Il Pantheon delle divinità
dell'antico Egitto









fuoco
Ancora oggi sopravvivono le pratiche ( adattate ai tempi nostri ) della Magia nata nel cuore dell'antico Egitto, con tutti i suoi grandi e potenti Déi dalle sembianze antropomorfe, che si trovano a metà tra l'umano e l'animale, per sottolineare quanto sia stretta la connessione esistente tra tutti gli esseri viventi: la Natura, l'Universo, il Divino e l'Umano. Oggi l'uomo si considera "evoluto" e ritiene di essere erroneamente superiore a tutta questa catena di connessioni e così facendo mette a rischio la vita degli degli altri esseri viventi oltre che la sua stessa permanenza e sopravvivenza su questa Terra. Si isola sempre di più con questo suo comportamento egoista e sconsiderato che ulteriormente lo allontanana dall'originale disegno armonico del "tutto fluido e connesso" primario, il solo schema che permette il mantenimento e la continuazione della vita nella materia.
A trasmettere la cultura Magica Egiziana in occidente contribuì la Scuola Pitagorica Greca, che studiava anche il significato Magico dei numeri e l'Alchimia, anche questa nata in terra di Faraoni. Il termine stesso "Alchimia" ha origine da un attributo di Iside, "la nera" o kemia in egiziano. L'opera Alchemica ripete fedelmente il ciclo di Osiride ( così come tramandato da Plutarco ) e il suo senso è legato strettamente al ciclo di morte e rinascita. L'Alchimia si sintetizza con il lavoro svolto nel nostro interiore, attraverso la discesa o descensus nel buio della materia seguita poi dalla ascesa o ascensus o sublimatio, la profonda e completa evoluzione che libera lo "spiritus mercurialis" o "quintessenza" nell'uomo e in altre parole che conduce alla trasformazione di un semplice essere umano ad un uomo elevato, potente e completo quale è ma sua insaputa.
La trasmutazione alchemica viene applicata oggi esclusivamente sottoforma di filosofia di vita che mira a questo totale ricongiungimento dell'uomo alla sua massima espressione interiore e divina trascurando invece l'applicazione pratica alla quale però la chimica moderna deve assai molto se consideriamo le numerose scoperte fatte in passato dagli Alchimisti, scoperte che sono oggi utili alla farmaceutica moderna.
( Vedi il capitolo sull'Alchimia qui in Bethelux ).
Presso gli antichi Egizi l'Alchimia e la pratica Magica spettavano quasi unicamente alla ristretta cerchia sacerdotale o ai Faraoni.
Le divinità dagli antichi Egizi erano numerose e ognuna dotata di differenti qualità e poteri ed è anche per questo che la magia Egizia oggi può risultare piuttosto complessa se consideriamo che le formule andrebbero recitate in lingua originale come i nomi di ogni singolo Dio che viene invocato devono essere pronunciati con il giusto ritmo melodioso nella voce per poter essere da Lui ascoltati ed esauditi. Le parole devono diventare come una sorta di melodia vibrante per risultare maggiormente efficaci.
Qui abbiamo descritto solo una piccola parte delle tante divinità che rientrano nel Pantheon Egizano e abbiamo dato risalto solo ad una minima parte delle tante simbologie usate e vale veramente la pena di approfondire questo tema affascinante.


ankh
L'ANKH rappresenta l'unione tra il cielo e la terra, è il simbolo della vita che esalta la regola del Binario con l'unione mistica del principio maschile ( il TAU ) con il principio femminile indicato con l'ovale superiore. Questa unione crea la vita terrena e viene associato alla longevità, alla prosperità e alla vita ultraterrena e nche l'immortalità.
E' la chiave della vita donata dalle mani dagli Déi agli esseri umani e quindi, in un senso più ampio, la chiave per la vita eterna. 
L'Ankh era un simbolo usato nei rituali di sepoltura dato che veniva posto sul petto del defunto per guidare la sua anima nell'aldilà e per consentire allo stesso defunto di superare agevolmente la fase critica della morte terrena per far si che potesse accedere alla prossima vita eterna. E' la chiave che apre i cancelli dell'aldilà, la chiave della vita eterna e di immortalità.

