L'arte talismanica, gli Amuleti,
i Pantacoli e i Sigilli


LE FORMULE EFFICACI DELL'ABATE JULIO

Io vedo perché credo,
  e non è che credo perché vedo



fuoco
fuoco
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I GENI, ENTITA' CHIAMATE ANCHE "INTELLIGENZE"

LA SIGILLAZIONE DEI DESIDERI

I PANTACOLI DELLl'ABATE JULIO

I SALMI E I PANTACOLI DELL' ABATE JULIO

I SIGILLI ANGELICI

PANTACOLI TRATTI DA ENCHIRIDION E IL GRIMORIO DI HONORUS

I PANTACOLI CABALISTICI DI AGRIPPA

IL VERO RITUALE ESORCISTICO DELL'ABATE JULIO

LA MEDAGLIA DI SAN BENEDETTO

IL TALISMANO STERMINATORE E IL QUADRATO DI GIOVE


Recitato tre volte durante la giornata dona l'intuizione per trovare la via d'uscita se ci troviamo in situazioni pericolose o complesse. Utilissimo da recitata a favore dei morti. Secondo l'Abate fa avere delle rivelazioni durante i sogni, se, oltre a recitarlo, si scrive il nome della sua intelligenza che è Stilu su tre foglie di cedro, da tenere in un cassetto presso il proprio letto. In mancanza delle foglie di cedro vanno bene anche tre fogliettini di carta pergamena.

SALMO 129
0 Eterno, io grido a te da luoghi profondi! Signore, ascolta il mio grido; siano le tue orecchie attente alla voce delle mie supplicazioni! 0 Eterno, se tu poni mente alle iniquità, chi potrà reggere? Ma presso a te v'è perdono affinché tu sia temuto. Io aspetto l'Eterno, l'anima mia l'aspetta, ed io spero nella sua parola. L'anima mia anela al Signore più che le guardie non anelino al mattino. 0 Israele, spera nell'Eterno, poiché presso l'Eterno è benignità, e presso di lui è abbondanza di redenzione.
Ed egli redimerà Israele da tutte le sue inquità.

Come diceva il grande Salomone:

"Se l'uomo unisce conoscenza a volontà può diventare potente,
anzi, onnipotente!"


Ho già ripetuto questa frase in altre parti di Bethelux a costo di diventare noiosa ma spero mi scuserete perché, come dicevano i latini, ripetere giova.



Quando si traccia un talismano e si recita una formula di accompagnamento si deve ovviamente inserire una grande volontà e la massima fiducia nelle azioni che stiamo svogendo. Questo è solo un frammento della saggezza dell'Abate, i suoi sono insegnamenti che giungono a noi da un lontano passato ma lui una persona veramente illuminata che ha lasciato una traccia indelebile nella storia della Magia.
Un antico detto popolare recita che volere è potere e a tutti gli effetti è veramente così. Bandite quindi sfiducia e pessimismo, caricatevi di forza impositiva epositiva e sfruttate la spinta della disperazione e della rabbia per trasformare un "veleno in salutare medicina".
La fede in noi stessi e nella Forza Primigenia che è fu capace di creare ogni cosa costituiscono gli ingredienti fondamentali capaci di smuovere le montagne e divengono elementi fondamentali qualora siano applicati durante un lavoro Magico. Ma non solo.
Il Salmo che segue aiuta gli eventi a volgersi in modo favorevole verso chi lo recita, provocando cambiamenti di situazione spesso anche immediati sempre a patto che non lo si reciti come una bella poesiola natalizia, ma si partecipi intensamente durante la lettura.
Recitarlo una sola volta durante tutto l'arco della giornata. I momenti più favorevoli restno al risveglio o prima di coricarsi alla sera. Il nome nell'intelligenza è Silti.
Pronunziarlo alla fine di ogni recitazione.

