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Il
"pensiero calamita" è una capacità presente in noi sin dalla nascita ma
che non sappiamo
nemmeno di possedere o come si possa applicare in modo corretto.
Questa facoltà viene da noi ignorata o la reprimiamo gravata dalle
varie altre esigenze e vicende
della vita alle quali diamo maggiore importanza e priorità. A volte la
sfruttiamo ma in modo istintuale o inverso e invece di applicarla per
attirare a noi un
desiderato, con essa finiamo per attirare a noi proprio ciò che temiamo
o che non vogliamo.
E'
però possibile "allenare" il pensiero
calamita per creare nella nostra realtà ciò che ci può fare piacere applicando la visualizzazione, il rilassamento e non per ultima la meditazione che dona quiete e apre il nostro terzo occhio. L'immagine
che si crea nella nostra mente in un momento di profondo rilassamento,
durante lo svolgimento di un rituale o, ancora, in un semplice momento
di bisogno; più questa l'immagine risulta nitida e
tangibile e più sarà facile attirare a noi l'oggetto o l'azione altrui
desiderata, da qui il termine di pensiero calamita. Quindi riassati,
comnvinti e sicuri di ciò che stiamo facendo, fugando qualsiasi forma
di incertezza, è un'operazione vincente. Possiamo allenare questa
nostra capacità innata, ad esempio, quando
stiamo facendo un lavoro manuale e ripetitivo. In momenti come questo
la nostra mente é più recettiva perché
si rilassa, non è obbligata ad intervenire in alcun modo con
l'attenzione e tutte le azioni consuete che facciamo risultano espresse
in automatico. La mente si
estranea. Fateci caso, in momenti come questo le mani vanno da sole, la
nostra
mente conscia sembra assopita, noi sappiamo cosa fare e le nostre mani
lo
fanno da sole. In quel momento abbiamo la possibilità di "accendere" e
applicare
quella parte nel nostro cervello che pochi
utilizzano a parte i sensitivi, i medium e gli artisti, (vedi in
ARGOMENTI E MISTERI La psicometria e i poteri della mente) ci stiamo riferendo all'emisfero destro del nostro cervello. Si inizia sempre
con l'attirare le piccole cose di ogni giorno, per fare pratica, per poi,
successivamente, "aumentare
il tiro" impiegando le capacità che abbiamo risvegliato durante lo
svolgimento
di un rituale vero e proprio.
Anche quando stiamo per addormentarci è
un altro momento favorevole per allenare questa capacità atrofizzata.
Siamo in uno stato di dormivrglia simile alla semi trance cosciente e
noi abbiamo quindi la possibilità di parlare al nostro spirito
profondo. La mente umana è come un computer che, una volta programmato,
esso darà a noi ciò che desideriamo.
