- Meditazione e Alchimia
" ... dotato di occhi ora ti allontani ... "












fuoco


alchimia
I tarocchi non sono utili solo per la divinazionema sono a tutti gli effetti anche un valido strumento per la meditazione e all'introspezione. Estraete quindi dal mazzo una carta alla volta, lentamente, osservando con estrema attenzione e per qualche minuto ogni minimo particolare di tutti i simboli che possiede, elaborate ogni sensazione che la carta vi trasmette. Facendo questo ogni giorno acquisirete un nuovo tip più approfondito di osservare le cose, ci si sentirà più rilassati e giungerete ad accrescere la capacità di leggere i tarocchi in un modo più approfondito, una maggiore capacità di visualizzazione e anche la nostra sensitività.
Il tarocco fungerà da "specchio" attraverso il quale potremo vedere ogni problema e tutte le sue molteplici soluzioni. Si darà modo all'inconscio e allo Spirito di entrare nella materia per poter finalmente comunicare con noi. Chi si avvicina ai Tarocchi e questo vale anche per tutte le varie altre manzie, si sente a volte bloccare nel pronunciare una predizione ma si renderà ben presto conto che l'impossibilità di guardare oltre il velo del tempo è solo un altro limite che ci poniamo da noi stessi, non per frenarci ma per spronarci a superare i nostri stessi limiti. I tarocchi, con la loro azione divinatoria e per effetto della meditazione ci riporteranno indietro verso la nostra dimensione originaria quella dominata solo dal puro spirito potente che supera la materia e tutti i suoi limiti. Le figure allegoriche dei 22 Arcani Maggiori quando escono in una stesura sotto la spinta di un nostro questito, non escono mai a caso ma l'uscita è il frutto di una volontà superiore che si manifesta in forma iconografica.
meditazione
La Meditazione rientra a pieno titolo tra le pratiche utili per giungere ad una maggiore padronanza di noi stessi, di tutte le nostre facoltà mentali innate e quindi anche per "risvegliare" la Magia che si trova in uno stato "dormiente" dentro ognuno noi.
La Meditazione conduce verso l'auto realizzazione, fattore importantissimo per un praticante ed infine, ma non per ultimo, all'unione equibrata delle 3 Persone che ci compongono: Corpo-Anima-Spirito, così come ricorda il postulato Esoterico del "non 1 ma 3 per fare 1".
Meditando si raggiunge un stato di calma interiore e ci si allena a mantenere canalizzata la concentrazione su un unico punto ( lo scopo da realizzare ) quando si esegue un lavoro Magico. Con il tempo e la pratica costante la Meditazione ci trasforma e fa risaltare tutti quei "poteri" trascurati che celiamo in noi stessi come sono, ad esempio, la sensitività, l'intuito, la creatività, la nitidezza delle immagini mentali proprie della visualizzazione, tutti i fattori tanto utili in MAGIA .
Ritagliamoci dei momenti tranquilli durante l'arco della giornata e assumiamo una posizione comoda. Chiudiamo gli occhi fuggendo da qualsiasi distrazione e concentriamoci unicamente sul nostro respiro. Osserviamo ora i pensieri che si affacciano in automatico alla nostra mente ma poi lasciamoli andare e dissolviamoli. Per facilitare l'operazion possiamo accendere dell'incenso, ascoltare della musica rilassante o quello che ci è personalmente più congeniale e che ci facilita la rilassatezza di corpo e mente. Non ci sono formule o criteri particolari da seguire, qualsiasi metodo che verrà adottato risulterà perfetto se raggiungerà il suo scopo. Si inizia con pochi minuti al giorno per aumentare poi questo tempo con gradualità. Ne avremo un grande beneficio sia fisico che psichico. Arriveremo ad avere
anche maggiori risultati sia in campo divinatorio che a livello di svolgimento di un rituale rendendolo più fruttifero e vedremo soprattutto le cosa della vita sotto un altro aspetto, guardandole da un'altra angolazione e cogliendo così aspetti e particolari che sino a quel momento ci erano sfuggiti per mancanza di attenzione. Ricordiamo quindi la formula Alchemica assai illuminante del V.I.T.R.I.O.L:

Visita Interiora Terrae Rectificando
I
nvenies Occultum Lapidem


La FORMULA è formato con le sole iniaziali delle parole che la compongono e se ne deduce che: Visita le viscere della terra ( calati nel profondo di te stesso nel segreto laboratorio dell'anima ), e poi rectificando, separando il sottile dallo spesso, troverai la Pietra dei Filosofi racchiusa in te stesso. L'Uomo è visto quindi come il soggetto della Grande Opera Alchimica, la trasmutazione del metallo vile (  noi stessi ) in ORO.
In ciascuno di noi si cela la Pietra attraverso la quale ogni prodigio
è possibile e tutto si trova al fine dentro di noi.