SALMO 101
Signore, ascolta la mia preghiera, o Eterno, e venga fino a te il mio grido! Non mi nascondere la tua faccia nel dì della mia distretta inclina a me il tuoorecchio; nel giorno che io grido, affrettati a rispondermi.
Poiché i miei giorni svaniscono come fumo e le mie ossa si consumano come un tizzone. Colpito è il mio cuore come l'erba e si è seccato; perché ho dimenticato perfino di mangiare il mio pane. A cagion della voce dei miei gemiti, le mie ossa si attaccano dalla mia carne, son simile al pellicano del deserto, son come il gufo dei luoghi desolati. Io veglio e sono come il passero solitario sul tetto. I miei nemici mi oltraggiano ogni giorno; quelli che sono furibondi contro di me si servono del mio nome per imprecare. Poiché io mangio cenere come fosse pane e mescolo con lacrime la mia bevanda, a cagione della tua indignazione e del tuo cruccio; poiché m'hai levato in alto e gettato via. I miei giorni sono come l'ombra che s'allunga e io sono disseccato come l'erba.
Ma tu, o Eterno, dimori in perpetuo, e la tua memoria dura per ogni età. Tu ti leverai ed avrai compassione di Sion, poiché è tempo d'averne pietà; il tempo fissato è giunto. Perché i tuoi servitori hanno affezione alle sue pietre, ed hanno pietà della sua polvere. Allora le nazioni temeranno il nome dell'Eterno, e tutti i re della terra la tua gloria, quando l'Eterno avrà riedificata Sion sarà apparso nella sua gloria avrà avuto riguardo alla preghiera dei desolati e non avrà sprezzato la loro supplicazione. Questo sarà scritto per l'età a venire, e il popolo che sarà creato loderà l'Eterno,perchè egli avrà guardato dall'alto del suo santuario; dal cielo l'Eterno avrà mirato la terra per udire i gemiti de' prigionieri, per liberare i condannati amorte, affinché pubblichino il nome dell'Eterno in Sion e la sua lode inGerusalemme.
Quando i popoli e i regni si raduneranno insieme per servire l'Eterno. Egli ha abbattuto le mie forze durante il mio cammino; ha accorciato i miei giorni. Io ho detto: Dio mio, non mi portar via nel mezzo dei miei, i tuoi anni durano per ogni età. Tu fondasti ab antico la terra, e i cieli son l'opera delle tue mani.
Essi periranno, ma tu rimani; tutti quanti si logoreranno come un vestito; tu li muterai come una veste e saranno mutati. Ma tu sei sempre lo stesso, e gli anni tuoi non avranno mai fine. I figliuoli de' tuoi servitori avranno una dimora, e la loro progenie sarà stabilita nel tuo cospetto.


La formula seguente va recitata almeno tre volte durante la giornata. Alla fine indicare il tormento, il pericolo, la preoccupazione che si desidera allontanare nonché il proprio nome e quello di eventuali altre persone che possono essere coinvolte nella situazione penosa in cui ci siamo venuti a trovare. Il nome nell'intelligenza è Hael. Pronunziarlo alla fine di ogni recitazione.

SALMO 6

O Eterno, non correggermi nella tua ira, non castigarmi nel tuo cruccio. Abbi pietà di me, o Eterno, perché son tutto fiacco; sanami, o Eterno, perché le mie ossa son tutte tremanti. Anche l'anima mia è tutta tremante; e tu, o Eterno, infino a quando? Ritorna, o Eterno, libera l'anima mia; salvami, per amor della tua benignità. Poiché nella morte non c'è memoria di te; chi ti celebrerà nel regno dei morti? lo sono esausto a forza di gemere; ogni notte allago di pianto il mio letto e bagno delle mie lacrime il mio giaciglio.
L'occhio mio si consuma dal dolore, invecchia a cagione di tutti i miei nemici. Ritraetevi da me, voi tutti operatori d'iniquità; poiché l'Eterno ha udito la voce del mio pianto.
L'Eterno ha udito la mia supplicazione, l'Eterno accoglie la mia preghiera.
Tutti i miei nemici saran confusi e grandemente smarriti; volteranno le spalle e saranno svergognati in un attimo.

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Abate Julio
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