La
stregoneria è da sempre chiamata "il gioco della
signora" perché ogni incantesimo deve essere fatto in un modo semplice
e senza sforzi. Per fare un
esempio pratico diremo ora una frase molto
semplice che sappiamo rispondere a verità e se provate a ripeterla
mentalmente: "IN EGITTO CI
SONO LE PIRAMIDI" avvertirete anche le sensazioni di quanto state
affermando dentro di voi. E' vero, non ne possiamo dubitare. La frase
va detta accompagnata con la
visualizzazio delle piramidi che veramente si trovano tra le sabbie del
deserto. Ciò che abbiamo
mentalmente affermato è
vero e la vostra mente razionale lo sa e quindi lo accetta e non
dubita. Vnno assaporate le sensazioni di esattezza e certezza che ne
derivano per
riprodurla poi in
altre occasioni quando vogliamo attirare qualcosa, imporre la nostra
volontà mentre
recitiamo le parole di una formula o quando stiamo eseguendo un
rituale. Va sentita dentro solo la sicurezza che
nasce dall'aver detto una cosa vera ed è questo che darà al pensiero
calamita una grande spinta emotiva. Le
piramidi in egitto e il nostro desiderio sono la stessa cosa perchè
tutte le cose che si trovano nella realtà sono uguali e malleabili come
la cosiddetta "realtà" stessa. Allo
stesso modo pensate ora ad un vostro
desiderio che per realizzarsi necessita di una decisione e affermazione
altrui. Il meccanismo sarà il medesimo di quello appena espresso dato
che tutte le cose che si trovano su questo piano di esistenza sono
vicendevolmente legate e uguali. Ad
esempio: "TIZIO FARA' PER ME
QUESTA COSA". Mentre pensate ricreate
la stessa
sicurezza interiore. Ovviamente al principio una vocina dentro di voi
vi dirà che non è possibile, che non si può "pilotare" una
persona o,
ancora peggio, pilotare un evento qualsiasi ad accdere ma vi
accorgerete ben presto e con la
pratica continua che quella vocina si sta sbagliando, che invece
tutto è realmente possibile. Un invisibile cordone
ombelicale lega cose e persone in modo vincendevole. Veniamo tutti
quanti dalla stessa fonte e e matrice tutti ci teniamo
metaforicamente per mano come a formare una catena. Iniziate con
l'attirare piccole
cose e poi ci
prenderete gusto ... Non si deve comunque mai esagerare e mai
pensare a
qualcosa che risulti deleteria per il prossimo. Vedrete così la
differenza tra un rito "fatto e messo li" con
azioni non sentite da un rituale dal quale poter ottenere
effettivamente dei buoni
e rapidi frutti. Gli antichi Alchimisti affermavano che l'essere umano
non riesce a concepire la semplicità ma anche che la PIETRA FILOSOFALE
si trova nelle mani dei fanciulli.
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IO
VOGLIO IO POSSO e IO COMANDO; queste sono le parola chiave, la traccia dettata dalla regola del 3: "La
forza risiede nel pensiero che vede, la forza è nella parola scritta,
la forza vibra nella parola che labbro pronuncia.
Il pensiero lo
scritto e il verbo sono vibrazioni di potere". Nel
momento in cui il nostro desiderio viene scritto su
carta bianca o pergamenata, noi lo "fissiamo" nella realtà e passa
così da uno stato mentale e fluido a uno stato materiale. Per
imprimerlo ulteriormente nella materia lo leggiamo per 3 volte
consecutive ed è così che
il desiderio, accompagnato dalle vibrazioni della voce, plasma e rende
concreta la sua realizzazione. Il biglietto, va sempre affidato al
fuoco della
fiamma
di una candela affinché attraverso questo procedimento le parole, prima
pensate, poi scritte, poi
pronunciate; possono raggiunge un piano più
elevato e poi ritornare a noi sigillate concretizzate e realizzate
nella materia. Come diceva il grande Ermete Trismegistus: "SALE
DALLA TERRA AL CIELO E RIDISCENDE IN TERRA RECANDO OGNI
POTERE E FORZA SIA DELL'ALTO CHE DEL BASSO". Sono questi i "meccanismi"
per applcare il PENSIERO CALAMITA, il cosiddetto potere del fare e
disfare come suggerito da Alberto Magno.
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"Nell'anima
dell'uomo esiste un certo potere
capace di alterare le cose e
subordinare ad esse
tutto il resto, soprattutto quando essa è in
preda ad un eccesso di amore oppure di odio. Quando,
dunque, l'anima dell'uomo viene catturata da una qualche passione in
modo irresistibile, è provato tramite esperimenti, che tale eccess lega
tra loro
le cose in modo magico, piegandole al suo volere,
a ciò che essa desidera. Chiunque voglia
conoscere il segreto del fare e
disfare questo
genere di cose sappia che è potere di ognuno influire
magicamente sulle cose, qualora egli sappia
abbandonarsi ad una
passione forte."
Alberto Magno
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