ANELLO e Nodo DI SALOMONE
"Anche questo passerà",
si dice sia scritto sul famosissimo anello di Re Salomone capace anche di comandare tutti gli spiriti.
La scritta fa riferimento al fatto che le cose di questa materia sono tutte soggette ad avere un inizio e una fine.
Su di sé riportava anche un Sigillo da molti identificato
nell'ESAGRAMMA, i due triangoli intersecati uno con l'altro; uno con la
punta rivolta in alto e uno con la punta volta in basso, il simbolo che rappresenta
l'unione tra
il mondo umano e quello Divino.
E' il simbolo di
eternità e di salvezza, conoscenza spirituale e ricerca della verità.
Altri invece dicono che il simbolo inciso sul mitico Anello di Salomone
sia invece la stella a 5 punte, il PENTACOLO, mentre, ancora, molti
altri, affermano si tratti del cosiddetto NODO DI SALOMONE, il simbolo composto da
due anelli, ( a volte moltiplicati che si intersecano a formare una
croce, simbolo decorativo usato da molte culture sin dall'antichità.

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Il
dito sul quale si fa scivolare l'anello magico può esse il pollice, il dito
della volontà, o
l'indice che indica successo o anche il medio, il dito di Saturno, il
Dio
che protegge e infonde saggezza ai praticanti occulti. Una
volta gli anelli si
portavano abitualmente sul
dito medio in
quanto si pensava che contenesse un nervo che andava
direttamente al cuore, l'organo più importante per gli esoterici, sede
dei sentimenti e
dell'anima come indicato anche dagli antichi e saggi Egiziani.
Se
l'anello è portato nella mano destra
si ribadisce il concetto di volontà da accrescere o imporre ( nella
regola del Binario la
destra è la mano dell'azione e del sole ) mentre se invece preferiamo
portarlo ad un dito della mano
sinistra si ribadisce un concetto di sensitività ( la sinistra è la
mano dei medium e
della luna, del cosiddetto " sentiero della mano sinistra" ) e indica
anche che
desideriamo appoggio da
parte degli spiriti sia quelli naturali, planetari, dei defunti ecc..
I
metalli preferiti sono l'oro se l'anello viene prtato ad un dito della
mano destra e l'argento se lo si porta invece nella mano sinistra, allo
scopo di tenere
le
due forze generatrici del Binario in costante equilibrio all'interno di noi stessi. La
magia è sia simboli che simbolismo. "Uguale va con uguale", come recita
la cosiddetta "magia
simpatica" tanto cara alle vecchie Streghe di campagna tanto efficace
perché istintiva ed immediata. Si dice che ciò che accade
all'anello che portiamo al dito possa essere paragonato ad un "segno" del quale tenere sempre conto.
Se
l'anello si
rompe, se lo si perde, se si annerisce nonostante la pulizia ecc..
tutto questo ci avverte che può esserci un problema
che dobbiamo affrontare e risolvere. Non ci si deve
mai allarmare di fronte ad un qualsiasi possibile ostacolo
ma
si deve solo capire che cosa dobbiamo
modificare per rimediare e quindi per progredire sulla via Magica. Del
proprio anello magico si deve avere sempre una grande cura perché
esso riassume a tutti gli effetti il concetto di "chi siamo" e la
nostra "personalità" in
campo magico oltre ad essere uno strumento assai efficace paragonabile
ad un parafulmine occulto. Dobbiamo sceglierlo di persona o andare alla
sua ricerca o chiamarlo a noi ( vedi capitolo la chiave del dominio )
seguendo le
indicazioni fate nella pagina indicata, seguendo anche il nostro intuito,
l'istinto e la
nostra sensibiltà. Una volta trovato, o comprato o fatto fare appositamente se ne
abbiamo le
possibilità, dobbiamo metterlo al dito al momento
dell'iniziazione.
E' ovvio che prima
di
indossare il nostro anello è sempre oppurtuno
purificarlo per eliminare qualsiasi tipo di residuo di energia che non
sia la nostra e poi consacrarlo esclusivamente per la nostra persona. La purificazione
consiste nel lavarlo sotto acqua corrente, passarlo sopra i fumi di un
incenso consacratorio ( vedi il capitolo erbe planetarie ) e poi
lasciarlo esposto ai raggi sia solari che Lunari per
un
numero totale dispari di giorni, quando ci si trova in una fase
di Luna Crescente.
Si dovrà
poi tenerlo tra le nostre mani e recitare tre volte la seguente formula
con
molta volontà:
"Per il potere che
dimora negli innumerevoli nomi del Nume, lo stesso che
generò gli Dèi e gli Universi, io ( dire il proprio
nome ) consacro questo
anello con la forza del
Fuoco, dell’Acqua,
della Terra e dell'Aria, affinché
divenga per me ricettacolo di eterno potere. Così sia fatto"
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