L'Ankh è visto come un simbolo cosmico ed è diventato oggi un amuleto con profondi significati di protezione. Alcuni inseriscono uno specchio nell'ovale superiore per indicare simbolicamente che la vita dopo la morte è il riflesso di quella terrena.
scarabeo sacro egizio
Lo Scarabeo Sacro è il simbolo della resurrezione, della rinascita e del rinnovamento. Oggi è visto come un amuleto di protezione.
Un tempo veniva messo tra le bende delle mummie durante il rito di mummificazione. Lo scarabeo o Kheperer indica la trasformazione collegandolo a Kepri, "colui che si trasforma" o colui che rinasce.
Il concetto è legato anche alla creazione e all'autogenerazione.


BASTET è la Dea gatta di Bubastis.
In origine era una divinità solare e veniva raffigurata come un gatto selvatico ma in seguito assunse le sembianze gentili di un gatto domestico dato che il suo compito era (ed è ) principalmente quello di proteggere la casa, le persone che vi abitano e coloro che praticano la magia. Questa divinità
viene descritta con il corpo di donna e la testa di leonessa o di gatta e ci collega anche ai mondi sottili. Uno dei suoi epiteti era quello della "Signora delle bende". L'altro suo aspetto è quello della terribile e temibile Dea della guerra chiamata Sekhmet, che portava la morte ma era vista anche come la dea protettrice dei medici. Sekhmet richiedeva rituali particolari eseguiti soprattutto durante gli ultimi cinque giorni dell'anno che erano considerati i più pericolosi. Sekhmet incarna il fiammeggiante Occhio di Ra. Narra il mito che Ra, adirato con gli uomini che avevano cospirato contro di lui, la inviò sulla terra per sterminare l'umanità ma poi la dovette fermare ubriacandola con la birra rossa, che porta il colore del sangue, per far sopravvivere il genere umano. La dea assetata di sangue dopo aver bevuto la birra si addormentò ed al risveglio prese le sembianze di Hathor. Nacque in questo modo la Festa dell'Ebbrezza celebrata nella stagione a lei dedicata quella che coincide con l'inondazione del Nilo. Molte statue della Dea sanguinaria furono erette nel tempio di Karnak, innalzate da Amenofi III, per evitare di inimicarsela. L'attributo di "Colei che è potente" apparteneva però ad Hathor. Successivamente anche Nut, la dea di Tebe, assorbì le caratteristiche ed i compiti attribuiti a Sekhmet e divenne così il suo lato  ancor più negativo ed oscuro. A Bubastis si trova il tempio più importante a lei dedicato dove i gatti erano venerati e considerati sacri ed è qui che sono state ritrovate in gran numero le loro piccole mummie.

Horus - ( Udjat )

horus
E' il figlio di Iside e di Osiride, il Dio falco del cielo, Horus il Grande che da Bambino era chiamato anche Arpocrate.
Più spesso è rappresentato semplicemente con un occhio,
( Udjat ) l'onniscente occhio del Dio al quale nulla sfugge. Il suo occhio sinistro è la Luna mentre e il destro è il Sole mentre le sue ali indicano la volta celeste. L'occhio oniscente è usato ancora oggi come efficace amuleto di protezione contro malocchio e negatività. Iside, Osiride ed Horus costituiscono la Trinità egizia composta da padre, la madre e figlio, la vera Trinità. Il concetto è stato poi ripreso e trasformato in modo scorretto dai cristinai che non tennero conto del postulato Magico del Binario che crea la vita. La Trinità cristiana si esprime solo con una una infeconda linea unicamente maschile. Horus è il Dio della regalità e il Faraone viene considerato la sua incarnazione terrena.

