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In Magia le candele rappresentano una sorta di simbolica "scala" che
permette alla nostra intenzione Magica di salire sino ai "piani superiori" prima
che questa torni a noi concretizzata nella realtà. Come diceva il grande Ermete: ".. Ascende dalla terra al cielo e ridiscende in terra raccogliendo le forze delle cose superiori ed inferiori ..".
La candela viene anche associata alla figura
dell'uomo che a sua volta si lega al postulato del "non 1 ma 3 per fare
1", il corpo l'anima e lo spirito che se fusi assieme creano vita di
tutti gli esseri di questo mondo. Il corpo della candela è composto di
cera, la sua anima è lo stoppino interno e lo spirito è dato dalla
fiamma accesa al suo vertice. E come per le candele così anche per gli
esseri viventi, tutti sono soggetti con il tempo a "consumarsi" sino ad
arrivare all'estinzione. E' una metafora della vita. Prima di fare uso
di una candela all'interno di un rituale, si usa ungerla con
del comune olio di oliva precedentemente
consacrato e questa operazione viene chiamata "vestitura". L'unzione
delle candele
deve essere fatta visualizzando il risultato voluto come già ottenuto
mentre si passano 3 dita della mano destra intinte nell'olio ( pollice
incice e
medio ) partendo dalla
metà della candela e andando su in alto e poi dalla metà della candela
procedendo
in senso contrario verso il
basso.
Questo modo di procedere rievoca la frase ormai famosa di Ermete
Trismegisto che recita: "come in alto così in basso per fare il
miracolo della cosa una". A seconda del rito che si deve svolgere, si
traccia
una croce alla base della candela con il pollice della mano destra
sempre intinto nell'olio. Non ci riferiamo alla croce cristiana ma
bensì alla vera croce che è simbolo dell''equilibrio delle
2 forze del Binario che vede congiunte la riga orizzontale che nasce
dal centro di quella verticale. A volte, sempre a seconda del rito da
svolgere, vengono incisi sulla candela dei simboli o dei sigilli
che richiamano l'attenzione di specifiche forze da cui vogliamo
protezione per
il rituale stesso. In alcuni riti viene richiesto incidere la cera con
un rametto secco di rosmarino o con la punta del coltello rituale il
desiderio stesso o i nomi di persone con relativa data di nascita. In
mancanza
del rametto o del coltello andrà bene anche un semplice stuzzicadenti.
Per alcune operazioni
diremo "negative" si procede a volte con la punta di un chiodo che poi
va infisso nella cera.
I colori delle candele si devono associare con la nostra volontà, al
giorno propizio e allo scopo del rito che stiamo per compiere. Si
possono impiegare anche più candele nello stesso momento o una sola e
si deve sempre tenere conto del fatto che il colore delle candele più è
scuro e più è "cattivo" .... ( vedi la sintesi delle associazioni in FORMULE PER LA SETTIMANA che si trova in questo stesso capitolo.
La
Magia delle candele è semplice e rapida nel realizzare i nostri intenti.
E' importante osservare anche come arde la fiamma
e le forme assunte dai
residui di cera che si formano al termine di un rito per poterne trarre degli auspici.
Se vedete la fiamma spengersi all'improvviso
prima della fine del rituale questo è sempre di cattivo auspicio ed indica che
ci sono degli ostacoli per poter ottenere quanto chiesto dal rito ed è quindi utile
gettare via tutto e procedere con delle purificazioni per eliminare
questi ostacoli prima di ripetere di nuovo il lavoro.
Se la
fiamma è molto luminosa e alta o se scoppietta e fa scintille mentre
consuma la candela indica
che gli ostacoli che si oppongono alla realizzazione del nostro scopo stanno per
dissolversi ma che si deve comunque eseguire delle
purificazioni al termine del rito per eliminare ogni residuo impuro, Tanto per dissipare ogni dubbio.
Se la
fiamma tende a piegarsi verso destra indica buone notizie così
come se la candela si consuma per storto dallo stesso lato.
Se la
fiamma tende a piegarsi verso sinistra
invece preannuncia che gli ci sono ostacoli alla realizzazione del desiderio
ma che prima della fine del rito saranno eliminati a
seconda di come si presenta la figura lasciata dal residuo di cera in
fondo al contenitore e appena la fiamma si sarà estinta. Abbiamo lo stesso
auspicio se la candela si consuma per storto verso sinistra.
Se la fiamma è forte luminosa e bella
e consuma la cera in modo lineare, l'auspicio che se ne trae è
positivo. Il rituale non trova ostacoli od opposizioni alla sua buona
riuscita.
Quando
si esegue in rito in un momento molto carico di energie
come ad esempio
vedi le Maree Tattwa o in coincidenza con i sabbat stagionali, quando la
Luna è Piena o Nuova o Nera, quando immettiamo molta forza mentale e
quindi una grande spinta emotiva; la fiamma della candela reagisce in
modo molto "allegro" sotto la spinta di queste queste sollecitazioni. Si consuma
rapidamente, si muove, a volte si sdoppia in due o più fiamme, fa
scintille. Tutto questo significa che siamo in presenza di energie molto forti
che porteranno a buon fine il rituale.
Se la candela consuma in modo lineare con
una fiamma
poco luminosa e senza rispondere a sollecitazioni di alcun tipo, ne ai
fumi dell'incenso ne alle invocazioni e alle formule pronunciate allora
significa che stiamo eseguendo un rito "morto", instabile, senza spinte
e che il più delle volte è votato all'insuccesso.
A rito concluso si osservi la forma residua della cera per capire come si è svolto il rito.