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MEDITAZIONE
L'Alchimia ( sorella della Magia ) non mirava alla ricerca avida di trasformare il metallo in oro, come erroneamente credono in molti. Gli Alchimisti non rivestivano l'oro terreno di un così grande valore.
Gli Alchimisti consideravano infatti l'oro come misero "oro morto degli orafi"
. Essi miravano a portare allo scoperto un diverso tipo di ORO preziosissimo, quello capace di riprodursi da se stesso ecompiere con le loro ripetute sperimentazioni null'altro che la nostra più intima e profonda trasformazione, il ritorno all'Adam Cadmon originale, proprio come fa il Mago che si cimenta nella meditazione. Il metallo vile siamo noi e l'Oro dei Filosofi" rappresenta la nostra ritrovata completezza interiore che possiede la capacità di trasformare sia noi stessi in primis e poi di seguito anche la realtà che ci circonda.
Dietro ai complessi concetti ermetici, che all'apparenza appaiono quasi e appositamente incomprensibili, si nasconde una preziosa filosofia che è possibile decifrare e comprendere anche attraverso la meditazione. Gli scritti ermetici parlano prima al nostro cuore che al nostro cervello.

Oggi giorno non è più proponibile praticare la sperimentazione Alchemica intesa come lavoro tra storte e alambicchi, nessuno si cimenta più nella di trasformazione dei metalli con l'utilizzo di un grande fornello chiamato l'Atanor per separarli e trasformarli secondo i processi tramandati di un lavoro lungo e laborioso e anche a volte assai pericoloso. Nessuno vuole più maneggiare elementi chimici anche tossici con il rischio di far saltare in aria tutto il caseggiato ... tutto questo scanario fa parte solo di un lontano ma necessario passato legato solo alla vita dei saggi e impavidi pionieri che vi si cimentarono.
E' comunque a queste operazioni attive di secoli addietro che deriva la chimica moderna e quindi la pratica è decisamente apprezzabile e lodevole. Tutto questo processo viene chiamato da sempre chiamato la Grande Opera. Una frase alchemica recita: "IL VERO ALCHIMISTA E' COLUI CHE CREA L'ORO QUANDO PER L'ORO NON NUTRE PIU' ALCUN INTERESSE. Per raggiungere i suoi scopi il Mago/Alchimista ritorna di nuovo in perfetta sintonia e armonia con se stesso, con i 4 elementi, con la forza Primigenia e generatrice di tutto ciò che esiste rivestendo nuovamente i panni di Uomo completo, conscio delle proprie mirabili e innate possibilità racchiuse in un guscio carnale e mortale.
La filosofia alchemica era ed è ancora oggi qualcosa di veramente utile per chi vuol praticare le Arti Magiche. La via maestra si trova nascosta anche nelle illuminanti frasi ermetiche dei libri che, per fortuna, sono giunti sino a noi ed è possibile reperirli nelle librerie esoteriche ben fornite. Questi testi ci fanno riflettere permettendoci di elaborare ogni messaggio. Noi siamo il crogiuolo Alchemico entro il quale ribollono le nostre facoltà ed è da qui che si parte ed è qui dove avviene la prima sublimzione e la trasmutazione.

Tutto
si trova già al nostro interno ma questo grande tesoro oggi viene soffocato e dimenticato anche seguendo i ritmi scombinati della vita che ci siamo costruiti e che siamo costretti a seguire anche se ci rende oppressi e irrequieti.
La Meditazione viene in nostro soccorso donandoci calma e chiarezza di giudizio.
Si può "diventare" Maghi e Streghe solo lavorando dal e sul nostro mondo interiore dove si si trova tutto ciò che ci serve per realizzare, creare e trasformare.






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