelta, non a caso, ma per approfondire i suoi studi.  
Una frase si legge su una lapide eretta in memoria del passaggio di Nostradamus a Torino.
Secondo molti questi versi nasconderebbero la chiave per decifrare tutte le quartine che Nostradamus ci ha lasciato. "Nostradamus ha alloggiato qui, dove c’è il Paradiso, l’Inferno e il Purgatorio.
Io mi chiamo la Vittoria. Chi mi onora avrà la gloria; chi mi disprezza avrà la completa rovina"
.

A lui viene attribuito attribuito anche il cosiddetto "Libro Perduto", "ultimo libro di Nostradamus" o, ancora, "Vaticinia di Nostradamus". Si tratta di una raccolta di 80 acquarelli, forse fatti dal figlio, scoperta nel 1982 dai giornalisti Enza Massa e Roberto Pinotti nella Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Il manoscritto in questione venne portato a Roma dal figlio di Nostradamus, César de Notre-Dame, per farne dono al cardinale Maffeo Barberini che sarebbe divenuto papa Urbano VIII ( ponteficato dal 1623 al 1644 ). All''ultima immagine è stato attribuito il significato della caduta della Chiesa indicato dalla fuga di un alto prelato ( il Papa? ) e il massacro di sacerdoti di molte razze. Sembra quasi la profezia di fatima. Si può ben comprendere perchè questo libro, composto per la maggior parte da illustrazioni, fosse considerato "proibito" e da tenere gelosamente custodito dalla Chiesa con l'ordine di non divulgarlo al popolo. Le rivelazioni che conteneva potevano essere, qualora fossero state provate, decisamente catastrofiche e deleterie sia per la mente dell'uomo comune che per il potere costituito della Chiesa stessa. A voi trarre le vostre conclusioni usando il dovuto raziocinio. Il manoscritto potrebbe essere un falso, oppure no. Sarà il tempo a dircelo. Saremo noi a determinarlo. "Il futuro è sempre il risultato del presente e noi facciamo parte del presente quindi  possiamo cambiare il futuro se vogliamo, avremo il futuro che meritiamo, Nostradamus l’ha sempre detto" Peter Lemesurier

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