Se le
forme sono "brutte"
e assomigliano a ragni, scorpioni o qualsiasi altra figura che ci
appare ributtante allora vuol dire che ci troviamo in presenza di
nemici più o meno occulti, ostacoli e rallentamenti. Il più delle volte
a rito concluso tutti questi problemi sono dissolti ma, per maggior
sicurezza, si eseguono a quel punto dei riti di purificazione per eliminare del tutto il problema.
Se le
forme ci appaiono belle come ad esempio dei fiori, il sole,
cerchi o altra figura positiva il responso è ottimo e non ci sono
ostacoli per la realizzazione del voluto.
Se la
figura resta per verticale e non piana al piatto
è ancora di maggiore buon auspicio specie se si tratta di un anello o
se la figura somiglia ad una "tazzina da caffè" con relativo piccolo manico. Non solo
non abbiamo ostacoli ma il desiderio si concretizzerà in breve tempo. Se la figura ha la forma di un animale di
aria, un uccello, indica
buone notizie in arrivo, se sembra un pesce indica cambiamenti repentini e
prossimi, se è un animale di terra ci sono buone notizie in viata. L'interpretazione delle figure deve
essere intuitiva. Ciò che sembra di vedere molto semplicemente quello E'.
Come si accendono le candele
Mai utilizzare dei fiammiferi perchè la loro capocchia
contiene zolfo. E' preferibile accendere le candele con un comunissimo accendino
che compreremo ed useremo solo per questo scopo.
Come si spengono
Soffiare
sulla fiamma è di cattivo auspicio. E' preferibile inumidirsi le dita o
utilizzare gli appositi spengimoccolo. Ma solo in taluni rituali è
richiesto lo
spegnimento della candela in quanto è sempre preferibile lasciare che
la o le candele impiegate si consumino totalmente da sole.
Come si accendono le candele da impiegare nei riti "oscuri".
I rituali di questo tipo si eseguono di Sabato ( giorno di Saturno ) o
di Martedi ( giorno di Marte, ancora meglio .. ) e si usano candele
nere o di color grigio per il Sabato e rosso scuro per il Martedi.
La candela si incide con un chiodo o con un coltello ( se richiesto )
dopo averla rovesciata e dopo aver tagliato via un pezzetto della base
della cera per far uscire la parte inferiore dello stoppino che diviene
così il nuovo vertice. E' da qui che dovrà essere accesa la candela e
il vertice diventa invece la base di appoggio. Ad ogni rito con le
candele queste devono essere accese sempre in sicurezza. Le Streghe non
sono delle incendiarie.
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Piccolo
rituale con le candele
Dopo
aver identificato il giorno, l'ora, il periodo LUNARE piu' propizio e
il colore della candela che ci e' utile per eseguire il nostro
incantesimo, accenderemo la candela in solitudine nella stanza più
tranquilla della nostra casa e mettiamo alcuni pizzichi di incenso
appropriato su un carboncino. Accanto al rito mettete anche un calice
con dell'acqua meglio se di fonte e una monetina di minimo valore.
Scriveremo quindi con poche e chiare parole il nostro desiderio su un
pezzetto di carta bianca, utilizzando se possibile, una penna dello
stesso colore della candela. Si continua
a pensare ardentemente al nostro desiderio come gia' realizzato
vedendolo con gli occhi della mente e la convinzione del nostro cuore. A questo
punto leggeremo per 3 volte cio' che abbiamo scritto sul biglietto e
poi
passeremo il bigliettino sui fumi dell'incenso e poi
sulla fiamma della candela per bruciarlo. Restate in silenzio
per
alcuni secondi e accompagnate il desiderio con la
vostra forza interiore mentre la carta si consuma. La candela dovrà estinguersi totalmente e poi i
residui della cera e le
ceneri del foglietto, una volta fredde, dovranno essere gettare in un
corso d'acqua o sotterrate ai piedi di un albero. Ringraziate le forze
che
avete richiamato al vostro fianco e congedatele.
A questo punto
dimenticatevi di aver fatto tutto questo, cosi' facendo quando il
desiderio
si concretizzerà ( nel giro di una lunazione ) avrete evitato di caricare
il vostro lavoro con inutili ansie negative che che possono annullare ogni sforzo.
Come detto anche in altre pagine, quando fate un rito, mettete in
campo tutti e 4 gli elementi. Il fuoco sarà rappresentato dalle
candele, l'acqua
dal calice con acqua di fonte, l'aria dai fumi dell'incenso e la terra
con la monetina di minimo valore.
Si usa anche associare ad un rito con
le candele un pezzeto di una pietra appropriata. ( In Bethelux trovate il
capitolo che illustra i poteri di ogni pietra ). Queste creature della
terra potenzieranno sempre le vostre azioni.
Guarda anche nella pagina dei Sabbat e gli Esbat dedicata a IMBOLC altri rituali con le candele al
collegamento RITUALI SEMPLICI CON LE CANDELE.
La
luce di una candela assume, nell’ambito di un rituale, un
significato simbolico e spirituale, squarcia le tenebre dentro di noi
e conduce i desideri a concretizzarsi nella cosiddetta realtà. Le candele da usare in magia
devono essere nuove, mai usate prima per nessun altro scopo ma
comprate appositamente.
Una volta terminato un rito i
residui compresi quelli della cera
fredda, vanno gettati subito via. Lo
smaltimento in natura è consigliato dalla tradizione ma ho
personalmente appurato che anche gettandoli nell'immondizia va bene lo
stesso e si ottiene lo stesso risultato. Tenendoli a lungo in casa i
residui di un rituale è sconsigliato perché possono generare delle
negatività.
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"La
volontà dell'essere umano quando si arma di tutte le vive energie che
la natura mette a sua disposizione è potente, anzi, onnipotente."
( Salomone )
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