anubis
ANUBIS - E' il Dio dei morti e delle sepolture. Viene raffigurato con il corpo di un uomo possente con la testa di sciacallo o solo come uno sciacallo accucciato a guardia delle tombe. A Lui si devono i riti della mummificazione ed è sempre Lui che presiede al rito della pesatura del cuore del defunto. Da un lato della bilancia veniva posto il cuore del defunto e sull'altro lato una piuma tolta dalle ali di Maat. Il cuore del defunto non doveva mai pesare più della piuma per far si che all'anima del defunto fosse permesso di passare oltre.
anubis e la pesatura del cuore del defunto


iside

ISIDE - E'Dea della magia e della guarigione, sposa e sorella di Osiride la madre di Horus. Spesso viene raffigurata proprio mente allatta Horus bambino ( detto anche Arpocrate ). Questa immagine verrà poi copiata dal cristianesimo sovrapponendovi la figura della vergine con il cristo bambino.

iside che allatta e la madonna



Dea Selket
SELKET - E' la Dea della magia e veniva raffigurata sui sarcofagi con le sembianze di uno scorpione dalla testa di donna recante sul capo il disco solare oppure come una donna con in testa uno scorpione.
Aiuta i defunti nel loro viaggio verso l'aldilà ed ha una particolare attenzione per le viscere terrene conservate nei vasi Canopi.
destra Oppure prosegui ancora
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I RITMI CIRCADIANI
RITI CON I CHIODI E IL FILO DI RAME
I 28 TALISMANI LUNARI
PREPARAZIONE DI UN RITUALE
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L'ENCHIRIDION DI PAPA LEONE III
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CONSACRAZIONE DEL GRIMORIO
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MEDITAZIONE



Si ritrova traccia del culto religioso e Magico dell'antico Egitto anche in molte storie riportate dai vangeli come i Salmi ( che non hanno origine cristiana ) e i testi dei monaci egizi chiamati i "Terapeuti". Anche se un tempo nell'antico testamento si poteva anche leggere il Libro di Enoch oggi questo è stato rimosso e letteralmente cancellato.
Forse a causa del fatto che alcuni passi furono considerati troppo scabrosi come, ad esempio ma sicuramente non il solo, quello in cui si riferiva di un popolo venuto dal cielo che avendo visto le donne della terra "sì belle che se ne innamorarono " ...
Questo era un passo che andava in conflitto con la dottrina cristiana. Ma sono tante le analogie riscontrate tra la religione dell'antico Egitto e quella cristiana comparsa molto tempo dopo. La dottrina cristiana fu costruita a tavolino ai tempi di Costantino e costruita unendo frammenti di altri culti già esistenti, gli stessi che oggi i cristiani definiscono "pagani", forse disprezzandoli, anche se da questi ebbero ad attingere a piene mani. Il cristianesimo è quindi un copia e incolla di dei e pratiche altrui preesistenti e molto più antiche. Nella religione cristiana si riconoscono anche delle similitudini con il culto Romano e iniziatico di di Mitra, la religione misterica che si diffuse tra il II e il IV secolo d.c. di origine indo-persiana. Il Mitreismo subì un grande declino con l'ascesa del cristianesimo fino a scomparire del tutto il IV secolo
d.c. quiando tutti i culti cosiddetti pagani furono proibiti.

thotTHOT
E' il Dio Lunare della saggezza, lo scriba messaggero degli Dei, il signore delle arti, della scrittura, delle Fasi Lunari, dei libri, di tutte le scienze, della musica, della medicina.
Viene rappresentato come un uomo con testa di ibis o come un babbuino con la testa sormontata da Luna Crescente.




vasi canopi antico egitto
I VASI Canopi
Durante la pratica di mummificazione, gli antichi egizi solevano togliere gli organi interni alla salma del defunto. Il cervello veniva estratto dal naso usando degli uncini e quindi gettato via dato che non era considerato un organo inutile nella vita ultraterrena mentre, gli altri organi come il fegato, i polmoni, lo stomaco e gli intestini, venivano rimossi accuratamente dal corpo del cadavere e poi conservati all'interno di vasi detti CANOPI. Questi organi dovevano accompagnare il defunto nelll'aldilà.
Il cuore invece non veniva mai rimosso essendo considerato la sede dell'anima e quindi importante doveva restare sempre nel corpo del defunto.


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